martedì, 07 aprile 2009, ore 20:09

L.H.I'm sad.
LeylaHatzfeld
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giovedì, 13 marzo 2008, ore 01:40

LeylaHatzfeld
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categoria : pics, state of the nation

domenica, 24 febbraio 2008, ore 12:26

tykho2Per caso trovo da qualche altra parte una di quelle foto che pensavo irrimediabilmente perse, archiviate sull'HD Packard Bell che mi si è sputtanato a solo un mese dall'acquisto, portandosi nella tomba quasi tutti i miei ricordi digitali.

Non è una foto che risale a molti anni fa e non sono cambiata granchè rispetto ad allora.

Se mi osservo allo specchio però mi accorgo che è l'espressione quello che di me è effettivamente cambiato.

Qui ho ancora quell'espressione ingenua di chi è convinto che alla fine i buoni trionferanno, che i meriti saranno premiati, i furbi e i disonesti tacciati, l'impegno darà i suoi frutti e in generale THINGS CAN ONLY GET BETTER.

Non so cosa determinasse effettivamente questo ottimismo buonista così palesemente infondato.
Non ricordo quali fossero esattamente le ragioni che allora mi inducevano a pensare in quel modo, le cose, allora come ora, non andavano assolutamente come avrei invece desiderato, come sarebbero dovute andare.

Berlusconi del resto era già al governo.. dovevo proprio essere una cretina buonista del cazzo.
LeylaHatzfeld
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domenica, 30 dicembre 2007, ore 14:13

Nell'inverno del 2004 presso l'Hangar Bicocca, Hanseml Kiefer realizzò utilizzando cemento armato e piombo, container e lastre di vetro, le sue sette monumentali torri, simbolo dell'esperienza mistica dell'ascensione attraverso i sette livelli della spiritualità.

Era buio e freddo, quel sabato pomeriggio.
Aspettavo una mia amica.
Avevamo smesso di sentirci dopo una discussione e ci saremmo riviste proprio lì, dopo quasi due anni di silenzio.
L'atmosfera era quindi già di per sè strana.

L'Hangar era semideserto, ad eccezione di queste imponenti torri.
Veniva da bisbigliare.
Il buio squarciato dai pochi riflettori e il freddo rendevano perfetta un'atmosfera alla Tim Burton.

Le Torri rappresentano i principi metafisici che corrispondono ai vari livelli di partecipazione dell'uomo alla divinità e ad esse sono inoltre associate le situazioni emotive che caratterizzano, ordinano e conferiscono un senso alla vita quotidiana di ogni essere umano.

Ma quello che maggiormente mi attrae nelle opere d'arte è la decadenza, il nero e il buio che si sprigiona da ogni anfratto che volontariamente o meno rifugge alla luce.


KieferMi

L'essere umano è, nelle migliori delle ipotesi, decadenza pura e l'arte non fa altro che rispecchiare questa sua decadenza.
LeylaHatzfeld
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giovedì, 27 dicembre 2007, ore 23:55


Credits: Anselm Kiefer
                The Seven Heavenly Palaces
LeylaHatzfeld
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domenica, 16 settembre 2007, ore 11:41

Over the roof
LeylaHatzfeld
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sabato, 15 settembre 2007, ore 09:39

Piercing
LeylaHatzfeld
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martedì, 04 settembre 2007, ore 23:46

Dopo una mattinata allucinante in cui, tra un cliente e l'altro, ho girato dappertutto, su e giù dalla rete, per cercare di capire cosa diavolo fosse successo, cercare di contattare l'assistenza della fottuta Packard Bell, continuamente intettotta dalla pazza psicotica della mia collega che mi chiedeva un pezzo da 5 brutto, tre pezzi da 20 scritti, tre euro e quarantacinque in monetine da 1 e 2 cent unicamente per seguire i suoi folli disegni mentali e rompermi i coglioni, tiro fuori il cellulare e il cavo usb per caricare direttamente la batteria del cellulare dalla porta usb del pc.

Nella mia agenzia ci sono solo due pc con porte usb ad accesso frontale.
Una è sul terminale della pazza, inaccessibile perchè protetto a doppia password, sospetto ci conservi dei files segreti del pentagono, e l'altro è di uso comunitario, appoggiato vicino alla macchina contasoldi su un tavolo dove lei dispone ordinatamente la corrispondenza da spedire la sera.

Inserisco il cavo e chiamo un mio amico che cerca di calmarmi dall'isteria da perdita di dati e che mi spiega che probabilmente dovrei riuscire a recuperare quasi tutto, quando la vedo avvicinarsi con una mazzetta da 20.

Una mazzetta consta di 100 pezzi.

La passa la prima volta nella macchina contasoldi (anche se li aveva già contati a mano) che fa un rumore infernale.
La macchina segna 100 pezzi.
Poi la ripassa una seconda volta.
100 pezzi.
E anche una terza.
Sono sempre 100 pezzi.
Poi una quarta e io che non sento più un cazzo di quello che mi dice lui agito minacciosamente il pugno nella sua direzione.

Lei candida mi dice:
"Mi dispiace ma li devo passare una quinta volta".
Lei li DEVE passare cinque volte come se gliel'avesse ordinato il dottore.

Io sbotto urlando:
"Ma cazzo!!! Non li puoi passare dopo??"

Lei si ferma in banca tutte le sere fino alle 18 e tutte le sere riconta due, tre, quattro, cinque volte i soldi che sono in carico completamente a lei.

Stizzita e scocciata si allontana, fa una telefonata e poi ritorna e ronza intorno alla scrivania, riordina i tre fogli che deve buttare la sera nel sacco della corrispondenza che sono dietro di me (e io mi devo spostare) e sbuffa.

Mentre a me prudono le mani, che prenderei volentieri quella testa e le farei incontrare una, due, tre, quattro e CINQUE volte il muro, che magari la pietra della follia le schizza finalmente fuori dal timpano liberandoci tutti.

Giuro, sono sull'orlo di un esaurimento nervoso.

Con me ai minimi termini c'è anche il mio collega che si sorbisce la sua pazzia di pomeriggio.
E anche i clienti che mi fermano per strada per urlarmi dietro che la banca deve fare qualche cosa, che non è possibile che per un versamento LEI ci impieghi ogni volta mezz'ora e faccia ricompilare TUTTO il modulo se c'è una cancellatura e una correzione e che pretenda sempre TRE firme sullo stesso foglio, con la coda che arriva tutte le volte fino alla piazza vicina.

L'unico che ride è Tom Cruise, perchè lui se ne sta barricato nel suo ufficio.
Ma almeno una volta al giorno, per pochi minuti, ha a che fare con lei e dopo il canonico minuto e mezzo lo sento sbraitare come un ossesso.

Ma lei non è completamente pazza.
E' solo una che ci fa.

Perchè fare finta di essere mongoli paga.

Mille euro in più nello stipendio, rispetto a me e al mio collega e ritmi dimezzati se non di più.
Tom Cruise che non la disturba perchè "lei non è in grado" e appioppa tutto a me.
Quelli dell'area che sghignazzano e quando li malmeno e insulto per questa situazione alzano le spalle "Perchè tanto lei è così, si sa." e mi danno della stronza perchè dico le cose come stanno.

Mi arriverà un bell'esaurimento nervoso, lo sento.

LeylaHatzfeld
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lunedì, 03 settembre 2007, ore 22:56

Maledizione a me che lunedì scorso ero in formissima e ho deciso di aumentare nella corsa.

Tre chilometri in 20 minuti, un bel ritmo sostenuto, che tanto ne avevo, due coppie di pensionati in bicicletta che placidi si son detti "Però.. se corre!" e il giorno dopo un nervo infiammato e neanche l'aulin ha potuto farci qualcosa.

Quello che mi manda fuori è che di solito queste cose mi succedono sulla sinistra, perchè il mio ginocchio in passato ne ha viste di tutti i colori, plurioperato, non si è mai più ripreso.

Questa volta mi sono rovinata sulla destra, senza nessun apparente motivo.

Eppure due anni fa, prima di avere tutte quelle menate psicosomatiche che si sono ripercosse sul fisico e che mi hanno costretto a fermarmi e a non fare sforzi, correvo molto più di così, in più mi allenavo in palestra pesantemente e non mi sono mai capitati inconvenienti di questo tipo..

ufffff...

LeylaHatzfeld
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sabato, 07 luglio 2007, ore 14:59

E' come quando si deve sostituire una spina.

Perchè anche le spine sono soggette ad usura e ogni tanto devono esere sostituite.

La cosa assolutamente fondamentale è posizionare al centro il filo giallo, quello della messa a terra



e lasciare che gli altri due vadano dove debbano andare, così, da soli.

Avvitare e avvitare, chiudere e avvitare.

Il trucco non è quello di trattenere il respiro.

Il trucco è sapere dove bisogna posizionare il filo giallo e lasciare che gli altri due vadano da soli dove devono andare.


Edit h 21.18:

NON sono Mac Giver.
NON sono dedita neanche al bricolage a meno che non ci sia costretta dalle circostanze (in effetti dovrei sostituire la spina di una prolunga... ma non è questo il punto!!!)

Il senso del post è metaforico.
Maledizione!
La maggior parte dei miei post ha un senso metaforico!!!
Soprattutto se sono scritti a ridosso di un esame di filosofia teoretica.

Torno a studiare..
LeylaHatzfeld
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