
Sin da piccola ho sempre sognato di avere una libreria tutta mia, una libreria piccola e stipata.
Seppellirmi tra i volumi, spolverare gli scaffali, consigliare i clienti, "questo mi è piaciuto molto, quello invece non glielo consiglio.."
Bel sogno che rimarrà tale.. credo che se tentassi di realizzarlo sarei costretta a dichiarare fallimento nel giro di tre mesi: alla maggior parte delle persone i libri non interessano, se non come soprammobili.
A 25 anni sembra tutto facile.
Mi ero dimenticata di come fosse.. Le cose diventano più complicate dopo solo qualche anno.
I venticinquenni, poi, sono anche in grado di trasmettere questo loro modo di vedere le cose così che immediatamente si diventa subito ottimisti...
Oggi piove ed è il 2 novembre, festività cristiana sincretizzata dal paganesimo dove si ricordano gli antenati e i morti. Samhain per i neo pagani.
Di solito in queste giornate mi manca la nebbia, ce n'è sempre meno dalle mie parti.
Mi ricordo quando ero piccola andavo con i miei genitori al cimitero e non si riusciva a vedere oltre due metri dal proprio naso.
Mi ricordo il giro tra le tombe, si iniziava sempre dal nonno paterno e poi da quello materno, non li ho mai conosciuti perchè sono morti molti anni prima che io nascessi, poi vecchi zii e zie che mi ricordavo a malapena.
Mi ricordo l'acqua fredda della fontana, i vasi di crisantemi gialli e bianchi gelati, il ghiaccio sulla strada e le foglie rosse e secche accartocciate negli angoli e il fiato che usciva a forma di nuvoletta dalla bocca ogni volta che si parlava o si respirava troppo profondamente e il naso gelato.
E io avevo un cappello di pelo bianco con dei pon pon e tutti quelli che incontravamo mi facevano i complimenti per quello.
E prima di salire in macchina mio papà che si accendeva una sigaretta e per farmi ridere mi faceva gli anelli col fumo, poi volevo provare anch'io e cercavo di prendergliela e lui si corrucciava e mi diceva: "ASSOLUTAMENTE NO!"