Dopo una mattinata allucinante in cui, tra un cliente e l'altro, ho girato dappertutto, su e giù dalla rete, per cercare di capire cosa diavolo fosse successo, cercare di contattare l'assistenza della fottuta Packard Bell, continuamente intettotta dalla pazza psicotica della mia collega che mi chiedeva un pezzo da 5 brutto, tre pezzi da 20 scritti, tre euro e quarantacinque in monetine da 1 e 2 cent unicamente per seguire i suoi folli disegni mentali e rompermi i coglioni, tiro fuori il cellulare e il cavo usb per caricare direttamente la batteria del cellulare dalla porta usb del pc.
Nella mia agenzia ci sono solo due pc con porte usb ad accesso frontale.
Una è sul terminale della pazza, inaccessibile perchè protetto a doppia password, sospetto ci conservi dei files segreti del pentagono, e l'altro è di uso comunitario, appoggiato vicino alla macchina contasoldi su un tavolo dove lei dispone ordinatamente la corrispondenza da spedire la sera.
Inserisco il cavo e chiamo un mio amico che cerca di calmarmi dall'isteria da perdita di dati e che mi spiega che probabilmente dovrei riuscire a recuperare quasi tutto, quando la vedo avvicinarsi con una mazzetta da 20.
Una mazzetta consta di 100 pezzi.
La passa la prima volta nella macchina contasoldi (anche se li aveva già contati a mano) che fa un rumore infernale.
La macchina segna 100 pezzi.
Poi la ripassa una seconda volta.
100 pezzi.
E anche una terza.
Sono sempre 100 pezzi.
Poi una quarta e io che non sento più un cazzo di quello che mi dice lui agito minacciosamente il pugno nella sua direzione.
Lei candida mi dice:
"Mi dispiace ma li devo passare una quinta volta".
Lei li DEVE passare cinque volte come se gliel'avesse ordinato il dottore.
Io sbotto urlando:
"Ma cazzo!!! Non li puoi passare dopo??"
Lei si ferma in banca tutte le sere fino alle 18 e tutte le sere riconta due, tre, quattro, cinque volte i soldi che sono in carico completamente a lei.
Stizzita e scocciata si allontana, fa una telefonata e poi ritorna e ronza intorno alla scrivania, riordina i tre fogli che deve buttare la sera nel sacco della corrispondenza che sono dietro di me (e io mi devo spostare) e sbuffa.
Mentre a me prudono le mani, che prenderei volentieri quella testa e le farei incontrare una, due, tre, quattro e CINQUE volte il muro, che magari la pietra della follia le schizza finalmente fuori dal timpano liberandoci tutti.
Giuro, sono sull'orlo di un esaurimento nervoso.
Con me ai minimi termini c'è anche il mio collega che si sorbisce la sua pazzia di pomeriggio.
E anche i clienti che mi fermano per strada per urlarmi dietro che la banca deve fare qualche cosa, che non è possibile che per un versamento LEI ci impieghi ogni volta mezz'ora e faccia ricompilare TUTTO il modulo se c'è una cancellatura e una correzione e che pretenda sempre TRE firme sullo stesso foglio, con la coda che arriva tutte le volte fino alla piazza vicina.
L'unico che ride è Tom Cruise, perchè lui se ne sta barricato nel suo ufficio.
Ma almeno una volta al giorno, per pochi minuti, ha a che fare con lei e dopo il canonico minuto e mezzo lo sento sbraitare come un ossesso.
Ma lei non è completamente pazza.
E' solo una che ci fa.
Perchè fare finta di essere mongoli paga.
Mille euro in più nello stipendio, rispetto a me e al mio collega e ritmi dimezzati se non di più.
Tom Cruise che non la disturba perchè "lei non è in grado" e appioppa tutto a me.
Quelli dell'area che sghignazzano e quando li malmeno e insulto per questa situazione alzano le spalle
"Perchè tanto lei è così, si sa." e mi danno della stronza perchè dico le cose come stanno.
Mi arriverà un bell'esaurimento nervoso, lo sento.