sabato, 31 ottobre 2009, ore 08:17
Per essere uno che dice di vivere alla giornata e non porsi domande, IlSole in questi due giorni sembra non aver fatto altro.
Il problema è che incolla le sue conclusioni su di me dandole per certe e, con sicumera, afferma cose che proprio non mi appartengono.
Inoltre credo che rifletta su di me cose che riguardano solo lui.
In altre parole avrebbe avuto sicuramente più senso se quelle stesse considerazioni fossero le mie, su di lui.
Ma io so' filosofa, o almeno ci provo, e non mi basta aver visto praticamente una volta e mezza una persona per farmi un mio personale quadro della situazione e spacciarmelo per vero.
E' troppo semplicistico e si rischia così di non notare sfumature che possono essere altrettanto importanti.
LeylaHatzfeld
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il sole, state of the nation
giovedì, 29 ottobre 2009, ore 22:56
martedì, 27 ottobre 2009, ore 12:05
A me piace andare oltre.
Superare la "zona di comfort" dove so che le cose vanno in una certa maniera, perchè sono io a stabilire con le mie supposte convinzioni che le cose devono andare in quella maniera.
Sono rimasta almeno quattro anni parcheggiata in una di queste zone, sono stati quattro anni noiosi.
Nella zona di comfort non succede mai niente di imprevedibile, niente che sia in grado di sorprendere, va tutto come si è sempre stabilito che debba andare.
Ho deciso che la rigidità non mi deve più appartenere, la rigidità denota il vecchiume, la resa, la rassegnazione.
Ci vogliono le palle.
Non chiedo niente e non pretendo niente da nessuno se non da me stessa.
Ci sono cose che incredibilmente sono riuscita a superare con le mie sole forze e che non augurerei neanche al mio peggior nemico.
Sono diventata dura.
Ma sono anche morbida.
Ma se ci sono riuscita io, perchè non dovrebbero riuscirci anche gli altri?
Forse perchè è più comodo?
E' un'altra prova questa.
Comunque andrà, dovrò fare appello a tutta me stessa, sia che vada in un modo che nell'altro.
Della mia vita e di quello che è meglio per me voglio essere l'unica a decidere.
E quando avrò deciso agirò di conseguenza.
LeylaHatzfeld
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work in progress, il sole, state of the nation
martedì, 27 ottobre 2009, ore 01:57
Decisamente rimestare nel torbido è troppo deleterio per me.
Capisco la curiosità de IlSole, capisco il suo stupore nel constatare che, sì, il premio per la storia più schifosa è mio e non suo..
Ma io, raccontando, mi sono resa conto di quanto fragile e anche illusorio sia l'equilibrio che mi sono faticosamente costruita in questi anni.
Vederlo girare inquieto per la mia casa, sentirlo dire che non si trovava a suo agio e che non riusciva a comprenderne i motivi, non ha fatto altro che ributtarmi ancora di più in un passato che deve restare tale.
Capisco la sua inquietudine, la stessa che prende me.. e anche il suo disagio che è lo stesso che ho provato io a casa sua.
Due sono i modi per valutare il proprio passato (e anche la Storia).
Si può scegliere di valutarne i singoli momenti, quello che ci hanno dato a prescindere dall'epilogo o si può scegliere di adottare il criterio del valore e di conseguenza si scade nel pragmatismo.
La storia allora diventa un processo in divenire che può essere valutato solo sulla base del risultato raggiunto.
Io sono pragmatica e scelgo il secondo metodo.
Della mia non storia con l'FP non salvo niente.
Perchè sulla base dell'epilogo capisco che tutti i momenti che ho vissuto con lui, anche quei pochi, pochissimi, che ricordo come i più intensi, erano falsi e l'esser falsi li ha privati di ogni valore.
Ci ho messo cinque anni, cinque fottuttissimi anni, per riuscire a chiamare le cose con il loro nome.
E in questo ultimo anno, forse a dicembre, ho deciso che non avrei mai più usato questa storia come paravento, come scusa per non vivere.
Io non posso decidere per lui, non posso aiutarlo a superare le sue paure o i suoi atteggiamenti di comodo, quelli che danno sicurezza, perchè quando io mi trovo di fronte le mie, sono da sola e nessuno, NESSUNO, può tirarmene fuori.
L'unica cosa che posso fare è scegliere ogni giorno per me.
E anche se ho una paura fottuta da un anno a questa parte ho scelto di vivere.
p.s. E anche questa notte mi devo rassegnare all'insonnia. 'Fanculo!!!
LeylaHatzfeld
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il sole, state of the nation, filosofopirla
domenica, 25 ottobre 2009, ore 10:17
venerdì, 23 ottobre 2009, ore 02:40
Io e IlSole decidiamo di andare a vedere l'ultimo film di Woody che è davvero, davvero meraviglioso..
Lui mi guarda e sfoderando quel suo sorriso contagioso mi dice che non riesce ancora ad abituarsi a me.
"A me lo dici??" gli rispondo ridendo mentre gli stampo un bacio sulla guancia.
Ma io ho questo rospo e a fine serata, quando ci stiamo per salutare glielo sputo lì.
Non mi è piaciuto per niente quello che è successo questo week end e faccio appello a tutta la mia scarsa capacità diplomatica per farglielo notare.
Lui è sorpreso. Come se proprio non ci avesse fatto su.
Poi mi dice che non ho proprio tutti i torti.
Non si scusa ma a me non interessano le scuse.
Mi interessano solo i fatti e lui sembra aver capito.
Poi mi chiede se gli lascio un po' di tempo..
E io di rimando gli faccio la stessa richiesta, perchè anche io tendo a scappare e ci sono momenti in cui mi prende il terrore della relazione (e lui ogni volta se ne accorge).
IlSole ride e mi dice: "Per forza! TU sei proprio come ME!!"
LeylaHatzfeld
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il sole
domenica, 18 ottobre 2009, ore 18:58
Perchè
Zygmunt Bauman è un pensatore geniale, ma anche Schopenhauer non scherza, scrive infatti in
Parerga e Paralipomena:
.".Ciò che rende gli uomini socievoli è la loro stessa incapacità a sopportare la solitudine, e con questo se stessi. Il vuoto e il fastidio interiori rappresentano la molla che li spinge tanto verso la compagnia, quanto verso i viaggi e i paesi lontani».
LeylaHatzfeld
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il sole, state of the nation, miserie
domenica, 18 ottobre 2009, ore 02:46
Se proprio la dobbiamo dire tutta e dirla fuori dai denti sai che c'è?
C'è che io sono allergica alla cafonaggine.
E IlSole è già la seconda volta che si comporta da cafone e io comincio a scocciarmi.
Mi sembra di aver già dato a sufficienza nei miei cinque anni con l'FP e ho giurato a me stessa che nessuno, NESSUNO mi avrebbe più potuto trattare in quella maniera.
Va bene l'indipendenza, va bene tutto.
Ma se non mi tratti con rispetto o se credi che io stia qui ad aspettare i tuoi comodi.. stai fresco.
Ho la vita che voglio, l'indipendenza economica che mi sono conquistata sputando il sangue e soprattutto senza dover dire grazie a nessuno, non ho certo intenzione di pagare io per la tua ex stronza, che ti ha mollato di punto in bianco, per appendere il cappello a casa di un tizio straricco che potesse mantenerla senza fatica.
Non sei l'unico ad averla presa in quel posto.
Sulla base di quello che ho vissuto io con l'FP allora.. come ti dovrei trattare??
Facciamo che finisce qua, senza neanche il bisogno di una spiegazione, perchè tu non sei stupido e hai già capito tutti i miei perchè.
Buona fortuna e addio.
LeylaHatzfeld
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scleri, bestiario, il sole, state of the nation
giovedì, 15 ottobre 2009, ore 01:13
Appoggio le labbra sul bicchiere, nello stesso punto in cui le ha appoggiate lui...
Quest'uomo mi scuote dentro.
Edit: non fate i cazzoni (che io vi conosco tutti, uno per uno). Non è da intendersi assolutamente nel senso in cui, ne sono sicura, state pensando.
Tzk.
LeylaHatzfeld
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il sole, state of the nation
lunedì, 12 ottobre 2009, ore 00:49