Ci sono persone che adoro e, lo ammetto, le adoro proprio perchè sono sociopatiche al mio stesso livello.
Persone con i controcazzi che si interrogano ogni due per tre su sè stesse, ben lontane dai quaqquaraqquà che con sicumera vantano abilità e capacità che non solo non hanno, ma che proprio non hanno neanche un'idea di cosa diavolo siano.
Nell'ultimo anno e mezzo ho fatto una gran pulizia nella mia vita, ho mantenuto fede a tutti i buoni propositi che avevo scritto
allora, mi sono liberata dei venditori di fumo,
mezz'uomini che non valgono nulla, e ho creato il vuoto.
E come si sa, il vuoto attira il pieno.
Ed è successo senza quasi rendersene conto, semplicemente ho lasciato che succedesse senza neanche troppa consapevolezza.
Poi un giorno ti svegli e ci pensi e quando te ne rendi conto l'unica cosa che ti riesce di fare è esclamare: "WOW!!".
"
Il simile attira il simile" diceva Anassagora e tra simili si stabilisce anche l'empatia.
Due persone simili "sentono" allo stesso modo e si comprendono come nessun altro riuscirebbe a comprenderle sia nei momenti di crisi che nei momenti di felicità.
Per questo so intendere al di là delle parole, di quello che effettivamente si riesce a dire e a comunicare, per questo so come effettivamente si senta
lei quando mi dice di essere in crisi, per questo so che no, non è il caso di insistere o tempestarla di telefonate o di sms perchè quando mi sento IO così le telefonate e gli sms insistenti mi infastidiscono, per questo so che posso solo timidamente dirle che se vuole io ci sono, che passo a rapirla per un sushi, ma solo se se la sente.
E per una persona come
lei io son disposta a mandare all'aria tutti i miei impegni e programmi di studio senza battere ciglio perchè se
lei è in crisi e mi dovesse dire che sì, ha bisogno di vedermi, so che questo bisogno è effettivo, reale e di un'intensità che solo io posso comprendere, perchè siamo empaticamente gemelle siamesi e siamo entrambe abituate ad esternare molto meno della tempesta che infuria dentro.