domenica, 30 settembre 2007, ore 22:12

Da domani ricomincio ad alzarmi alle cinque per studiare.

L'andare avanti e indietro per seguire il corso di logica mi "brucia" tre dei quattro pomeriggi che ho a disposizione per studiare, quindi devo necessariamente recuperare in qualche modo tempo al fine di riuscire a preparare Filosofia Morale per la sessione di dicembre.

Vado a caricare la svegliacaffettiera.

.. che sonno.


LeylaHatzfeld
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categoria : work in progress, programs

domenica, 30 settembre 2007, ore 11:49

La settimana a livello lavorativo è stata devastante e più frustrante del solito.

In pratica non sono neanche riuscita ad aprire libro.

Adesso è il momento di tirare le somme.

Considerato che nella Banca del Burundi o si gira con la scollatura inguinale e si è disposti a fare dei gran pompini ai vecchi porci grassi e bavosi che si trovano nei posti "giusti" o altrimenti, per quanto preparati si sia, non si andrà mai da nessuna parte..

Considerato il fatto che, a riprova di quanto sopra, le nuove direttrici nominate hanno tutte poco più di trenta anni, tacco 12, coscia lunga, sesta di reggiseno strizzata in camicette inferiori di due taglie, gavetta inesistente e sono OCHE, OCHE in una maniera che m'impressiona.

Considerate le riflessioni e i consigli di alcune persone con cui ho parlato di queste cose e su cui continuo a rimuginare, negli ultimi giorni ho deciso di stabilire delle nuove priorità, perchè non posso "servire due padroni", pena l'annullamento.

1)     IO
2)     Ancora IO
3)     Università
3,5) Ancora l'università
4)  La ricerca di un nuovo posto di lavoro (uno VERO, non VALLETTOPOLI)
5)
6)     Spazio disponibile
7)
etc. etc.

25)   L'attuale lavoro.



M.E. il mio ex capo:
"Vedi CHICCA, il problema è che su 10 direttori una volta ce n'era solo una che veniva nominata perchè era una CIUCCIACAZZI, ora è il contrario: su 10 nomine 9 sono POMPINARE mentre una sola viene nominata per merito effettivo."


.. che schifo.
Allora andavo a lavorare in MEDIASET.
LeylaHatzfeld
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categoria : work in progress, programs, state of the nation

sabato, 29 settembre 2007, ore 00:28

WARNING!!!


omioddio!!!!

oh     mio         d       dioooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!

praticamente sono già lì!!
LeylaHatzfeld
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categoria : happiness

sabato, 29 settembre 2007, ore 00:11

La banca è affollatissima, io, dopo un'intera settimana dove ho dato anche l'anima e non ne ho più per me, sono in uno stato pietoso, così out of mind da non accorgermi nemmeno di Antonio Rossi che varca la soglia e va direttamente dal mio collega.

Il collega mi si avvicina con una scusa per avvisarmi..  ma quando si rende conto che lo fisso con lo sguardo vuoto di quella che non capisce, scuote la testa e se ne va.

Prima di andarsene Antonio Rossi passa a salutarmi, io sto servendo due clienti e nel frattempo sono anche al telefono.. nel casino mi dice che lunedì parte per l'altro capo del mondo e che mi porta un ciondolo come il suo, quel ciondolo che gli avevo notato già da tempo e che mi piace un casino.

"Te lo porto di madreperla, va bene?"

Poi intercetto una sua telefonata, così mentre gli passo nuovamente il collega mi ridice che mi porta "qualcosa di bello", che mi tiene informata sulla gara e che quando torna mi porta a bere un aperitivo, così festeggiamo il mio trenta e lode e la sua competizione.

Ascolto incredula l'altra parte di me accettare l'invito e mi maledico.
LeylaHatzfeld
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categoria : uomini, state of the nation, antonio rossi

venerdì, 28 settembre 2007, ore 23:56

Esco dal negozio della mia cliente con una testa tutta nuova, alleggerita e con i ricci ancora più spettinati.

Penso che lei ha capito perfettamente quello che volevo..

Poi rifletto ed arrivo alla conclusione che no.
Non è sufficiente.
Non mi basta e decido che voglio cambiare ancora di più il mio stile, mi sono stancata di questa immagine che mi accompagna da troppo tempo.

Ripenso anche alle cose dette a quella cena.. lui alla fine aveva ragione..

E se è vero che l'interno si costituisce a partire all'esterno allora modificherò l'esterno così come vorrei che si modificasse anche l'interno.
LeylaHatzfeld
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categoria : friends, work in progress, state of the nation

giovedì, 27 settembre 2007, ore 01:25

Solamente:

  • l'assistente incrociato al volo in Uni che mi conferma di avere ricevuto la tesi robotica spedita via mail e mi da' appuntamento per i crediti;
  • il corso di logica (che si sovrappone a quello di estetica dove oggi hanno proiettato Blade Runner !!!);
  • la cena con il Cinas che mi ha salvato in extremis dalla tristezza di questa maledettissima giornata (grazie..).
LeylaHatzfeld
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categoria : friends, work in progress

mercoledì, 26 settembre 2007, ore 12:34

..qualcuno sarebbe disposto a credermi se scrivo che vorrei solo mettermi a piangere??

LeylaHatzfeld
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categoria : scleri, state of the nation

martedì, 25 settembre 2007, ore 21:41

L'impressione reale è che lo scopo sia lo sfacelo.

Quando eravamo una grande banca seria alle dimissioni del direttore seguiva un'ispezione eseguita a regola d'arte, con pelo e contropelo.

Fino alle 11,00 di mattina io e il mio collega, nel delirio di clienti, telefonate per gli sconfini, investimenti, finanziamenti, rifornimenti bancomat etc. non abbiamo visto e sentito nessuno.

Alle 11,30 il collega telefona al personale per ricordare che nel pomeriggio serve qualcuno per sostituirmi, dal momento che la nostra collega è in ferie, io sono part time ed inoltre, se per caso se ne fossero dimenticati   Tom Cruise è assente: si è licenziato giusto ieri...

La responsabile del personale a tal proposito incomincia a dirgli che lei è molto, molto dispiaciuta, il mio collega aveva la risposta pronta in punta di lingua, ma lei non gli lascia pronunciare sillaba:

"..perchè sai, io ci sono rimasta molto, molto male, so che Tom Cruise ha mandato una mail a tutti i suoi amici per salutarli e io sono stata esclusa.."

Vedo l'espressione stranita e incredula stampata sulla faccia del collega, più tardi mi confesserà che è rimasto un attimo indeciso tra il chiederle effettivamente se era scema o mangiava i sassi o anche tutt'e due.. noi che quasi non dormiamo di notte per cercare di capire come mandare avanti la baracca e lei che pensa solo al mancato saluto.

Razza di cogliona e per giunta strapagata.

Verso mezzogiorno finalmente arriva il responsabile territoriale delle aziende, come se niente fosse si insedia nell'ufficio di Tom e comincia a stampare tabulati.

Io guardo il mio collega, il sopracciglio pericolosamente alzato.

Riusciamo a parlargli solo in piena pausa pranzo inoltrata, quando finalmente sbolognamo l'ultimo cliente.

Incomincia il collega in tono pacato, troppo pacato.

Io lì di fianco scalpito, finchè alla fine non riesco assolutamente a trattenermi dallo sfoderare la mia proverbiale mancanza di diplomazia.

Così gli puntualizzo che non abbiamo certo intenzione di buttare alle ortiche i risultati che abbiamo conseguito fino ad ora, che pretendo che lui o qualcun altro mi spieghi passo passo cosa devo fare per gestire le aziende, che mi dica su cosa ci dobbiamo maggiormente concentrare e che soprattutto mi aspetto un segnale di qualsiasi genere dal personale,
"perchè non esiste e sottolineo non esiste che nessuno ci dica nulla, che nessuno si degni di puntare qui neanche il naso.. perchè io non ho proprio mai visto gestire le cose con così tanto menefreghismo alla cazzodicane."
Giuro, gli ho proprio detto cazzodicane.

Lui mi guarda con gli occhi a palla:
"Ragazza," mi dice "che grinta. Mi piaci. Adesso ti stampo due o tre cose e ti dico cosa devi fare con queste. Poi martedì vengo qui, ci resto tutto il giorno e ti spiego altre cose. E adesso vieni a pranzo con noi."



LeylaHatzfeld
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categoria : work in progress, scleri, bestiario

lunedì, 24 settembre 2007, ore 20:29

C'è chi viene e c'è chi va.
Tom Cruise va.

Oggi ha rassegnato le proprie dimissioni alla Banca del Burundi, la motivazione è uno dei miei classici clichè:
 alle prese per il culo c'è un limite.

Una cosa che ho saputo in anteprima proprio da lui sabato, quando mi ha chiamato apposta per dirmelo.

Ho dovuto aspettare per scriverlo qui: dai rilevatori statistici so che c'è un fottuto, o forse più di uno, della Banca del Burundi che abitualmente mi legge.

Se questo tizio poi è anche un pezzo grosso, sappia che è un fottuto due volte e anche di più.
Perchè noi ce lo ricordiamo quando questa banca era una grande banca e non era gestita così, alla cazzo di cane.

Tom Cruise si porterà via anche altri direttori, gente che io conosco personalmente e che reputo molto preparata, oltre che, ovviamente, un bel manipolo di clienti e le aziende con i portafogli più ricchi.
Alla Banca del Burundi alla fine resteranno solo i coglioni come facciadapirla, ignoranti come delle capre che sfruttano il lavoro altrui e invece di guadagnarsi lo stipendio onestamente vanno a scopare con l'amante nel pied à terre affittato proprio nel palazzo di fronte alla loro agenzia.

Per riuscire ad illustrare il livello delle grandi menti che gestiscono il personale scriverò soltanto che hanno obbligato Tom Cruise a far coincidere le ferie con il periodo di preavviso e poi hanno avuto la faccia da culo di chiedergli se, mentre figurava essere in ferie, poteva comunque andare in agenzia a lavorare..

Io e il mio collega ci stiamo scervellando da sabato, non possiamo assolutamente permetterci di lasciar precipitare tutti gli indici positivi che abbiamo conquistato in questi mesi di lavoro, in cui, io e lui, ci siamo fatti un mazzo stratosferico.
Così cerchiamo di tamponare la situazione: io tornerò a fare, almeno un po' e contemporaneamente allo sportello, il commerciale, per dargli una mano, lui ha già cominciato a fissare appuntamenti con i clienti "che scottano" per cercare di evitare che seguano l'ormai ex direttore alla concorrenza, io oggi ho blindato Tom e l'ho obbligato a spiegarmi quelle quattro cose di minima sopravvivenza per gestire le aziende..  so fare tutto in ambito bancario ma non so nulla delle aziende..

La variabile impazzita è la collega fintamongola.
Mi ha promesso che cercherà di fare del suo meglio.
Lei non sa di essere in prova, per una settimana.
Se ci renderà difficile questo periodo di transizione che si prospetta davvero molto lungo (passerà un bel po' prima che riescano a trovare un altro pirla disposto a farsi prendere in giro senza ottenere nulla per almeno due anni) io e il mio collega siamo già d'accordo: andremo al personale e chiederemo una sostituzione, se come al solito ci rideranno in faccia faremo presente che i clienti, stufi marci, stanno sottoscrivendo una petizione per mandarla via (giuro: in tutti questi anni di banca non avevo mai sentito una cosa del genere... sono esasperati pure loro..)

Poi Tom mi abbraccia due volte, prima che io me ne vada (a fare shopping perchè sono depressa), è un po' commosso e mi ripete che tanto ci sentiamo, che non ci perdiamo di vista..
LeylaHatzfeld
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lunedì, 24 settembre 2007, ore 02:23

Si va, non si va?
Si tira su e si va, all'ultimo momento, anche se si era deciso il contrario.

Così io e Lu, dopo aver sputato il giusto sangue per riuscire a trovare un parcheggio, arriviamo e ci sediamo proprio un attimo dopo il turn off delle luci, subito dopo la sua entrata.

Di poche parole, molto english man, imbraccia la chitarra e incomincia.

Un pianista mediocre, un bassista/contrabbasista con il kilt e Steve Jansen alla batteria.

Ogni tanto impreco tra i denti, Lu, seduto lì vicino, ride come un pazzo:
"Ma Ba' sembri uno scaricatore di porto!!!!"
"Ma tu non SENTI cosa fa QUELLO con la batteria??"

Il concerto è diverso dal Blemish Tour, meno sospeso e con molti pezzi del passato, la sala del Conservatorio è piena, ascolto quasi come se fossi in trance, la sua voce è incredibilmente perfetta.

A fine concerto scendo verso il palco, sono curiosa perchè, secondo me, uno dei due bassi è un Pedulla, uno di quelli vecchio modello, molto rotondo e through neck.

Scendendo incrocio uno sguardo che non vedevo da ben dieci anni.
Ci guardiamo stupiti e ci salutiamo come due che non si vedano da solo un mese.

Il migliore amico del mio ex fidanzato storico, un tempo eravamo sempre insieme..
Mentre ci raccontiamo gli ultimi dieci anni delle nostre vite, ci avviamo verso l'uscita riflettendo sul fatto che io e lui abbiamo in comune lo stesso basso e che lui, ogni tanto, suona ancora mentre io no.

Continuiamo a chiacchierare anche fuori dal conservatorio e la mia vita di dieci anni fa ritorna immediatamente presente, quegli anni che per me forse sono stati i più felici, preludio ad una sofferenza che sarebbe sopraggiunta da lì a poco, perchè per ogni cosa bella c'è sempre un prezzo da pagare, è la Bellezza Tragica a cui accennava Whitehead,  e scopro che è stato lo stesso anche per lui.

Intanto dal cortile del Conseratorio esce il taxy con Steve Jansen, seguito da un macchina rossa, all'interno David ci vede e allunga il braccio verso di noi in segno di saluto.
Dopo venti minuti esce a piedi, quasi correndo, il bassista ancora in kilt.

Non ci scambiamo numeri di telefono nè mail, ci diamo un appuntamento generico al prossimo concerto, chissà dove, chissà quando e chissà se..

Strange night..
LeylaHatzfeld
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categoria : friends, state of the nation