Gioco con i suoi capelli biondi, mi perdo nei suoi occhi azzurrissimi e ho ancora adesso nel naso il suo profumo, mentre mi dice che sono meravigliosa (IO?? Macchedici?!?) che spesso mi pensa e che sono la sua fonte di ispirazione.
E che davvero non riesce a comprendere questo mio astio, di questi ultimi mesi, verso la Filosofia.
Quella Filosofia che mi ha aperto la mente, che mi ha fatto diventare quello che sono oggi,
"
La Filosofia è nobile dice e tu sei nobile nell'animo Ba'..
E lo so che ti senti sola, come un'alienata, ma non è così.
Le persone come te, come NOI, ci sono.
Sono GLI ALTRI che sono dei mediocri e che non se ne rendono neanche conto!"
E sarà il magnifico Ramitello, ma a me si inumidiscono gli occhi.

Non è servito a nulla in palestra correre a perdifiato sul tappeto; questa volta il cervello non si è scollegato come le altre volte, perso nel ritmo..
Inutile pensare alla grandezza di Kant o al mio Aristotele.
Le crisi con me stessa sono all'ordine del giorno.
Guai se non ci fossero.
Pensare e mettere sempre tutto in discussione, metterMI in discussione, è quasi un lavoro.
Ho scelto di vivere così sin da quando avevo sei mesi e già allora ero la disperazione di mia madre.
Ma mai, MAI fino ad ora avevo messo in discussione la Filosofia.
Mi consola pensare che l'equilibrio alla fine è sempre una conquista.
L'equilibrio non è una cosa statica, è qualcosa di dinamico, qualcosa che deve essere sempre aggiustato e riassettato, se si decide di vivere bisogna rassegnarsi a dover sempre riposizionare il tutto, come un castello di carte che costantemente perde pezzi o viene anche completamente raso al suolo da un soffio di vento.
O anche come un dipinto su una tela che costantemente sbiadisce e deve essere continuamente ritoccato, ridipinto.
E' una fatica immensa ma non potrei assolutamente essere diversa: IO voglio vivere.
Ma non riesco a vivere la mia vita in maniera superficiale, come, da quanto mi hai fatto capire, fai TU.
Non ci riuscirei neanche per finta o per gioco.
Te lo avevo detto, del resto, proprio durante i primi dieci minuti di conversazione, quando ci siamo conosciuti.
E' soprattutto per questo che IO non ti voglio.
E se davvero non hai capito questo, di me, allora, di me, non hai proprio capito niente.