martedì, 07 aprile 2009, ore 20:09

L.H.I'm sad.
LeylaHatzfeld
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categoria : pics, disperazione, state of the nation, emotional art

sabato, 31 gennaio 2009, ore 02:29

Esoterismi.
Vino.
Nebbia.
Allontanamenti.
Riavvicinamenti.

Energy.
Ancient power.
LeylaHatzfeld
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categoria : friends, state of the nation, emotional art, esoterismi

venerdì, 30 gennaio 2009, ore 02:28

Questa grandissima donna!!

Cinzia_Leoni
LeylaHatzfeld
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categoria : happiness, emotional art

domenica, 30 dicembre 2007, ore 14:13

Nell'inverno del 2004 presso l'Hangar Bicocca, Hanseml Kiefer realizzò utilizzando cemento armato e piombo, container e lastre di vetro, le sue sette monumentali torri, simbolo dell'esperienza mistica dell'ascensione attraverso i sette livelli della spiritualità.

Era buio e freddo, quel sabato pomeriggio.
Aspettavo una mia amica.
Avevamo smesso di sentirci dopo una discussione e ci saremmo riviste proprio lì, dopo quasi due anni di silenzio.
L'atmosfera era quindi già di per sè strana.

L'Hangar era semideserto, ad eccezione di queste imponenti torri.
Veniva da bisbigliare.
Il buio squarciato dai pochi riflettori e il freddo rendevano perfetta un'atmosfera alla Tim Burton.

Le Torri rappresentano i principi metafisici che corrispondono ai vari livelli di partecipazione dell'uomo alla divinità e ad esse sono inoltre associate le situazioni emotive che caratterizzano, ordinano e conferiscono un senso alla vita quotidiana di ogni essere umano.

Ma quello che maggiormente mi attrae nelle opere d'arte è la decadenza, il nero e il buio che si sprigiona da ogni anfratto che volontariamente o meno rifugge alla luce.


KieferMi

L'essere umano è, nelle migliori delle ipotesi, decadenza pura e l'arte non fa altro che rispecchiare questa sua decadenza.
LeylaHatzfeld
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categoria : pics, emotional art

giovedì, 27 dicembre 2007, ore 23:55


Credits: Anselm Kiefer
                The Seven Heavenly Palaces
LeylaHatzfeld
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categoria : pics, state of the nation, emotional art

giovedì, 27 dicembre 2007, ore 16:14

Le strade della città di Eudossia non sono per tutti.

Sono stradine nascoste, vicoli tortuosi, una città riservata a pochi eletti, così come avrebbe voluto lo stesso Calvino, una città in cui è facile perdersi ma è anche facile ritrovarsi, basta uno sguardo allo splendido tappeto di fattura divina.

Quello che Calvino però davvero ignorava è che Eudossia è anche una città musicale.
I migliori musicisti, i migliori cantanti si esibiscono la sera tardi nei pub fumosi (perchè a Eudossia, per legge, i pub non possono non essere fumosi).

E di giorno spesso ci si può incontrare o anche scontrare con gli artisti che girano per i vicoli stretti, naso all'insù, occhialoni neri spessi al di sotto dei quali s'indovina l'espressione di stupore, per l'architettura di quelle case che sembrano franare le une sulle altre.




If there was a better way to go then it would find me
I can't help it, the road just rolls out behind me
Be kind to me, or treat me mean
I'll make the most of it, I'm an extraordinary machine



Credits: Fiona Apple and Eudossia.
LeylaHatzfeld
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categoria : friends, poems, emotional art

giovedì, 29 novembre 2007, ore 18:33




Credits: Sugizo
LeylaHatzfeld
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categoria : videos, emotional art

venerdì, 09 novembre 2007, ore 23:25

LUI mi ha davvero lasciato senza respiro, senza parole, senza pensieri.

Assolutamente perfetto, meglio di Steve Vai, Jo Satriani, Yngwie Malmsteen.. una perfezione che può derivare solo dall'insofferenza mischiata alla sofferenza, quel dolore che coincide con il destino e si trasforma in un amore di cui non si può più fare a meno.



"My parents were also musicians, classical musicians, and when I was a child, I had to play violin, and had to study classical music theory.

It was very hard, because my father was very hard on me, very serious. Usually I was crying and playing, crying and playing, and sometimes my father hit me, so, it was a very, very big problem for me at that time.

And of course I hated music, I seriously hated music. Until I was maybe ten, eleven, twelve years old, I remembered that as a child I hated music. I couldn’t find my favorite music, I couldn’t find my favorite composer. I think when I was ten or eleven years old, I was awakened to music."
LeylaHatzfeld
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categoria : uomini, videos, emotional art

sabato, 03 novembre 2007, ore 22:39

Bestial Cluster (live)



featuring Mick Karn, Steve Jansen, Richard Barbieri and Porcupine tree's Steve Wilson


Note tecniche: Mick Karn non usa effetti. Il suono del basso potrebbe sembrare compresso, in realtà è un basso di liuteria costruito dietro sue precise indicazioni al fine di ottenere questo suono.

Se dovessi postulare l'esistenza di un'idea platonica del suono di un basso elettrico credo davvero che debba essere questa.
LeylaHatzfeld
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categoria : videos, emotional art

venerdì, 27 luglio 2007, ore 18:20

"Se potessero gli uomini, come è certo che sentono un peso nell’anima che gravando li opprime, anche sapere da quali cagioni ciò nasca, non così vivrebbero come ora, il più delle volte vediamo ciascuno ignorare ciò che vuole e sempre affannarsi a mutar luogo, quasi potesse deporre il proprio peso, esce spesso all’aperto del grande palazzo colui che lo stare in casa tediato e d’un tratto ritorna, perché fuori non sente di stare per nulla meglio che in casa, corre in villa spronando furiosamente i cavalli, come se anelasse di portar soccorso alla sua casa in fiamme, subito sbadiglia appena toccato la soglia della villa, o pesante affonda nel sonno e cerca l’oblio, o ancora ansiosamente si affretta alla città, vi ritorna, così ognuno fugge sé stesso, ma a quell’io cui s’intende di fatto non può sfuggire, più dispettosamente sta avvinto e lo aborre perché è malato e non sa la causa del suo male."

 (Libro III Verso 1053)

LeylaHatzfeld
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categoria : state of the nation, emotional art