martedì, 29 aprile 2008, ore 21:14

In questi giorni sono un po' incasinata.

Sto cercando di organizzare, tra un cliente e l'altro,  il mio trasloco nella nuova agenzia, dal momento che domani sarà il mio ultimo giorno.

Oltre alla compilazione del mio 730 che cade tra capo e collo (a proposito: io avrei un dubbio. C'è mica qualche commercialista che gira da queste parti? Non ditemi che qui ci sono solo INGEGNERI, eh?!?!?) devo anche terminare di seguire un corso e-learning obbligatorio scaduto due giorni fa..
La cosa sembra essere impossibile dal momento che vengo continuamente interrotta dalla collegapazza e dalla neoassunta che non sanno fare questo o quell'altro.
Ho pregato loro di considerarmi come un Dead Men Walking ma proprio non ci sentono.

Durante lo sgombero dell'immane casino infernale della mia postazione ho ritrovato, tra le altre cose, quello che restava di tre arance e due mele che avevo portato in banca forse a febbraio. (Le mele erano irriconiscibili. Mai vista una roba così).

I clienti sembrano impazziti. Gente che manco mi salutava per strada ora si veste a lutto e insiste per offrirmi caffè su caffè.
Arrivo a sera praticamente isterica.

L'incredibile mole di caffeina comunque non mi ha impedito ieri di schiantarmi alle 17,30 (giuro!) sui fogli freghiani di FiloLinguaggio, complice Frege e le tre ore di sonno della notte precedente dovute alla simpatica gita a Cremona che io e Tamakatsura abbiamo deciso di fare all'alba delle due di notte.

Mi sono svegliata questa mattina alle 6,30 con la matita arrotolata nei ricci.
Srotolarla è stato, inutile dirlo, un dramma.

La cosa che maggiormente mi preoccupa però è sfuggire ai vari pretendenti che, saputo del mio imminente trasferimento, prendono coraggio e mi profferte su profferte. Domani con il cinquantenne ci sarà da ridere. Oggi ha fatto l'idiota per telefono e temo per quello che potrebbe combinare live. Ho già impartito istruzioni a tutti sulla strategia di elusione.

Ma Uèin, scusa la domanda: per caso ti è sembrato che i miei feromoni lanciassero messaggi involontari e neanche poi tanto subliminali?? Perchè io qui comincio a preoccuparmi..

Chi mi mancherà invece in assoluto è la mia superdirettrice.
Lei mi piace.
Inoltre con me si sbilancia, va via liscia sulle sue cose personali e io ogni volta mi schianto dalle risate.
No non lo scrivo.
Perchè sì, è proprio quel genere di confidenza che voi maschi sospettate e soprattutto temete che le donne si facciano.

LeylaHatzfeld
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categoria : state of the nation

lunedì, 28 aprile 2008, ore 10:59

Immaginate Uèin che risponde al mio cellulare spacciandosi per me.
Immaginatelo mentre cerca di convincere un Conte perplesso, che telefona dal Montenegro, di essere ME con un brutto mal di gola.
(E il Conte quasi ci crede).

Immaginatelo anche mentre gli promette paradisi sessuali sempre spacciandosi per la sottoscritta.
(Qui il Conte NON ci crede).

Ecco.
Non racconterò altro della serata di ieri.

Solo una domanda:
CHI CAZZO è che sposta sempre gli ingressi per l'A4 ogni volta che torno da Gomorra, solo per il gusto di farmi finire ogni fottuta volta a Cremona?!?

LeylaHatzfeld
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categoria : friends

venerdì, 25 aprile 2008, ore 18:42

  1. Frege è noioso
  2. Certi uomini sono malati (e perfavore si noti che un tempo avrei generalizzato con un quantificatore universale: TUTTI gli uomini etc.)
Punto Primo:
Che noia!
Ma perchè, dio santo, mi devo far venire l'orchite prima con la logica e ora con la filosofia del linguaggio io che scrivo ad istinto e sono sempre stata una capra alle medie nell'analisi logica delle frasi?
Sappiamo benissimo tutti che non è assolutamente scontato che un genio in analisi logica sia anche un ottimo scrittore solo perchè conosce a menadito tutte le regole.
Saper scrivere è più che altro, a mio parere, una questione di "musicalità", gusto raffinato ed estetica.
E allora a maggior ragione cosa c'entra tutto questo con la filosofia?

Perchè non posso scegliere COSA studiare?

Punto Secondo:
Io ADORO i cani.
Da quando sono morti i miei due tesori non riesco a trattenermi quando ne vedo uno per strada.
Mi manca la loro consistenza e il loro sguardo.
Nessuno ti può guardare come ti guarda il tuo cane.

E così nella pausa caffè ne ho trovato uno all'esterno del bar, seduto tranquillo mentre aspettava il suo padrone e io ne ho approfittato.
Non mi sono accorta del mio cliente seduto ad un altro tavolo.
"Ti piacciono i cani?"
"Si ne avevo due e sono morti"
"Non ne vuoi un altro?"
E prima che avessi il tempo di rispondere: "IO sono bravo a fare il cane. Faccio bene le coccole."

Dire che mi sono allontanata alla velocità della luce è dire poco.
Il caffè mi è andato di traverso perchè lui mi ha seguito all'interno del bar e si è messo dall'altra parte del bancone, fissandomi con aria adorante/sospirante.

Pensare magari di consultare uno specialista?
LeylaHatzfeld
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categoria : scleri, bestiario, state of the nation

mercoledì, 23 aprile 2008, ore 02:19

Che paura che ho avuto questa volta, mentre con gli occhi sgranati seguivo sullo schermo le immagini dell'ecografia, aguzzando la vista e non vedendo assolutamente le cose che ci vedeva la dottoressa.

Le domande che mi faceva mi sembravano così strane, il dolore quasi insopportabile, la certezza che la cura che ho iniziato un mese fa non mi avesse fatto nulla, certezza confermata anche da una rapida occhiata ai valori degli esami del sangue.

Mi ci vorrà almeno un anno di cure per tornare "normale".

Io so perchè mi è tornato tutto questo.
Già una volta scrissi che somatizzavo nell'utero.

Non devo più permettere a nessuno di ridurmi così.

LeylaHatzfeld
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categoria : state of the nation, healt

lunedì, 21 aprile 2008, ore 18:11

Due "chicche" e solo due perchè sul resto è meglio stendere un velo pietoso della telefonata che ho ricevuto ieri:

1) TU (io, L.H.) sono dieci anni che non vai in vacanza non perchè non te lo puoi permettere ma solo perchè non ti interessa.
2) Se stavi così male potevi andare a fare la visita anche in un consultorio perchè non è indispensabile andare privatamente.

E ho detto tutto.

che schifo.
alla faccia del family day e della carità cattolica.

 

LeylaHatzfeld
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categoria : scleri, bestiario, miserie

sabato, 19 aprile 2008, ore 11:08

(A me viene da piangere. E scusate se al momento non rispondo ai commenti. Lo farò appena mi riprendo)
LeylaHatzfeld
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categoria : state of the nation

giovedì, 17 aprile 2008, ore 22:03

Martedì pomeriggio mi aspetta una visita.

LA visita.

Intanto i dolori in questi giorni hanno quasi raggiunto il limite della sopportazione e la cura che sto seguendo sembra non funzionare.

Ho paura.


Nella migliore delle ipotesi si tratta solo di una scocciatura.
Nella peggiore sono morta.

Non sono mai andata d'accordo con le mezze misure, IO.
LeylaHatzfeld
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categoria : state of the nation, healt

giovedì, 17 aprile 2008, ore 18:54

E dopo lo shock elettorale.
Il nano malefico che nuovamente imperversa.
La cretina del post precedente.

Non poteva mancare la ciliegina sulla torta:
Il cliente ultracinquantenne che si sente più figo dei trentenni e mi incastra per un aperitivo.

Stavo meglio quando impazzivo studiando logica.

Merda.
LeylaHatzfeld
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giovedì, 17 aprile 2008, ore 18:49

Arriva in banca.
Brutta come il culo, acida come caglio di latte, indispettita perchè davanti a lei ci sono due persone e nessuno le cede il posto.

Lei ha fretta.
E' incazzata perchè le hanno clonato la ricaricabile del BancoPosta e non ha potuto prenotare il suo viaggio.
Vuole subito e immediatamente una ricaricabile della BancadelBurundi.

Intanto ci vomita addosso una caterva di critiche sul servizio on line, il sito non è accessibile, non si capisce niente, non c'è un avviso.. non si pone neanche per un momento il dubbio che forse è LEI la testadiminchia che non è in grado ne' di leggere le istruzioni, ne' di manovrare il mouse per navigare.

Io e la direttrice, pur di levarcela dalle palle, cerchiamo di accontentarla nel più breve tempo possibile e finalmente se ne va con la ricaricabile del cavolo.

Torna dopo dieci minuti incazzata come una jena perchè non riesce a far funzionare niente.

Non ci da' il tempo di spiegare perchè non ci lascia neanche parlare e ci impone, sbattendo i piedi per terra come un'isterica epilettica, di annullarle la ricaricabile perchè  la carta clonata del BancoPosta è migliore della nostra.

Questa mattina me la ritrovo davanti: vuole un'altra ricaricabile.
La spedisco dal collega perchè sono al telefono con un altro cliente e mentre lui inserisce la richiesta la sento lamentarsi di essere stata "trattata da schifo" il giorno precedente.

Mi scuso con il mio cliente, appoggio la cornetta e, sotto gli occhi sgranati della neoassunta, mi dirigo verso di lei.
Lei si accorge del mio sguardo mentre il fiume di bestiate le si affievolisce e le muore in bocca.

Letteralmente la SBRANO.

Stupida, mentecatta, arrogante, supponente berlusconiana dimmerda.
LeylaHatzfeld
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lunedì, 14 aprile 2008, ore 03:00

Spero davvero domani di NON dimenticarmi di dover tornare in banca.
LeylaHatzfeld
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categoria : bestiario