C'è chi viene e c'è chi va.
Tom Cruise va.
Oggi ha rassegnato le proprie dimissioni alla Banca del Burundi, la motivazione è uno dei miei classici clichè:
alle prese per il culo c'è un limite.
Una cosa che ho saputo in anteprima proprio da lui sabato, quando mi ha chiamato apposta per dirmelo.
Ho dovuto aspettare per scriverlo qui: dai rilevatori statistici so che c'è un fottuto, o forse più di uno, della Banca del Burundi che abitualmente mi legge.
Se questo tizio poi è anche un pezzo grosso, sappia che è un fottuto due volte e anche di più.
Perchè noi ce lo ricordiamo quando questa banca era una grande banca e non era gestita così, alla cazzo di cane.
Tom Cruise si porterà via anche altri direttori, gente che io conosco personalmente e che reputo molto preparata, oltre che, ovviamente, un bel manipolo di clienti e le aziende con i portafogli più ricchi.
Alla Banca del Burundi alla fine resteranno solo i coglioni come
facciadapirla, ignoranti come delle capre che sfruttano il lavoro altrui e invece di guadagnarsi lo stipendio onestamente vanno a scopare con l'amante nel pied à terre affittato proprio nel palazzo di fronte alla loro agenzia.
Per riuscire ad illustrare il livello delle grandi menti che gestiscono il personale scriverò soltanto che hanno obbligato Tom Cruise a far coincidere le ferie con il periodo di preavviso e poi hanno avuto la faccia da culo di chiedergli se, mentre figurava essere in ferie, poteva comunque andare in agenzia a lavorare..
Io e il mio collega ci stiamo scervellando da sabato, non possiamo assolutamente permetterci di lasciar precipitare tutti gli indici positivi che abbiamo conquistato in questi mesi di lavoro, in cui, io e lui, ci siamo fatti un mazzo stratosferico.
Così cerchiamo di tamponare la situazione: io tornerò a fare, almeno un po' e contemporaneamente allo sportello, il commerciale, per dargli una mano, lui ha già cominciato a fissare appuntamenti con i clienti "che scottano" per cercare di evitare che seguano l'ormai ex direttore alla concorrenza, io oggi ho blindato Tom e l'ho obbligato a spiegarmi quelle quattro cose di minima sopravvivenza per gestire le aziende.. so fare tutto in ambito bancario ma non so nulla delle aziende..
La variabile impazzita è la collega
fintamongola.
Mi ha promesso che cercherà di fare del suo meglio.
Lei non sa di essere in prova, per una settimana.
Se ci renderà difficile questo periodo di transizione che si prospetta davvero molto lungo (passerà un bel po' prima che riescano a trovare un altro pirla disposto a farsi prendere in giro senza ottenere nulla per almeno due anni) io e il mio collega siamo già d'accordo: andremo al personale e chiederemo una sostituzione, se come al solito ci rideranno in faccia faremo presente che i clienti, stufi marci, stanno sottoscrivendo una petizione per mandarla via (giuro: in tutti questi anni di banca non avevo mai sentito una cosa del genere... sono esasperati pure loro..)
Poi Tom mi abbraccia due volte, prima che io me ne vada (a fare shopping perchè sono depressa), è un po' commosso e mi ripete che tanto ci sentiamo, che non ci perdiamo di vista..