venerdì, 18 dicembre 2009, ore 14:14

Questa mattina in macchina ascoltavo le lezioni di estetica che mi aveva passato mesi fa l'amicapsicologa.

Estetica proprio non mi entusiasma.. Però all'improvviso il prof. dice una cosa che attira tutta la mia attenzione.

Una cosa che alla fine è la degna summa di alcuni pensieri che mi hanno turbinato per la testa durante queste ultime settimane..

"Non sono i grandi cambiamenti a creare degli effetti.. ma sono quei piccoli spostamenti che sono certamente più difficili, ma che sono anche quelli che hanno più possibilità di sortire grandi effetti.."

Metto in pausa l'mp3 e il pensiero corre inevitabilmente al Sole.

A lui, che quell'ultima sera mi diceva che aveva cercato per tutta la vita di cambiare cose e persone e che alla fine si era arreso "perchè tanto è inutile, non cambia mai un cazzo".

Resto lì, sospesa per un attimo, a pensare alle sue pseudocertezze da naufrago..

Poi, mi rendo conto, la mia espressione si fa dura, faccio ripartire l'mp3, scuoto i ricci e accellero.

E la Clio (e anche IO) va via veloce.

LeylaHatzfeld
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mercoledì, 16 dicembre 2009, ore 01:10

E come al solito non riesco ad essere diplomatica.

E mentre lo dico me ne rendo anche conto, che sarebbe meglio mordersi la lingua.

E invece no.

Forse la birra, forse il caffè con l'anice (anzi: anice col caffè), riesco sempre a trasformarmi in una rompicazzo che fa fatica a stare sulle sue e a mantenere la conversazione su un livello normale.

Dove per "normale" si intende una conversazione ne' troppo personale, ne' troppo generica.

E non mi sforzo neanche, io che con la retorica non ho proprio alcun problema, di trovare altre forme.

Vado dritta al punto, come una coltellata.

Cose su cui sicuramente riflette anche lui, ma un conto è pensarle nel proprio dialogo interiore, altra cosa trovarsi di fronte una stronza che te le mette tutte lì in bella vista, una dopo l'altra.

Il discorso sulle magnifiche possibilità sprecate a questo punto non può più essere usato come giustificazione.

"Non si può cambiare nessuno" gli dico "l'unica cosa che si può effettivamente riuscire a cambiare è se' stessi".

Lo dico a lui, porcaputtana, ma mi sa che quella che se lo deve stampare bene nel cervello, qui, sono proprio IO.

Let's conspire to ignite

All the souls that would die just to feel alive


Credits:  MUSE

Song:     Starlight

Album:   Black Hole and Revelations
LeylaHatzfeld
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categoria : friends, il sole

giovedì, 10 dicembre 2009, ore 13:51

E' che con me i coglioni non durano tanto.

Bisognerebbe anche arrivarci.

Ma forse pretendo troppo.
LeylaHatzfeld
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giovedì, 03 dicembre 2009, ore 10:30

Il punto è che quando intuisco che ci sono delle belle potenzialità che però vengono buttate con leggerezza nel cesso, mi incazzo come una jena e divento odiosa.

Penso a chi, pur non possedendo nulla del genere, riesce ad intuire queste capacità negli altri e sospira perchè sa che non c'è alcun rimedio.

O ce l'hai o non ce l'hai.
Qui non serve l'applicazione o l'impegno.
E' genetica ma è anche fortuna.
Anzi: è una vera e propria botta di culo.

Se poi mi accorgo di tenere, in un modo o nell'altro, al soggetto in questione, mi trasformo come per magia in una rompicazzo furiosa.

Anche se dovrei, perchè ognuno alla fine è libero di scegliere, non riesco a far spallucce e a fregarmene.

Bisogna che invece impari a farlo.


LeylaHatzfeld
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categoria : friends, il sole, state of the nation

mercoledì, 02 dicembre 2009, ore 01:40

Gioco con i suoi capelli biondi, mi perdo nei suoi occhi azzurrissimi e ho ancora adesso nel naso il suo profumo, mentre mi dice che sono meravigliosa (IO?? Macchedici?!?) che spesso mi pensa e che sono la sua fonte di ispirazione.
E che davvero non riesce a comprendere questo mio astio, di questi ultimi mesi, verso la Filosofia.

Quella Filosofia che mi ha aperto la mente, che mi ha fatto diventare quello che sono oggi,
 "La Filosofia è nobile dice e tu sei nobile nell'animo Ba'..
E lo so che ti senti sola, come un'alienata, ma non è così.
Le persone come te, come NOI, ci sono.
Sono GLI ALTRI che sono dei mediocri e che non se ne rendono neanche conto!
"

E sarà il magnifico Ramitello, ma a me si inumidiscono gli occhi.

ramitello
Non è servito a nulla in palestra correre a perdifiato sul tappeto; questa volta il cervello non si è scollegato come le altre volte, perso nel ritmo..
Inutile pensare alla grandezza di Kant o al mio Aristotele.

Le crisi con me stessa sono all'ordine del giorno.
Guai se non ci fossero.
Pensare e mettere sempre tutto in discussione, metterMI in discussione, è quasi un lavoro.
Ho scelto di vivere così sin da quando avevo sei mesi e già allora ero la disperazione di mia madre.

Ma mai, MAI fino ad ora avevo messo in discussione la Filosofia.

Mi consola pensare che l'equilibrio alla fine è sempre una conquista.
L'equilibrio non è una cosa statica, è qualcosa di dinamico, qualcosa che deve essere sempre aggiustato e riassettato, se si decide di vivere bisogna rassegnarsi a dover sempre riposizionare il tutto, come un castello di carte che costantemente perde pezzi o viene anche completamente raso al suolo da un soffio di vento.
O anche come un dipinto su una tela che costantemente sbiadisce e deve essere continuamente ritoccato, ridipinto.

E' una fatica immensa ma non potrei assolutamente essere diversa: IO voglio vivere.

Ma non riesco a vivere la mia vita in maniera superficiale, come, da quanto mi hai fatto capire, fai TU.
Non ci riuscirei neanche per finta o per gioco.
Te lo avevo detto, del resto, proprio durante i primi dieci minuti di conversazione, quando ci siamo conosciuti.

E' soprattutto per questo che IO non ti voglio.
E se davvero non hai capito questo, di me, allora, di me, non hai proprio capito niente.
LeylaHatzfeld
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categoria : disperazione, il sole, state of the nation, miserie

giovedì, 19 novembre 2009, ore 02:52

uhm..

Sensibile o sensitivo?

Insomma.. pensavo di essere a cena con il Sole invece mi ritrovo davanti Solange???

Lui mi legge dentro.

Seee, come no!!

ahahahah!!!!!

LeylaHatzfeld
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martedì, 10 novembre 2009, ore 19:39

Anche se sono diventata brava nel tenerle a bada.. le ombre del mio passato ogni tanto riemergono.

E così mi prende di nuovo il terrore.

La paura della possibilità di avere di nuovo a che fare con una persona poco seria, che tenga in piedi più situazioni contemporaneamente, mi assale sempre più spesso.

E' vero, io non so niente e non mi interessa formalizzare nulla, IlSole lo sa.

Ma questo non significa che non ci debba essere rispetto.

Se così fosse, preferirei saperlo adesso.

LeylaHatzfeld
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domenica, 08 novembre 2009, ore 20:38

Sorrido per la reticenza iniziale del Sole.

Lui aveva visto giusto fin dall'inizio e forse me lo aveva scritto solo sull'onda dell'entusiasmo: quello che c'è fra noi è davvero incontenibile.

E anche incontrollabile.

Io non so niente e non mi interessa formalizzare.

So solo che IO ho deciso di lasciare andare la paura.

E' stato semplice.
Molto più di quello che avrei creduto.

Sul piatto della bilancia ho messo il mio terrore, le mie remore, i blocchi degli ultimi cinque anni.. mentre dall'altra parte ho messo lui, la sua gentilezza, la sua luce.

Non ho dovuto fare nient'altro.


Non mi interessa quello che dice.
Io sento quello che sente.

Capisco la sua paura e le pseudocertezze a cui si aggrappa.
So tutto perchè ho vissuto le stesse cose.


E' uguale a me.
Come non adorarlo?


Lo abbraccio un ultima volta, mentre si prepara per tornare a casa: giacca di pelle nera e cappello da tramviere.
Perfetto in ogni suo dettaglio.

Le mie lenzuola trattengono ancora il suo profumo..
LeylaHatzfeld
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sabato, 31 ottobre 2009, ore 08:17

Per essere uno che dice di vivere alla giornata e non porsi domande, IlSole in questi due giorni sembra non aver fatto altro.

Il problema è che incolla le sue conclusioni su di me dandole per certe e, con sicumera, afferma cose che proprio non mi appartengono.

Inoltre credo che rifletta su di me cose che riguardano solo lui.

In altre parole avrebbe avuto sicuramente più senso se quelle stesse considerazioni fossero le mie, su di lui.

Ma io so' filosofa, o almeno ci provo, e non mi basta aver visto praticamente una volta e mezza una persona per farmi un mio personale quadro della situazione e spacciarmelo per vero.

E' troppo semplicistico e si rischia così di non notare sfumature che possono essere altrettanto importanti.
LeylaHatzfeld
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giovedì, 29 ottobre 2009, ore 22:56

Sono una vittima dell'epoché.

E non ho proprio fatto niente per meritarmelo.

Sto scontando la stronzaggine di una Zoccola.

LeylaHatzfeld
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