lunedì, 31 marzo 2008, ore 21:04

Sì, lo so.
Sembrerà una lagna, niente di nuovo sotto il sole ma:

sono stanca
ho mal di testa
sono più che stanca
mi fanno male gli occhi e in quello sinistro ho trovato un punto rosso che mi sa tanto di capillare rotto e prima, sono sicura, non c'era
sono troppo stanca
devo studiare
sono stanca oltremisura
devo studiare
sono stanca in una maniera abnorme
devo studiare
sono così stanca che quasi non riesco a dirlo
e la Banca gioca contro
sono così stanca che riesco solo a scriverlo
questo esame mi causa troppa ansia
sono stanchissima.
LeylaHatzfeld
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categoria : scleri, state of the nation

lunedì, 31 marzo 2008, ore 14:52

Dio che barbachenoiachenoiachebarba.

IO dovrei essere a casa a studiare, CAZZO!

LeylaHatzfeld
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categoria : scleri, bestiario

domenica, 30 marzo 2008, ore 22:36

E così non sono riuscita a studiare tutto quello che la mia rigida tabella di marcia, a dieci giorni dall'esame, mi imponeva di studiare.

Domani e dopo sarò impegnata in un corso gentilmente offerto dalla Magnifica Banca del Burundi, otto ore di corso dall'altra parte della città, un'ora e mezza per farmi tutto il tragitto della metropolitana, dal quasi capolinea di una linea al quasi capolinea dell'altra linea e chissenefotte se sono in ferie, chissenefotte se sono part time e chissenefotte se IO, a breve, avrei un esame (l'esame più difficile e monumentale del mio corso, per la precisione).

Arriverà il giorno in cui riuscirò a fargliele reingoiare tutte a questi stramaledetti schiavisti.

Nell'attesa non mi resta che andare a dormire, puntare la sveglia alle 4 per cercare di recuperare almeno due ore e mezza di studio e la rigida tabella di marcia, già ormai indebitamente compromessa.

Buonanotte.

LeylaHatzfeld
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categoria : work in progress, scleri, bestiario

domenica, 30 marzo 2008, ore 16:15

Giuro.

Nonneppossoppiù.
LeylaHatzfeld
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categoria : work in progress, scleri

venerdì, 28 marzo 2008, ore 11:00

Io ieri sera ero supermotivata e superconvinta.
Avevo programmato tutto:

Domani mi alzo, vado, chiudo gli occhi, stringo il pungo e digrigno i denti ma lo faccio. Oh! Sì che lo faccio!
Giuro giuro: domani lo faccio.

Poi di notte i peggiori incubi, tutti i valori sballati, tasso glicemico a puttane e la sentenza:
"Signorina lei ha il diabete ed è condannata all'insulina a vita."
oppure la variante (perchè io faccio sogni con il finale multiplo, così posso scegliere):
"Signorina lei è spacciata: ha solo due mesi di vita, le consiglio di viaggiare e godersi il poco tempo che le resta"

Ero veramente indecisa fra le due alternative, poi ho pensato alla mia idiosincrasia per le siringhe e gli aghi (macchè idiosincrasia! Terrore puro!).
E così stavo per scegliere la seconda opzione anche perchè non riesco neanche più a ricordare a quando risale l'ultima vacanza che ho fatto degna di questo nome, quando finalmente la sveglia è suonata.

Ho aperto gli occhi di botto e ho pensato
"'Sto cazzo che ci vado."

Ho dato un pugno alla sveglia e mi son girata dall'altra parte.

Cogliona, sono una CO GLIO NA.


LeylaHatzfeld
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categoria : bestiario, state of the nation, healt

giovedì, 27 marzo 2008, ore 14:15

Studio e comincio a considerare con un barlume di ottimismo questo esame che mi sta martoriando da più di quattro mesi.

Sulla prescrizione medica leggo che il tempo per cui dovrei seguire quella cura varia dai tre ai sei mesi, se sono fortunata forse fra tre mesi potrei anche riuscire a riprendere una qualche sorta di attività sportiva

La mia superdirettrice mi scrive per sapere se per me può andare bene iniziare il due maggio nella nuova agenzia.

Of course, sì, certo che mi va bene.
Anche se un po' mi spiace, con lei e la colleganeoassunta mi ci trovavo molto.

Non penso più ai miei con quella morsa che mi stritolava lo stomaco.
Ci penso un attimo, faccio spallucce e penso "Evabbè".

Questo conferma tutte le mie supposizioni: meno sento mia madre e meglio sto.
(Mia sorella invece si è levata definitivamente di torno quando ha compreso che non mi sono mai bevuta il suo atteggiamento da finta santarellina.)

Sarà poco, ma almeno è un inizio.
LeylaHatzfeld
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categoria : state of the nation

domenica, 23 marzo 2008, ore 22:07

vorrei avere una madre adesso..

..che mi preparasse una camomilla e mi dicesse che il mio esame di aprile andrà bene come al solito, che al lavoro con il mio imminente trasferimento le cose miglioreranno e che non ho nulla di grave, perchè i miei problemi di salute si risolveranno sicuramente a breve e nel migliore dei modi.
LeylaHatzfeld
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categoria : state of the nation, healt

sabato, 22 marzo 2008, ore 19:38

Pensavo di non sopportare gli Ingegneri e adorare i Filosofi.

Anche l'incipit di questo blog, risalente a più di due anni e mezzo fa, testimonia questa mia insofferenza.

E invece, ironia della sorte, questo spazio è frequentato più da Ingegneri che da Filosofi.

Il primo Ingegnere della lunga serie non mi legge quasi più, molte cose della sua vita sono cambiate, ha abbandonato il mondo virtuale dei blog e ci sentiamo rarissimamente, quando per qualche congiuntura astrale siamo entrambi online.

A proposito: CIAO ING.!

Probabilmente è grazie a lui che ho cominciato a riconsiderare la categoria.

Li ho sempre creduti inquadrati, spocchiosi, noiosi e antipatici.

Quando mi citavano un Ingegnere nella mia mente scattava immediatamente l'immagine mentale:

orchite
Invece NO.
Intendo dire: non sono antipatici.
Quanto al resto..
Evabbè.

LeylaHatzfeld
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categoria : friends

venerdì, 21 marzo 2008, ore 09:27

Per percorrere Via Montenapoleone bisogna adottare un stile tutto particolare.

Non ci si può andare con le all star ma è d'obbligo, d'inverno e anche in primavera, lo stivale.

Bisogna essere eleganti non solo nel look ma anche nell'incedere.

Il passo deve essere quello di una che ha i suoi impegni ma non disdegna un'occhiata critica ad una vetrina che si reputa interessante.

Bisogna procedere a testa alta, lo sguardo deve essere fiero e se ci si incontra (meglio se ci si scontra) con un passante degno di nota bisogna omaggiare l'individuo di un'occhiata "traversa", quasi a volerlo tagliare in due, come a dire: "Sì, se non avessi tutti questi impegni probabilmente mi fermerei due minuti per approfondire la conoscenza" e poi tirare dritto.

Se poi si è anche dotati di scollatura e di una piccola sciarpa di lino in alcuni casi, ma solo in alcuni, e per un brevissimo tempo calcolato in maniera ottimale, si può lasciare che il vento, o un'abile colpo di mano, la scosti, proprio mentre l'individuo in questione sta per approssimarsi.
LeylaHatzfeld
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categoria : work in progress

giovedì, 20 marzo 2008, ore 06:38

Appuntamento con quelli del Personale della Banca del Burundi che mi diranno di che morte devo morire.

Perchè l'unica certezza inossidabile è che devo morire.
LeylaHatzfeld
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categoria : work in progress