giovedì, 05 novembre 2009, ore 23:27

di essere l'unica persona al mondo che riesce a perdersi anche con il navigatore.

Merda.
LeylaHatzfeld
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categoria : bestiario

domenica, 18 ottobre 2009, ore 02:46

Se proprio la dobbiamo dire tutta e dirla fuori dai denti sai che c'è?
C'è che io sono allergica alla cafonaggine.

E IlSole è già la seconda volta che si comporta da cafone e io comincio a scocciarmi.

Mi sembra di aver già dato a sufficienza nei miei cinque anni con l'FP e ho giurato a me stessa che nessuno, NESSUNO mi avrebbe più potuto trattare in quella maniera.

Va bene l'indipendenza, va bene tutto.
Ma se non mi tratti con rispetto o se credi che io stia qui ad aspettare i tuoi comodi.. stai fresco.

Ho la vita che voglio, l'indipendenza economica che mi sono conquistata sputando il sangue e soprattutto senza dover dire grazie a nessuno, non ho certo intenzione di pagare io per la tua ex stronza, che ti ha mollato di punto in bianco, per appendere il cappello a casa di un tizio straricco che potesse mantenerla senza fatica.

Non sei l'unico ad averla presa in quel posto.
Sulla base di quello che ho vissuto io con l'FP allora.. come ti dovrei trattare??

Facciamo che finisce qua, senza neanche il bisogno di una spiegazione, perchè tu non sei stupido e hai già capito tutti i miei perchè.

Buona fortuna e addio.






LeylaHatzfeld
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categoria : scleri, bestiario, il sole, state of the nation

domenica, 14 giugno 2009, ore 12:51

E dopo:
  1. le orge pedofili dello psiconano;
  2. la politica del CUCU';
  3. la politica dei respingimenti pro-elezioni;
  4. il bagaglino e i leccaculo in Parlamento;
  5. le ronde di camicie nere verdi simpaticamente "affiancate" dagli esponenti del Nuovo M.S.I. ansiose di scendere in campo, fascia nera al braccio, assetto da guerra;
  6. Gheddafi che si improvvisa alla Sapienza Professore Straordinario e impartisce lezioni di Democrazia;
  7. un'Europa che tende sempre di più a destra e si riscopre xenofoba;
 
mi mordo letteralmente la lingua quando la censura colpisce anche ME in banca.

E mi sorprendo a considerare che sono proprio le persone che si dichiarano entusiasticamente di sinistra a porre in essere comportamenti che sono catalogabili come "modi di essere della destra".

Forse Popper aveva ragione quando criticava sia le destre che le sinistre.
Da una parte Marx che, analizzando ed evidenziando le contraddizioni della società capitalistica, auspicava la rivoluzione del proletariato al grido di "Proletari di tutto il mondo unitevi!!".
Lenin e il regime comunista da lui instaurato, basandosi proprio sulle analisi marxiste, avrebbero  successivamente dimostrato come anche questo sistema si sarebbe rivelato di fatto oppressivo.
Dall'altra il regime fascista e nazista in cui stiamo pericolosamente scivolando.

Si respira nell'aria un forte desiderio di omologazione, di rimettere "ordine", un forte controllo non solo fisico, ma soprattutto psicologico, sulle masse.
Un ferreo controllo volto ad imprigionare i penseri che viene spacciato come "necessario" alla Democrazia e allo sviluppo del paese.

E non posso fare a meno di pensare a Popper, non solo filosofo scientifico ma anche e soprattutto grande intellettuale della Filosofia politica.
Fautore della Piecemal Social Technolgy - Tecnologia Sociale a Spizzico - contrario agli estremismi, sosteneva un metodo che si basava su riforme ad impatto sociale contenuto, micro interventi che puntavano a non stravolgere l'assetto della società ma ad introdurre in essa, poco per volta, lievi cambiamenti le cui conseguenze sarebbero state facilmente controllabli e correggibili.
Assolutamente contrario alla violenza tranne che in un caso: la violenza era per Popper necessaria per ripristinare la Democrazia quando questa fosse stata messa al bando da regimi assolutistici.

Sono davvero preoccupata per quello che potrebbe nuovamente succedere.
Se prima mi illudevo che l'anomalia riguardasse solo il nostro paese, ora so che invece riguarda un intero continente.
E ho sempre ben presente il Vico Giambattista con la sua teoria dei corsi e ricorsi storici.

Oh.. sì.
Immagino siate curiosi di sapere che cosa sia successo in banca.
E' una cazzata, ma si comincia sempre così...
Si lascia perdere proprio perchè la cosa è considerata di minima importanza e dalle cazzate poi si passa alle cose serie.
E non si può fare niente perchè la paura ci rende tutti colpevoli.

Ve la ricordate Frida Khalo?
La mia Frida Khalo.

Mentre ero a casa è stata affidata ad una mia collega che, come me, la adora.
Al mio ritorno trovo il portafotografie sulla scrivania della collega rivolto verso il muro.

"Sai", mi dice, "mentre non c'eri la Signora Rotweiller mi ha imposto di girarla conro il muro, dice che quest'immagine è troppo forte per la clientela. Io ho aspettato che se ne andasse per rimetterla a posto ma la mattina dopo l'ho ritrovata di nuovo girata".

E così la censura è arrivata anche in Banca.
Non dico che prima si fosse liberi, ma certi livelli non sono stati mai raggiunti.

Quello che mi fa ridere (in senso metaforico, perchè di ridere non ne ho proprio voglia) è che la Signora Rotweiller si vanta di essere "comunista" mentre si comporta come un despota fascista.

Credo sia necessaria una revisione dei termini.
Se lei e quelli come lei si definiscono "comunisti" allora io non sono più comunista.
Se Marco Travaglio e Indro Montanelli si definiscono "di destra" allora anche io sono di destra.
LeylaHatzfeld
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venerdì, 15 maggio 2009, ore 15:47

Giuro, non li sopporto più.

Il nipote numero 2 me le ha decisamente frantumate.
LeylaHatzfeld
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lunedì, 20 aprile 2009, ore 14:26

Dall'altra parte della città per un corso, ritrovo una mia collega conosciuta durante un altro precedente "evento formativo" (chiamiamolo così, giusto per tirarsela un po')..

A pranzo ci raggiunge un nuovo collega, appena conosciuto, e il discorso finisce ovviamente sulla mia operazione.
La mia collega infatti ha subìto lo stesso intervento anni fa.

LEI: "Eppoi ti consiglio di andare dall'estetista."
IO (checadosempredalpero): "Eh??"
LEI: "Sì ti fai fare una ceretta totale"
IO:   "EH?!?!?! "
LEI: "Sì altrimenti te la fanno loro con il rasoio ed è peggio. Eppoi è imbarazzantissimo!"
IO:   "COSA?!?!? STAI SCHERZANDO VERO?!? FA MALISSIMO!! Eppoi IO non sono abituata a vedermela così, avrei una crisi d'identità!!!!
LUI: "Sì, sai.. Secondo me ti conviene.."
IO:   "Perchè? TU COSA NE SAI?!? L'hai fatta pure TU questa cosa?"

LUI non risponde e si fa pensieroso..
IO:   "E adesso cos'è?? Stai facendo l'inventario delle tue ex per vedere chi ce l'aveva rasata e chi no?"

Dal tavolo vicino una signora:
"Scusate se mi intrometto.. Però guarda che ti conviene farla la ceretta.." 

Segue una disquisizione di un'ora sul come e sul perchè, la signora è una collega e anche lei dovrà fare la stessa operazione a giugno, ci scambiamo numeri di telefono, biglietti da visita e un abbraccio di incoraggiamento..

Porcaputtana non basta tutto il resto.. Pure la PATATARASATA ORA!!!

LeylaHatzfeld
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sabato, 18 aprile 2009, ore 21:13

Sarebbe auspicabile, prima di lanciarsi in inutili polemiche:

  • LEGGERE quello che scrivo (se siete qui.. suppongo sia per quello.. O no?);
  • COMPRENDERE il senso di quello che avete letto (non sono concetti difficili);
  • NON TRAVISARE partendo per la tangente.

Se scrivo di fumetti e fumettisti è ovvio che NON STO parlando di FILOSOFIA.
Se scrivo che non sopporto ne' la Filosofia del Linguaggio ne' alcuni "teorici" come Kripke NON STO insultando nessun PROF e nessun/nessunA FAN.

Spero di essere stata abbastanza chiara.
E adesso esco.
LeylaHatzfeld
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lunedì, 23 marzo 2009, ore 20:05

E' vero, lo ammetto.
Con Julian Sands è stata dall'inizio una cosa reciproca.
Sin da quando ho varcato per la prima volta la soglia di quella biblioteca e l'ho visto.
Alto, nordico, con quella fascia che gli teneva scostati dal viso i capelli biondi.

Ma che:
  1. un tizio che mi vede nella mia solita biblioteca (quell'altra, sperduta in mezzo alla zona industriale) da almeno tre anni, senza mai essersi neanche sognato di degnarmi di uno sguardo, e solo l'altro giorno mi attacca bottone con la scusa di cambiargli 5 euro in monetine per la macchinetta del caffè (ce l'ho scritto sulla fronte che lavoro in una banca, per caso?)
  2. il farmacista della farmacia di cui sono cliente abituale che mi fa 10 euro di sconto e che mi promette sussurrando, mentre gli passo la carta di credito,  che mi riserverà a vita questo trattamento se solo mi faccio servire da lui ogni volta che avrò bisogno di qualche cosa
  3. e dulcis in fundo il signore di mezz'età che mentre aspettiamo che quel coglione del nostro dottore ci apra il portone (un quarto d'ora ci ha lasciato lì in strada come degli stupidi, tanto che ho sospettato che stesse facendo sesso con l'infermiera)  per poter salire a ritirare le ricette mediche mi invita a bere il caffè facendomi una bella radiografia ai raggi X..

Ma che è??? 

Quali tra questi  messaggi stanno mandando a mia insaputa i miei ferormoni?

  1. Libera e disponibile.
  2. Citofonare Giusy.
  3. Porte aperte alla Renault
o peggio fra tutti:

SCONTI!!!


?!?!?
LeylaHatzfeld
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lunedì, 16 marzo 2009, ore 21:37

Sarà che poi abbiamo anche un nuovo capoarea che ogni due per tre ci cazzia con il suo bastone metaforico.

E così io arrivo la mattina e mi trovo la posta aziendale intasata dalle sue mail lunghissime che scrive sempre a delle ore improponibili della notte.

E già lì...

Giuro, ho provato a leggerle a diverse ore del giorno, perchè pensavo di essere ancora troppo addormentata per riuscire a capirle.

Non è servito a niente.

Provate ad aprire a caso la Fenomenologia dello Spirito di Hegel.. di sicuro vi sembrerà di non capirci nulla (ed è proprio così, ve l'assicuro: non si capisce una mazza).

Beh..
Questo a Heghel gli fa una pippa.

Sarà anche che il suo stile che imita quello di TESTADAMIANTO mi indispone ..
All'odiosissimo  "MICONSENTA" ha sostituito un altrettanto irritante "PERMETTETEMI" che dissemina a caso nei suoi paragrafi lunghissimi e senza punteggiatura.

Gesù..

..ma l'Azienda, dal momento che punta unicamente sull'immagine (e zero sostanza come zero gestori a zero) non gli potrebbe fornire una segretaria normointellettualmente dotata che gli corregga un po' quei deliri che mette nero su bianco?

Il massimo è quando cerca di fare leva sull'Autorità (in maiuscolo) che il personale gli deve riconoscere..
Sinceramente faccio un po' fatica a finire di leggere senza ridere come una pazza degli errori di ortografia, di sintassi, di punteggiatura e di contenuto.

Insomma, l'ennesimo tizio saltato fuori dall'uovo di pasqua..
Si accettano scommesse su quanto durerà.


Comesiamomessimale.
LeylaHatzfeld
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martedì, 10 marzo 2009, ore 02:53

La città questa notte vantava ronde e pattuglie di forze dell'ordine inusualmente attive.

E noi eravamo nel panico.

Non so se riesco a rendere l'idea: 4 donne - di cui una in stato interessante - completamente nel panico e tutte intente a nasconderselo l'una all'altra.

Eravamo passate davanti a quella macchina della polizia municipale almeno sei volte.

Loro non ci avevano notate, intenti a fare altro.

Avevamo battuto quasi a passo d'uomo tutte le strade del circondario, l'occhio vigilissimo.
Niente.

Lei proprio non se lo ricordava.
Non poteva essere lontano, continuavamo a ripeterci.
Ma lei sembrava quasi in stato confusionale.

Passando per la settima volta davanti alla macchina dei poliziotti che, questa volta, se ne stavano per andare, inchiodo, tiro il freno a mano, salto giù e chiamo il gendarme.
Non sto neanche a dargli del Lei, dovesse fare l'offeso mi gioco, mio malgrado, la carta dell'età.

Lui mi ascolta perplesso, sembra quasi incredulo.
Si avvicina e guarda dentro la mia macchina, l'amica in stato interessante dorme con la testa appoggiata al finestrino, sfinita.
Le altre due dietro un po' spaurite.
Lui fa delle domande, sembra avere metodo.

E' sveglio.
(Anche figo.. che io nel panico riesco comunque a conservare un briciolo di lucidità.. Perlomeno quanto basta)

Ci chiede di seguirlo.

Noi abbiamo quasi perso le speranze.
Ma nella prima via che imbocca vediamo un profilo familiare, una targa che.. sì, potrebbe essere lei..

Urliamo dalla gioia, faccio i fari alla macchina della polizia davanti a me, ma loro non si fermano (immagino come ci avranno riso dietro), mi fermo e la mia amica esultante salta giù dalla mia macchina per andare sulla sua, quella che non riuscivamo a trovare, che abbiamo cercato per un'ora e che era parcheggiata nella parallela della strada del nostro Centro.

VACCABOIA!!!

LeylaHatzfeld
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martedì, 10 febbraio 2009, ore 09:01

"Filosofare è imparare a morire" non è certo una proposizione che può interessare alla classe politica di questo paese.

Sono abbastanza disgustata dalla strumentalizzazione politica del caso Englaro.

Vedere alla televisione questi squali, che venderebbero anche la propria madre senza battere ciglio, prodursi in discorsi di stampo buonistico, impreganti fino al midollo di moralismo bigotto fa uscire il peggio di me.

Io, che non bestemmio mai, inveisco contro questo Dio che ben si adatta al peggio dell'umanità.

La tv a casa mia in questi giorni è spenta.
I giornali (e anche i giornalisti!!! Ne è rimasto qualcuno di integro che non si sia fatto comprare da Testa D'Amianto o dal Vaticano?) in casa mia non entrano.

Vi prego, datemi una chance per andarmene da questo paese di merda.

LeylaHatzfeld
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categoria : scleri, bestiario, miserie