martedì, 31 marzo 2009, ore 13:02
Mmh..
Sì.
Mi sta proprio bene.
Così almeno la prossima volta imparo a fidarmi delle mie intuizioni e a lasciar perdere prima, che in questi casi non c'è proprio bisogno di verificare, toccare con mano, andare a fondo o concedere anche solo il beneficio del dubbio.
LeylaHatzfeld
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state of the nation, miserie, julian sands
mercoledì, 25 marzo 2009, ore 22:46
Così.
Ad un primo esame si può anche fare.
L'attrazione c'è ed è parecchia.
Tangibile quasi.
Ma basta solo quella?
No, NO!
Non mi sto affatto ponendo come fine/obiettivo quello che fin qui si potrebbe intuire.
Quello a cui sto pensando io è un gioco difficilissimo di equilibri che, purtroppo, in questo caso non c'è.
Le cose, si dice, si sentono e io sento che mi si è incrinato qualcosa ancora prima che questo qualcosa potesse cominciare.
Basta poco.
E' sufficiente una frase infelice e mal detta.
Una di quelle classiche frasi che ti fan cadere tutto.
Poi le scuse, anche se fan sempre bene, non sono più sufficienti.
Il problema è che io noto tutti i dettagli.
(e ne avevo già notati altri prima di questo)
Osservo.
Ascolto.
E poi traggo le mie conclusioni.
E sono proprio gli errori e le frasi più spontanee quelle più veritiere.
Se poi a quelle si aggiunge qualche ricerca qua e là, ad esempio su Google..
Il quadro è completo.
Ma anche se fosse rimasto incompleto..
Troppe menate, troppe puntualizzazioni e soprattutto troppi paletti che sin dall'inizio era chiaro non fossero assolutamente necessari.
Non necessari e anche un po' irritanti.
No problem.
Si ritorna alla Filosofia.
LeylaHatzfeld
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uomini, state of the nation, julian sands
lunedì, 23 marzo 2009, ore 20:05
E' vero, lo ammetto.
Con Julian Sands è stata dall'inizio una cosa reciproca.
Sin da quando ho varcato per la prima volta la soglia di quella biblioteca e l'ho visto.
Alto, nordico, con quella fascia che gli teneva scostati dal viso i capelli biondi.
Ma che:
- un tizio che mi vede nella mia solita biblioteca (quell'altra, sperduta in mezzo alla zona industriale) da almeno tre anni, senza mai essersi neanche sognato di degnarmi di uno sguardo, e solo l'altro giorno mi attacca bottone con la scusa di cambiargli 5 euro in monetine per la macchinetta del caffè (ce l'ho scritto sulla fronte che lavoro in una banca, per caso?)
- il farmacista della farmacia di cui sono cliente abituale che mi fa 10 euro di sconto e che mi promette sussurrando, mentre gli passo la carta di credito, che mi riserverà a vita questo trattamento se solo mi faccio servire da lui ogni volta che avrò bisogno di qualche cosa
- e dulcis in fundo il signore di mezz'età che mentre aspettiamo che quel coglione del nostro dottore ci apra il portone (un quarto d'ora ci ha lasciato lì in strada come degli stupidi, tanto che ho sospettato che stesse facendo sesso con l'infermiera) per poter salire a ritirare le ricette mediche mi invita a bere il caffè facendomi una bella radiografia ai raggi X..
Ma che è???
Quali tra questi messaggi stanno mandando a mia insaputa i miei ferormoni?
- Libera e disponibile.
- Citofonare Giusy.
- Porte aperte alla Renault
o peggio fra tutti:
SCONTI!!!
?!?!?
LeylaHatzfeld
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uomini, scleri, bestiario, julian sands
sabato, 21 marzo 2009, ore 06:10
Julian Sands mi stringe e mi stringe forte perchè io muoio dal freddo.
Con lui sto davvero bene, una cosa incredibilmente sorprendente per me.
Camminiamo abbracciati stretti per le vie di uno dei miei posti preferiti, mentre ci raccontiamo di noi, finchè si ferma di botto, mi guarda in un certo modo e mi bacia.
Io lo lascio fare, un po' imbarazzata, lui se ne accorge, sorride e mi abbraccia stretto.
.. sono tornata a casa mia alle cinque della mattina, praticamente un'ora fa.
LeylaHatzfeld
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uomini, julian sands
lunedì, 16 marzo 2009, ore 21:37
Sarà che poi abbiamo anche un nuovo capoarea che ogni due per tre ci cazzia con il suo bastone metaforico.
E così io arrivo la mattina e mi trovo la posta aziendale intasata dalle sue mail lunghissime che scrive sempre a delle ore improponibili della notte.
E già lì...
Giuro, ho provato a leggerle a diverse ore del giorno, perchè pensavo di essere ancora troppo addormentata per riuscire a capirle.
Non è servito a niente.
Provate ad aprire a caso la Fenomenologia dello Spirito di Hegel.. di sicuro vi sembrerà di non capirci nulla (ed è proprio così, ve l'assicuro: non si capisce una mazza).
Beh..
Questo a Heghel gli fa una pippa.
Sarà anche che il suo stile che imita quello di TESTADAMIANTO mi indispone ..
All'odiosissimo "MICONSENTA" ha sostituito un altrettanto irritante "PERMETTETEMI" che dissemina a caso nei suoi paragrafi lunghissimi e senza punteggiatura.
Gesù..
..ma l'Azienda, dal momento che punta unicamente sull'immagine (e zero sostanza come zero gestori a zero) non gli potrebbe fornire una segretaria normointellettualmente dotata che gli corregga un po' quei deliri che mette nero su bianco?
Il massimo è quando cerca di fare leva sull'Autorità (in maiuscolo) che il personale gli deve riconoscere..
Sinceramente faccio un po' fatica a finire di leggere senza ridere come una pazza degli errori di ortografia, di sintassi, di punteggiatura e di contenuto.
Insomma, l'ennesimo tizio saltato fuori dall'uovo di pasqua..
Si accettano scommesse su quanto durerà.
Comesiamomessimale.
LeylaHatzfeld
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bestiario, miserie
lunedì, 16 marzo 2009, ore 20:51
NO, NO, NO e poi ancora NO.
Oggi proprio non va.
Sin da questa mattina quando mi sono accorta di aver inserito, venerdì, l'ordine per un titolo a tasso variabile mentre invece avrei dovuto prendere un tasso fisso.
E a quelli del marketing glie possino!!!, maledetti che non mi hanno voluto aprire "una finestra" per permettermi lo storno dell'operazione e l'inserimento di quella corretta.
STRAMALEDETTI per aver aperto la sottoscrizione di un'obbligazione a tasso variabile identica all'altra e solo per un giorno, chiamarle entrambe alla stessa maniera e vaffanculo, bancadimerda.
Con le balle che girano come turbine non sono neanche riuscita a studiare..
Sonostancaditutto.
LeylaHatzfeld
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scleri, state of the nation
martedì, 10 marzo 2009, ore 02:53
La città questa notte vantava ronde e pattuglie di forze dell'ordine inusualmente attive.
E noi eravamo nel panico.
Non so se riesco a rendere l'idea: 4 donne - di cui una in stato interessante - completamente nel panico e tutte intente a nasconderselo l'una all'altra.
Eravamo passate davanti a quella macchina della polizia municipale almeno sei volte.
Loro non ci avevano notate, intenti a fare altro.
Avevamo battuto quasi a passo d'uomo tutte le strade del circondario, l'occhio vigilissimo.
Niente.
Lei proprio non se lo ricordava.
Non poteva essere lontano, continuavamo a ripeterci.
Ma lei sembrava quasi in stato confusionale.
Passando per la settima volta davanti alla macchina dei poliziotti che, questa volta, se ne stavano per andare, inchiodo, tiro il freno a mano, salto giù e chiamo il gendarme.
Non sto neanche a dargli del Lei, dovesse fare l'offeso mi gioco, mio malgrado, la carta dell'età.
Lui mi ascolta perplesso, sembra quasi incredulo.
Si avvicina e guarda dentro la mia macchina, l'amica in stato interessante dorme con la testa appoggiata al finestrino, sfinita.
Le altre due dietro un po' spaurite.
Lui fa delle domande, sembra avere metodo.
E' sveglio.
(Anche figo.. che io nel panico riesco comunque a conservare un briciolo di lucidità.. Perlomeno quanto basta)
Ci chiede di seguirlo.
Noi abbiamo quasi perso le speranze.
Ma nella prima via che imbocca vediamo un profilo familiare, una targa che.. sì, potrebbe essere lei..
Urliamo dalla gioia, faccio i fari alla macchina della polizia davanti a me, ma loro non si fermano (immagino come ci avranno riso dietro), mi fermo e la mia amica esultante salta giù dalla mia macchina per andare sulla sua, quella che non riuscivamo a trovare, che abbiamo cercato per un'ora e che era parcheggiata nella parallela della strada del nostro Centro.
VACCABOIA!!!
LeylaHatzfeld
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friends, bestiario
sabato, 07 marzo 2009, ore 21:10
E così a sorpresa Julian Sands mi invita per un happy hour che si trasforma rapidamente in una cena nel mio nippon preferito.
E' confuso e non riesce a capire quanti anni io possa avere.
Ci ha pensato parecchio, in effetti.
Niente bugie: dico la verità.
Lui è sorpreso.
Molto.
E si complimenta parecchio.
La serata scivola via tranquilla.
La conversazione con lui è interessante ma..
Seduti nella mia macchina facciamo tardi, mi augura una decina di volte la buonanotte e ogni volta mi bacia per salutarmi.
Torno a casa con un punto di domanda nella testa.
Non riesco a chiarirmi.
Capisco tutto lunedì, martedì e mercoledì durante un corso di tre giorni nelle nostre aule di formazione, dall'altra parte della città.
Non lo noto subito, forse dev'essere successo martedì.
Lui è meno strepitoso di Julian Sands, molto più normale, ma gradatamente si rivela essere incredibilmente trascinante.
Il corso è di tipo esperienziale e il docente intuisce subito le nostre potenzialità.
Lui che a tempo perso recita a teatro e io che sono quello che sono: un animale da palcoscenico.
Nella simulazione siamo esplosivi, tutta la classe ride a crepapelle.
Lui comincia ad accorgersene.
E anche altri due miei colleghi.
La tensione fra di noi è tangibile.
Ma lui è fidanzato ed è anche, cosa che apprezzo sopra ogni cosa, una di quelle rare e preziosissime persone serie.
L'ultimo giorno mi sorride e mi saluta da lontano prima di correre via.
Io invece corro da un'altra parte perchè ho un appuntamento da un notaio.
Ci arrivo, ovviamente, in ritardo ma con il cuore leggero.
Adesso SO che è ancora possibile.
LeylaHatzfeld
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work in progress, uomini, julian sands