Mi sfugge il senso di quella mail di stamane.
Anzi NO.
Non mi sfugge affatto.
Just food.
E tutto il resto (che dovrebbe venire prima)?
Nonostante io sia semplicemente una NEWB I E della filosofia faccio sempre e comunque, in ogni occasione, la mia PORCA FIGURA.
E' appena uscita la mia prima fatica letteraria ed un esimio critico si è già impegnato nella relativa recensione.
che emozione!!!
(emozione, dal latino e-moveo: muovere verso qualcosa).
p.s. Ovviamente mi aspetto che tutti muovano alla volta della libreria più vicina per procedere all'acquisto.
Quando alle sette della mattina il barattolino della terra in polvere si rovescia e tutto il suo contenuto si sparge nel cassetto dei trucchi, raggiungendone anche gli angoli più remoti, emerge immediatamente ed irrimediabilmente la consapevolezza che l'unica cosa da fare è quella di non puntare assolutamente il naso fuori di casa e tornare a dormire.
Tom Cruise oggi non c'è.
Al suo posto c'è un "pezzo grosso" (già mi viene da ridere) dell'area.
Questo tizio non fa altro che telefonare e mentre parla al cellulare, che ormai è diventato una sua emanazione che promana* dal suo apparato auditivo, misura a lunghi passi tutta l'agenzia urlando come un pazzo.
Dall'ufficio di Tom Cruise attraversa tutto il salone arrivando fino ai bagni e poi torna indietro.
Io non riesco nemmeno a sentire quello che mi chiedono i clienti.
Ma la cosa più grave è che non riesco neanche a sentire quello che dico IO a clienti.
Sinceramente sospetto che si faccia chiamare dalla mamma, in modo da potersi dare queste arie da manager americano dei poveri.
...come siamo messi male.....
* aho' si vede che studio filosofia eh? Mica cazzi...
Domani ho un colloquio.
La cosa eccitante è che si tratta di una banca formata da dei dirigenti di quella stessa banca che mi aveva assunto dieci anni fa, quella che metteva al primo posto la centralità del cliente e l'etica professionale, quella magnifica banca che non trattava a pesci in faccia i propri dipendenti prendendoli in giro ad ogni occasione, quella stessa che poi malauguratamente si è fusa molto infelicemente con un altra banca e poi si è fusa ancora e ancora ..
La mia figura professionale non è così adeguata al profilo della loro ricerca ma io ci vado lo stesso, anche soltanto per sentirmi solo per un attimo di nuovo "a casa".
..azz! Domani mi tocca vestirmi da bancaria.

"Si dice usualmente che il pollice opponibile sia «ciò che distingue in modo più netto l'uomo dalla scimmia». Ma noi esseri umani abbiamo forse un'altra bizzarra proprietà, «quella di dividerci da noi stessi... Abbiamo l'anima opponibile»"
Si presenta in aula con questo libro di Paul Valery: "Cattivi Pensieri" e da questo incipit incomincia un'esposizione a dir poco entusiasmante.
Racconta di quando da studente conobbe Giorgio Strehler, di come giornalmente lui e altri suoi compagni andassero ad assistere alle prove, di quanto il regista fosse acuto, geniale, terribile e anche impietoso con gli attori, di come lui continui tutt'ora a collaborare con il Piccolo, accennandoci anche distrattamente e frettolosamente della sua laurea in Estetica.
Estetica?
Lui?
Conosciutissimo come filosofo della Scienza.
Io e la mia compagna di laboratorio ci scambiamo rapide occhiate, ci leggiamo negli occhi mille domande.
Alla fine della lezione, che è anche l'ultima, quella conclusiva, lei si avvicina e gli chiede di poter dare un'occhiata al libro che si è rigirato tra le mani per tutte quelle due ore, io la seguo e gli chiedo di raccontarmi della sua tesi di cui ci aveva dato solo dei rapidi accenni e di come sia avvenuto il passaggio da Estetica a Filosofia della Scienza.
Lui nel rispondermi fa un passo verso di me e mi guarda di uno sguardo che taglia in due.
Mio malgrado mi accorgo di aver indietreggiato di un passo...