giovedì, 29 ottobre 2009, ore 22:56

Sono una vittima dell'epoché.

E non ho proprio fatto niente per meritarmelo.

Sto scontando la stronzaggine di una Zoccola.

LeylaHatzfeld
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categoria : il sole, state of the nation, miserie

domenica, 18 ottobre 2009, ore 18:58

Perchè Zygmunt Bauman è un pensatore geniale, ma anche Schopenhauer non scherza, scrive infatti in Parerga e Paralipomena:


.".Ciò che rende gli uomini socievoli è la loro stessa incapacità a sopportare la solitudine, e con questo se stessi. Il vuoto e il fastidio interiori rappresentano la molla che li spinge tanto verso la compagnia, quanto verso i viaggi e i paesi lontani».
LeylaHatzfeld
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categoria : il sole, state of the nation, miserie

sabato, 19 settembre 2009, ore 20:27

Poco tempo prima dell'esame.
E anche poche ferie.

La Zoccola in banca non mi ha concesso di aggiungere neanche un giorno.
Il problema è che la Zoccola non permette neanche di togliere giorni e pretende che si fissino le ferie all'inizio dell'anno e che restino quelle.

Penso di non avere mai conosciuto nessuno di così stupido e "istituzionalizzato".

Ieri ha cercato di convincermi a vendere merda ai clienti per raggiungere gli obiettivi impossibili, imposti da altri mentecatti, per ottenere un magnifico bonus di 300 euro lorde.

Le sono scoppiata a ridere in faccia e non riuscivo più a smettere, lei mi guardava scandalizzata..
"Sai cosa ci faccio io con 300 euro LORDE una tantum??" le ho detto in preda alle convulsioni..

In questi anni il sospetto è diventato una certezza confermata più e più volte: la strategia della Banca è proprio quella di nominare direttori mentecatti, che abbiano delle capacità cognitive e logiche fallate, in modo tale da non essere in grado di valutare ne' moralmente ne' praticamente gli ordini che vengono dall'alto.
Macchine preposte unicamente per il sì a 90°.
Sono sempre più disgustata e non so quanto riuscirò ancora a resistere.

Tutto ciò ovviamente mi riporta a Nietzsche e al suo disgusto sia verso i dotti contenitori vuoti in attesa di una forma dall'alto, che verso il gregge d'armento così prono ed obbediente.

Lasciamo perdere.

Non è che sia proprio indietro nella preparazione di questo esame.. qeullo che mi preoccupa è che non avrò il tempo di ripassare tutto come dico io.
Se poi si considera anche che devo perdere sicuramente più di mezza giornata tra il commercialista, l'agenzia di viaggi (sì, sono stanca e voglio andare via per riprendermi) e il ritiro della nuova macchina..

Insomma.
Terrei particolarmente al 30 (magari con lode) per questo esame, non che gli altri 30 siano stati meno importanti..

Ma qui si tratta anche e soprattutto di MARX!!!
LeylaHatzfeld
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categoria : work in progress, scleri, state of the nation, miserie

lunedì, 03 agosto 2009, ore 22:02

Se non volete farmi saltare un embolo e non volete assolutamente vedermi incazzata nera nel cuore della notte, anche se semi-addormentata, e conseguentemente rovinare tutto il (mio) giorno a venire, non dovete assolutamente affrontare con me la questione nucleare con ingenuità, disinformazione e frasi da fotoromanzo del tipo:

"Il problema col nucleare sono le persone e non le leggi fisiche e una qualsiasi guerrra o compagnia economica fa molti più danni e vittime, se ci pensi."

Come se le centrali nucleari avessero questa capacità di auto organizzarsi da sè (come i sistemi complessi) senza l'intervento del fattore umano e tutto quindi possa sempre filare via liscio, ad esempio senza barre di raffreddamento difettose (ma usate ugualmente) cupola protettiva costruita con materiali idonei (e non al risparmio) e ultima, ma non meno importante, senza la stupidità umana (quella che per esempio induce dei tecnici idioti a disattivare tutti o quasi tutti i sistemi di sicurezza per eseguire un esperimento che ha il solo fine di spingere al massimo la "produttività" dell'impianto).

Come se il fatto che un'intera cittadina, un'intera area che sarà non agibile a causa dell'elevata radioattività per mille? o migliaia? di anni e morti che variano dai 60.000 agli 80.000 in crescendo (cifra assolutamente non stimabile ma non per questo non veritiera) possano essere tranquillamente paragonati ai danni di una "qualsiasi" guerra o a quelli causati da una qualsiasi compagnia economica.

Come se solo il fatto che le tivvù dello psiconano continuino a pubblicizzare "l'ecologia" dell'energia nucleare possa di per sè rappresentare la "dispensa papale" per autoconvincersi e ripetere a pappagallo che sì, il nucleare E' una fonte d'energia PULITA e soprattutto SICURA (e i fusti di scorie buttati nel mare? E l'ecomafia? E gli interessi e i legami con Cosanostra che ci faranno vedere sorgere nuove - ma già vecchie da un punto di vista tecnologico - centrali nucleari, nonostante si sia scelto a suo tempo MEDIANTE REFERENDUM di non volere più nulla del genere?)

Quello che mi fa ridere poi è che chi mi ha fatto saltare l'embolo probabilmente nel 1986 e negli anni a seguire, (anni in cui io mi INFORMAVO e partecipavo a mostre e conferenze, vedendo fotografie e leggendo cose che, grazie alla censura, non si trovano neanche più in rete) o non era ancora nata oppure non era in grado ne' di intendere ne' di volere perchè - appunto - ancora in fasce.

Mi scrive, tra le altre cose (come ad esempio l'accusa di non sapere distinguere tra la preparazione teorica di una laurea in ingegneria nucleare e le applicazioni pratiche della tecnologia, come se in vita mia non mi fossi mai fatta una radiografia o, pur avendola fatta, io abbia scambiato il risultato di un'indagine radiologica per una magia di Houdini):

"Anche il credere agli allarmismi e alle battaglie ideologiche senza essersi informati davvero è un errore molto superficiale".

Perchè non lo raccontiamo alle famiglie dei liquidatori, mandati a morire senza tute di protezione nel tentativo disperato di chiudere la voragine in cui era sprofondato il nucleo? O agli sfollati che in massa, senza neanche capire cosa stava succedendo, sono stati costretti ad andarsene per sempre dalle loro case? O ai bambini malati di leucemia, tutti con problemi alla tiroide, che vengono da noi in estate per respirare aria "pulita", inquinata dagli idrocarburi ma almeno NON radioattiva. O a quelli che ancora oggi continuano a morire di tumore o a partorire figli deformi?

A me pare che questi siano proprio FATTI e non ideologie. L'ideologia è quella di chi dice che il nucleare è PULITO, è l'ideologia di chi crede ancora alle favolette.

Conclude poi con un panegirico in cui mi illustra che:

"Il corso in Ingegneria Nucleare è un corso in una delle branche della FISICA e non in centrali."

Grazie per il chiarimento, non lo sapevo proprio! Ho sempre pensato che nella facoltà di fisica nucleare gli aspiranti ingengeri giocassero a calcio con il nucleo dei modellini di atomi e a pallavolo con i neutroni.
Peccato che non stessimo parlando di questo.

Mi consiglia in ultimo, dato che mi considera abbastanza intelligente, di avere "l'accortezza di informarmi" prima di emettere giudizi trancianti.

Mi sa che quella che ha bisogno di informarsi qui non sono io.

E se non ti rispondo più è perchè ho altro da fare e finchè non ti sarai data un po' da fare su Google (quanto meno il minimo sindacale) non ho intenzione di perdere altro tempo.

E guai al primo che mi scrive che

"Tanto le centrali nucleari ce le hanno tutti e sul confine siamo circondati".

Se uno si butta in un fiume per affogare non è detto che lo si debba seguire per forza.
O forse siamo davvero tutti pecoroni?
LeylaHatzfeld
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categoria : scleri, miserie

martedì, 31 marzo 2009, ore 13:02

Mmh..

Sì.

Mi sta proprio bene.

Così almeno la prossima volta imparo a fidarmi delle mie intuizioni e a lasciar perdere prima, che in questi casi non c'è proprio bisogno di verificare, toccare con mano, andare a fondo o concedere anche solo il beneficio del dubbio.

 

LeylaHatzfeld
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categoria : state of the nation, miserie, julian sands

lunedì, 16 marzo 2009, ore 21:37

Sarà che poi abbiamo anche un nuovo capoarea che ogni due per tre ci cazzia con il suo bastone metaforico.

E così io arrivo la mattina e mi trovo la posta aziendale intasata dalle sue mail lunghissime che scrive sempre a delle ore improponibili della notte.

E già lì...

Giuro, ho provato a leggerle a diverse ore del giorno, perchè pensavo di essere ancora troppo addormentata per riuscire a capirle.

Non è servito a niente.

Provate ad aprire a caso la Fenomenologia dello Spirito di Hegel.. di sicuro vi sembrerà di non capirci nulla (ed è proprio così, ve l'assicuro: non si capisce una mazza).

Beh..
Questo a Heghel gli fa una pippa.

Sarà anche che il suo stile che imita quello di TESTADAMIANTO mi indispone ..
All'odiosissimo  "MICONSENTA" ha sostituito un altrettanto irritante "PERMETTETEMI" che dissemina a caso nei suoi paragrafi lunghissimi e senza punteggiatura.

Gesù..

..ma l'Azienda, dal momento che punta unicamente sull'immagine (e zero sostanza come zero gestori a zero) non gli potrebbe fornire una segretaria normointellettualmente dotata che gli corregga un po' quei deliri che mette nero su bianco?

Il massimo è quando cerca di fare leva sull'Autorità (in maiuscolo) che il personale gli deve riconoscere..
Sinceramente faccio un po' fatica a finire di leggere senza ridere come una pazza degli errori di ortografia, di sintassi, di punteggiatura e di contenuto.

Insomma, l'ennesimo tizio saltato fuori dall'uovo di pasqua..
Si accettano scommesse su quanto durerà.


Comesiamomessimale.
LeylaHatzfeld
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categoria : bestiario, miserie

lunedì, 16 febbraio 2009, ore 22:33

Essì.

E' un po' che lo sento protestare pulsando.
Questa volta una novità.
Lo sento a destra.

Un'occasione in più per smadonnare a destra, che ormai non riesco più a sopportare questo termine.
Destra.

Smadonno per robe mie e ne approfitto per dirottare tutto il giramento di palle alla destra e al suo fantoccio.
Sia mai che un giorno o l'altro si levi direttamente di mezzo.

Oh, no.
Mica gli sto augurando di morire.

Basterebbe una situazione alla Englaro e una dimostrazione di coerenza da parte dei suoi scagnozzi.
Lasciarlo lì.

Sarebbe bello, no?

Comunque di solito le fitte erano a sinistra.
Ora invece è tutto a destra.
Credo sia l'ansia da prestazione per tutto quello che ho in programma quest'anno.

Intanto gli inizi nella nuova agenzia sono stati più duri del previsto.
Ho un portafoglio mio da gestire ed è difficile vincere la diffidenza verso i nuovi gestori da parte della clientela.

E poi la filosofia contemporanea con la triade iniziale FichteSchellingHeghel mi sta uccidendo.
Sarà anche il fottutto 29 che mi ha demoralizzato...

Fatto sta che sto ancora male e giovedì, dopo la visita, avrò sicuramente la conferma dei miei sospetti (sperando non si verifichi un finale catastrofico e fuori programma).
LeylaHatzfeld
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categoria : state of the nation, miserie, healt

martedì, 10 febbraio 2009, ore 09:01

"Filosofare è imparare a morire" non è certo una proposizione che può interessare alla classe politica di questo paese.

Sono abbastanza disgustata dalla strumentalizzazione politica del caso Englaro.

Vedere alla televisione questi squali, che venderebbero anche la propria madre senza battere ciglio, prodursi in discorsi di stampo buonistico, impreganti fino al midollo di moralismo bigotto fa uscire il peggio di me.

Io, che non bestemmio mai, inveisco contro questo Dio che ben si adatta al peggio dell'umanità.

La tv a casa mia in questi giorni è spenta.
I giornali (e anche i giornalisti!!! Ne è rimasto qualcuno di integro che non si sia fatto comprare da Testa D'Amianto o dal Vaticano?) in casa mia non entrano.

Vi prego, datemi una chance per andarmene da questo paese di merda.

LeylaHatzfeld
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lunedì, 09 febbraio 2009, ore 01:24

"Filosofare è imparare a morire" scriveva Montaigne nei suoi Saggi, salvo poi rinnegare tutto qualche anno dopo, auspicandosi che la morte lo cogliesse intento nelle sue faccende, così come coglieva i contadini intenti ad arare i loro campi.

E io, un po' per vocazione, un po' per scelte di curriculum universitario e anche complice l'ultimo esame, mi ritrovo spesso a meditare sulla morte.

La morte che, nonostante il mio riflettere mi coglie impreparata quando prende qualcuno che magari hai appena conosciuto.
Qualcuno che il giovedì ti saluta augurandoti buon week end perchè l'indomani non verrà al lavoro e sì, Giovanni, ci vediamo lunedì.

Qualcuno già gravemente ammalato, qualcuno di incredibilmente gentile, cosa rara in un ambiente di merda come quello bancario.

Un tumore ai polmoni inoperabile, scoperto da poco, il commesso della mia agenzia viveva serenamente, sembrava quasi ignaro della gravità della sua situazione.
Fino a quel giovedì, il suo ultimo giorno in agenzia, ha svolto come tutti i giorni il suo lavoro.
La responsabile gli proibiva inutilmente di andare in archivio da solo, gli proibiva di archiviare i documenti e chiedeva ai colleghi (stronzi del resto sono bancari, sullo stesso livello dei berlusconiani più convinti) di considerare il suo stato di salute e provvedere ognuno da sè all'archivio.

"Vedi?" mi disse quel suo ultimo giorno, indicando una cassetta  piena di fogli "Io quando ci sono archivio e il mucchio di fogli diminuisce. Poi quando mi assento quel giorno alla settimana in cui devo andare a fare la terapia, torno e ci trovo il triplo dei fogli. Anche tu, se vuoi, puoi darmi i tuoi documenti da archiviare".

Io so cosa vuol dire archiviare. Tirare con forza cassetti pesanti perchè strapieni, alzarsi, abbassarsi, estrarre cartelline pigiate e poi rimetterle a posto. Si fa fatica anche quando si è in buona salute. E se ti manca il respirro perchè hai i polmoni mezzi andati come dev'essere? Quante volte lo ha fatto presente la responsabile a quei bastardi che invece continuavano ad approfittare fottendosene del fatto che lui avrebbe anche potuto sentirsi male, da solo nel sotteraneo dove c'è l'archivio.

Ad agosto sarebbe dovuto andarsene in pensione. Non vedeva l'ora.

E' morto domenica scorsa, mentre si faceva il bagno. Lo hanno trovato nella vasca, la testa reclinata sulla spalla.

Lo abbiamo saputo lunedì scorso e anche se quasi tutti piangevamo abbiamo comunque dovuto aprire l'agenzia.
La direttrice ha chiesto al personale il permesso di restare chiusi per lutto, anche solo di pomeriggio, chiudere solo per un'ora e mezza..

Figuriamoci..

Non tutti hanno potuto andare al suo funerale, la banca non poteva restare senza personale.

Non siamo più neanche persone. Solo unità produttive.

Sul suo calendario in archivio tutti i suoi promemoria medici, credo avesse paura di dimenticarsi i giorni della radioterapia.
LeylaHatzfeld
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categoria : disperazione, state of the nation, miserie

domenica, 04 gennaio 2009, ore 10:13

Con TE è inutile sprecare parole.

Tanto conosci già quello che penso.
Tutte le mie considerazioni sono anche le tue, quelle che ti sforzi di ignorare, perchè cambiare un paradigma che ormai è scritto sotto la tua pelle (quasi genetico direi) è faticoso.
E a te non piace far fatica.

Io sapevo già tutto.
L'ho saputo da subito.

E' il mio lavoro.
Te lo eri dimenticato?

Ma quello che mi fa davvero sorridere è la tua ingenuità.
Pensavi davvero di potermi trattare ancora come uno dei miserevoli cani di Pavlov?
LeylaHatzfeld
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categoria : miserie, filosofopirla