lunedì, 31 dicembre 2007, ore 13:02

E anche questo 2007 se ne va, per fortuna.

Se proprio proprio devo salvare qualche cosa direi l'Università.

Tre esami e tre laboratori.
Di esami ne avrei voluti fare quattro ma credo dovrò accontentarmi.

La media per il momento non cede di un millimetro e resta sempre quella dell'inizio.
E credo sia anche inutile includere tra gli obiettivi raggiunti l'accrescimento culturale e il relativo "sapere" acquisito da cui è derivata naturalmente la consapevolezza (dolorosa, la consapevolezza lo è sempre).

Un amico ritrovato, nuove conoscenze, vecchie conoscenze ormai obsolete perse per strada e una famiglia (la mia o quella che pensavo tale) cancellata.

Nuove premesse poste per il lavoro e la promessa, fatta a me stessa, che l'anno prossimo sarà quello decisivo per cambiare.
LeylaHatzfeld
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categoria : work in progress, orizzonti, programs

domenica, 30 dicembre 2007, ore 14:13

Nell'inverno del 2004 presso l'Hangar Bicocca, Hanseml Kiefer realizzò utilizzando cemento armato e piombo, container e lastre di vetro, le sue sette monumentali torri, simbolo dell'esperienza mistica dell'ascensione attraverso i sette livelli della spiritualità.

Era buio e freddo, quel sabato pomeriggio.
Aspettavo una mia amica.
Avevamo smesso di sentirci dopo una discussione e ci saremmo riviste proprio lì, dopo quasi due anni di silenzio.
L'atmosfera era quindi già di per sè strana.

L'Hangar era semideserto, ad eccezione di queste imponenti torri.
Veniva da bisbigliare.
Il buio squarciato dai pochi riflettori e il freddo rendevano perfetta un'atmosfera alla Tim Burton.

Le Torri rappresentano i principi metafisici che corrispondono ai vari livelli di partecipazione dell'uomo alla divinità e ad esse sono inoltre associate le situazioni emotive che caratterizzano, ordinano e conferiscono un senso alla vita quotidiana di ogni essere umano.

Ma quello che maggiormente mi attrae nelle opere d'arte è la decadenza, il nero e il buio che si sprigiona da ogni anfratto che volontariamente o meno rifugge alla luce.


KieferMi

L'essere umano è, nelle migliori delle ipotesi, decadenza pura e l'arte non fa altro che rispecchiare questa sua decadenza.
LeylaHatzfeld
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categoria : pics, emotional art

giovedì, 27 dicembre 2007, ore 23:55


Credits: Anselm Kiefer
                The Seven Heavenly Palaces
LeylaHatzfeld
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categoria : pics, state of the nation, emotional art

giovedì, 27 dicembre 2007, ore 16:14

Le strade della città di Eudossia non sono per tutti.

Sono stradine nascoste, vicoli tortuosi, una città riservata a pochi eletti, così come avrebbe voluto lo stesso Calvino, una città in cui è facile perdersi ma è anche facile ritrovarsi, basta uno sguardo allo splendido tappeto di fattura divina.

Quello che Calvino però davvero ignorava è che Eudossia è anche una città musicale.
I migliori musicisti, i migliori cantanti si esibiscono la sera tardi nei pub fumosi (perchè a Eudossia, per legge, i pub non possono non essere fumosi).

E di giorno spesso ci si può incontrare o anche scontrare con gli artisti che girano per i vicoli stretti, naso all'insù, occhialoni neri spessi al di sotto dei quali s'indovina l'espressione di stupore, per l'architettura di quelle case che sembrano franare le une sulle altre.




If there was a better way to go then it would find me
I can't help it, the road just rolls out behind me
Be kind to me, or treat me mean
I'll make the most of it, I'm an extraordinary machine



Credits: Fiona Apple and Eudossia.
LeylaHatzfeld
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categoria : friends, poems, emotional art

mercoledì, 26 dicembre 2007, ore 11:03

Testardamente mi cerchi ancora, cercando di far rivivere quel rapporto che c'era fra noi qualche anno fa.
Un rapporto che era così  "malato", farcito di disperazione, speranze e soprattutto illusioni ossessive.

Ricerchi in me, ora come allora, lo specchio del tuo modo di essere.
Con la testardaggine e l'ossessività che ti contraddistingue ti illudi che io, come te, ancora cerchi disperatamente di aggrapparmi ad un qualsiasi ramo secco per non sprofondare nella melma mobile e fagocitante della non relazione di turno.

Non capisci che io ho smesso di agitarmi da tempo.
La mia mano ha allentato la presa sul ramo secco e io sono andata a fondo, giù, nelle profondità di me.

E' stato così doloroso..

Così tanto che comprendo bene i motivi per cui tu ancora ti aggrappi a quei rami secchi con così tanta disperazione.

Faccio fatica però a comprendere questo tuo non voler capire.
Puoi tranquillamente continuare ad agitarti nella melma, ma davvero egoistico da parte tua sperare che anche io continui ad esserci invischiata.

Non è così.
Non ho più tempo ne' voglia di compiangermi.
Impiego tutto il mio tempo in maniera "costruttiva", per usare un termine caro alle maestre elementari.
Ho sogni e sogni che riguardano solo me da inseguire.

Sono diventata una macchina per i miei sogni

La palude è un ricordo lontano.
Lontano e fastidioso.

Ecco perchè il più delle volte non restituisco le tue chiamate.
Conosco già in anticipo tutte le parole che vuoi dirmi, le azioni e gli stati d'animo che vuoi attribuirmi, mi prefiguro già nella mente la punta di soddisfazione nella tua voce quando mi ragguagli sugli scheletri di mezz'uomini, pensando di riuscire a provocare in me qualche turbamento.

Ascolto distrattamente pensando ad altro e poi ti saluto.
LeylaHatzfeld
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categoria : friends, miserie

lunedì, 24 dicembre 2007, ore 21:54

Certe volte mi sembra di essere diventata solo una philosophyengine.

Passato un esame, sotto subito con l'altro, tiro e strapazzo i neuroni fino al limite.
Poi tensione, esame e subito sotto di nuovo.

Sono un po' stanca.
Ma non per lo studio.

per tutto il resto.
LeylaHatzfeld
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categoria : state of the nation

venerdì, 21 dicembre 2007, ore 01:03

Tre chiamate mancate e diciotto sms persi a causa del BAUSCIA ROBOANTE.

Un biglietto dei miei fuori dalla porta che mi indispone.

Sono stufa, stufa, stufa, STUFA MARCIA delle parole non supportate dai fatti.

Ho posto delle condizioni e non ho dato alcuna possibilità di scelta.

Non si può riavvolgere indietro il tempo ma il prezzo che ho pagato e che sto ancora pagando per tutti i loro NO (i NO alle richieste più importanti, quei NO che, non si sa bene il perchè, erano solo per me mentre per mia sorella si trasformavano miracolosamente in SI') è troppo alto.

E questa volta non può finire alla SCORDAMMOCI O'PASSATO.

La consapevolezza è qualche cosa che può anche non far dormire la notte, è qualche cosa di estremamente scomodo e doloroso e capisco bene il loro rinchiudersi nel mondo di fantasia dei genitori perfetti, convinti di avere fatto tutto e anche di più per i propri figli.

Ma la realtà è ben altra e i fatti dimostrano il contrario.

La consapevolezza è la condizione che ho posto.
Altrimenti tanti auguri e statemi bene.
LeylaHatzfeld
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categoria : scleri, state of the nation

venerdì, 21 dicembre 2007, ore 00:53

Ottimo J foods e atmosfera perfetta.

Se solo non fosse stato per il classico BAUSCIA milanese dal timbro vocale roboante: per impressionare la fighetta che era con lui ha sfoderato una serie di minchiate in crescendo che, purtroppo, buona parte degli avventori si è dovuto sorbire.

Dulcis in fundo l'esibizione di carte GOLD che gli avrei infilato volentieri una per una in orizzontale sapete bene dove.
Razza di minchione che per l'uso che sicuramente farà di tutte quelle super "multifunzione" basterebbe sicuramente solo una ricaricabile, senza bisogno di foraggiare banche a suon di commissioni.

Propongo una selezione all'ingresso basata sul timbro vocale, o quantomeno un abbinamento dei posti più adeguato.

L.H.: "Senti Lu, m'ha rotto i coglioni! Ora glielo dico di abbassare il tono: non riesco a sentire neanche quello che dico IO!!!"
LU:  "Ba'!!! Stai buona! E' Natale!!!"
(ridendo come un pazzo)

L.H.: "E allora??? Io sono PAGANA!!!"
LeylaHatzfeld
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categoria : friends, scleri

venerdì, 21 dicembre 2007, ore 00:45

E' una fortuna che io non abbia il porto d'armi e che non vendano lanciafiammi al Megastore della Ricordi.
E' anche la prima volta che me ne esco a mani vuote dalla Feltrinelli, esasperata dai pazzi cristiani credenti ferventi in corsa per il Natale consumistico.

Ma non si possono abolire queste FESTEFARSE?

Per fortuna che poi arriva Lu a portarmi via dalla pazza folla.
LeylaHatzfeld
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categoria : friends, scleri

venerdì, 21 dicembre 2007, ore 00:42

Non trovo il Prof. T. in nessuno dei suoi uffici e allora lo chiamo.
Sì è preso un giorno di ferie per ultimare i regali di Natale (beato lui).
Ci facciamo gli auguri per telefono e corro a lezione di logica.

Ultima lezione sulle funzioni ricorsive, primitive e non primitive.
(NON chiedetemi cosa..)

Il professore è così gentile da illustrarci i termini della Riforma e Controriforma universitaria sulle lauree triennali e magistrali che entreranno in vigore per il prossimo anno accademico.
Non sono più permessi debiti formativi, quindi se la laurea triennale di filosofia non sarà una di quelle che permetteranno di accedere alla specialistica di Antropologia (per la quale del resto non è compresa una laurea triennale) posso dire addio ai miei sogni di gloria.

'fanculo.
LeylaHatzfeld
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categoria : scleri