mercoledì, 30 gennaio 2008, ore 21:33

Ecco a essere proprio del tutto sincera non ho mica capito bene esattamente cosa intendeva dire nella mail (anche se dice di avermelo già detto e ridetto).

Però la mail finiva così:

ti voglio tanto bene ricordatelo pazza!!!!!


eh... son cose.
LeylaHatzfeld
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categoria : friends

mercoledì, 30 gennaio 2008, ore 20:20

La concentrazione in questo periodo è una chimera, la voglia di "dormire e basta" è sempre troppo dannatamente presente, le ultime tre lezioni di logica che mi devo riascoltare mi ammorbano e non vedo l'ora, ma anche no, di smettere di accumulare carne al fuoco e cominciare a studiare.

Il tutto sembra sempre il solito tunnel di cui non si vede la fine.

Forse sono brava nel mio modo di scrivere e riesco a far credere che la mia vita sia una vita molto ontheroad, come mi han scritto ieri sera.

Non è così.

Passo la maggior parte del mio tempo libero sui fogli e al pc e se non sono costretta ad uscire di casa il più delle volte non so neanche se fuori ci sia il sole o ci sia brutto tempo.

A molti potrebbe sembrare una galera.
Io invece ci sto bene.

Vorrei solo che tutti questi pensieri che mi girano nella testa in questo periodo smettessero di essere così insinuanti e vadano un po' a farsi fottere.


Edit:

Porca miseria sbaglio la maggior parte dei congiuntivi.
Significa che non sto per niente bene.
LeylaHatzfeld
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categoria : work in progress, state of the nation

martedì, 29 gennaio 2008, ore 16:33

Avrei solo bisogno di una di quelle leccate sul naso "speciali" che  la mia CANA sapeva riservarmi per i  momenti più difficili.
LeylaHatzfeld
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categoria : disperazione, state of the nation

lunedì, 28 gennaio 2008, ore 22:21

Dio quanto odio le scene patetiche.

Cosa diavolo mi telefoni per dirmi che ti vuoi suicidare?
Intanto è dato per certo che se uno lo dice non lo fa.
Uno che si volesse davvero suicidare lo farebbe senza sentirsi in dovere di alzare un polverone e soprattutto non userebbe la minaccia come arma ricattatoria.

Non sarebbe molto più semplice accontentarmi e fare quello che ti ho chiesto di fare?

Invece tu cheffai?
Prepari un assegno perchè sei convinta che tutto, ma proprio tutto, si possa risolvere con i soldi.
(Mi hai forse confuso con mia sorella?)

Con me non funziona così.

O lo capisci o altrimenti ti levi di torno.
LeylaHatzfeld
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categoria : scleri, bestiario

domenica, 27 gennaio 2008, ore 23:23

Ma io quasi quasi mi faccio un'altra birra.
LeylaHatzfeld
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categoria : work in progress, scleri

sabato, 26 gennaio 2008, ore 20:16

E' inutile che mi chiami a casa quando sai che sicuramente non potrò rispondere perchè a quell'ora non ci sarò.

E' inutile che mi lasci un messaggio in segreteria, ben sapendo che sicuramente lo ascolterei come minimo fra una settimana.

E' inutile che mi inviti alla festa di compleanno di mio nipote, dove dovrei stamparmi sulla faccia un sorriso ipocrita e fare finta di niente quando vorrei solamente prendervi a sberle tutti quanti, nessuno escluso.

O volevi forse di nuovo dirmi con quella nonchalance che ti contraddistingue sempre e con l'immensa faccia da culo che ti ritrovi tipica dei cattolici benpensanti al pari tuo, che sarebbe "carino" se io cominciassi a versare una quota mensile in un fondo per assicurare a mio nipote, tuo figlio, il futuro universitario che tu, già sai, non avrai intenzione di finanziargli?

Quando sai benissimo che quasi non riesco a pagare la mia retta universitaria, quando sai benissimo che per pagare tutto quello che devo pagare sono anni che rinuncio alle ferie, quando inoltre, particolare non irrilevante, per anni i tuoi regali di natale e di compleanno, per me, sono sempre stati tre pacchetti di calze di nylon 20 denari ben confezionate in una carta rossa fiammante e comprati in saldo l'anno prima, contro i miei orologi da parete, catenine d'oro per il battesimo di tuo figlio, sciarpe, guanti, maglioni,  per te, tuo marito e tuo figlio.
LeylaHatzfeld
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categoria : scleri, bestiario

giovedì, 24 gennaio 2008, ore 22:37

Confesso che studiando il procedimento logico del calcolo ho un po' come l'impressione di una certa "circolarità".

Scopo del calcolo è dimostrare che da alcune premesse poste segua logicamente una certa conclusione e che questa sia soprattutto valida.
Lo sviluppo della dimostrazione (che è uno sviluppo "costruttivo" cioè la dimostrazione "costruisce" l'ente oggetto della descrizione) mi sembra essere "viziato" e completamente orientato al risultato che si vuole raggiungere.

Tutto ciò mi ricorda alcuni esercizi retorici che mirano a destrutturare concetti e a ricomporli in funzione del punto di vista assunto relativo a ciò che si vuole dimostrare.

Più che altro alcune dimostrazioni mi sembrano meramente tautologiche (indipendentemente dal fatto che la formula da dimostrare si riferisca o meno ad una tautologia o ad una qualche conseguenza logica), come a dire:

"Dio esiste perchè esiste un dio"
e "esiste un dio perchè dio esiste".

Uff probabilmente ho scritto una marea di minchiate ed un valente logico affosserebbe ogni singola affermazione di questo post,  io ovviamente non sarei in grado di replicare, perchè non capirei neanche la metà delle sue obiezioni.

Tutto ciò per dire che la logica mi perplime (e che ho come la sensazione che ci siano parecchi passaggi intermedi sconosciuti che potrebbero costituire la chiave di volta per capire quello che al momento non mi sembra così autoevidente, nonostante tutto questo gran formalizzare)
LeylaHatzfeld
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categoria : work in progress, scleri

mercoledì, 23 gennaio 2008, ore 18:48

Caro Monsignore,
un consiglio spassionato.

Prima di dare fiato alle trombe e prodursi in scadenti tentativi di esercizio retorico, si ripassi un po' di storia, che forse è meglio.






Credits: Inkubus Sukkubs
               "Church of Madness"
LeylaHatzfeld
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martedì, 22 gennaio 2008, ore 20:10

Quando uno pensa all'infinito, con un certo sforzo mentale, si immagina qualche cosa di estesissimo che prosegue, per l'appunto, all'infinito.
Qualcosa di luuuuuuungo come una corda che non si sa dove stia l'altro capo e SE effettivamente ci sia un altro capo.
Oppure lo spazio siderale, paesaggi sempre uguali, sempre gli stessi, lo si attraversa con la mente e non si arriva mai da nessuna parte e lui, lo spazio, è sempre lì intorno, mica finisce tutt'a un tratto.

L'infinito è l'infinito, la corda e lo spazio rendono lo stesso tipo di idea di continuità senza fine.

Invece no.
Voi provate a studiare quello che sto studiando io.

Scoprirete che ci sono infiniti più piccoli e infiniti più grandi.
Scoprirete che ci sono infiniti confrontabili fra di loro e anche ordinabili.
Scoprirete anche che alcuni tipi di infinito in certi mesi dell'anno (quelli canonici) sono addirittura in saldo all'80, 70 e addirittura 50 per cento.

Sì, lo so, sto impazzendo.
LeylaHatzfeld
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domenica, 20 gennaio 2008, ore 15:00

Il mio peggior difetto è sicuramente quello di macerarmi sulla grettezza degli altri.

Una volta avuta la conferma della loro ignominia dovrei davvero imparare a non curarmi di loro, accettare il fatto, scrollare le spalle, guardare avanti e concentrarmi sulle mie cose.

Da un punto di vista logico lasciar perdere certe persone, a prescindere da chi esse siano e da che ruolo dovrebbero rivestire nella mia vita, non costituisce altro che la soluzione migliore..
LeylaHatzfeld
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categoria : state of the nation