venerdì, 30 marzo 2007, ore 14:35

Sette curriculum spediti ad altrettante banche.

Finito il laboratorio on line

100 pagg. al termine del programma di medievale (per la seconda volta!!!)

DICIOTTO giorni all'esame.

(Probabilmente sarà un massacro)..

LeylaHatzfeld
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categoria : work in progress, state of the nation

venerdì, 30 marzo 2007, ore 09:31

L'Adsl a casa ha improvvisamente smesso di funzionare da giorni.
Contattare il gestore al numero verde è praticamente impossibile.

Dalla banca non posso commentare perchè mi hanno bloccato i pop up.

Per non parlare della depressione per la filosofia medievale e l'esame quasi imminente, le tesi che devo ancora scrivere (e mi serve il collegamento internet) e poi... vabbè, LA BANCA e la sua opera di appiattimento culturale/creativo sistematico.

.. mi sembra di soffocare.

LeylaHatzfeld
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categoria : scleri, state of the nation

domenica, 25 marzo 2007, ore 23:49

Terrificante quando il piercing dell'ombelico si incastra nella chiusura dei jeans.

Avevo sentito dire di gente che se lo era strappato in questo modo ma pensavo sinceramente si trattasse di leggende metropolitane (sì come quella del serpente o del coccodrillo che saltan fuori dal wc proprio mentre stai facendo la pipì).

Invece questa mattina me la son vista brutta..

brrrrr....  

LeylaHatzfeld
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categoria : state of the nation

sabato, 24 marzo 2007, ore 18:11


#10   20 Marzo 2007 - 10:25
 

beh,
gia' che ci sei potresti svelare perche' dal medioevo al 900 si sono alternate delle meta'macchine, nel senso di bufale come il turco scacchista, di evidente impossibilita' tecnologica...
ma forse all'epoca credevano ancora alle arti di morrigan&C e le macchine erano considerate facenti parte di un qualche incantesimo.

=:-)
Claudio




In realtà non sono d'accordo sul fatto che fino al '900 si siano alternate delle metà macchine.
Certo ci sono stati al riguardo molti fallimenti prima di arrivare al progresso tecnologico moderno.

Nel '600 Bacone con l'avvento delle prime macchine ipotizzava una presa di controllo completa da parte dell'uomo sulla natura (grazie al macchinismo) e sul proprio corpo (grazie alla medicina).
Descartes era più o meno della stessa idea.

E' come se il progresso scientifico, per spiegare le meta'macchine a cui fai riferimento, abbia subito (e subisca ancora oggi in certi campi, mi viene in mente la robotica) un processo di incubazione dove i passi avanti sono quasi infinitesimali e costellati da fallimenti fino ad arrivare al momento di maturazione dove quasi di botto, quasi sorprendentemente, il tutto prende il LA e si evolve rapidissimamente.

Molto più interessante, secondo me, è chiedersi perchè mai il cosiddetto macchinismo e la rivoluzione industriale non siano avvenuti prima.

Perchè i Greci non hanno mai inventato nessuna macchina (intesa nel senso proprio del termine, le macchine del XVI E XVII secolo) e lo stesso i medievali?

Varie ipotesi al riguardo:

  • qualcuno pensa che ciò sia dovuto al fatto che nell'età classica nessuno sapeva come utilizzare il ferro (ipotesi che non mi convince);
  • qualcuno incolpa Aristotele e la sua logica deduttiva categoriale che non sarebbe in grado di produrre nuova conoscenza. Questa è un'ipotesi interessante ma non convincente. La logica inferenziale proposizionale era ben nota agli stoici. Ancora prima era utilizzata dagli indovini sumero babilonesi e dalla tradizione medica (anche greca). Eppure questo tipo di logica è rimasta silente e inutilizzata per secoli e secoli per venire riscoperta con l'avvento dei computer (e la sperimentazione/ricerca sull'Intelligenza Artificiale).
  • qualcun altro invece, e questa è l'ipotesi che personalmente condivido, crede che nell'antichità e nel Medioevo non c'era alcun interesse che spingesse a costruire "macchine". Vi era infatti una grande disponibilità di manodopera a basso costo e facilmente sfruttabile. Non bisogna inoltre dimenticare Aristotele che nella sua "Politica" affermava che la schiavitù era naturale e necessaria: spole e telai infatti non potevano muoversi da sole. Indirettamente ammetteva anche l'esistenza di lavori talmente noiosi e degradanti che un uomo (un uomo libero) non avrebbe mai dovuto svolgere.
Quando la nascente borghesia e i nuovi capitalisti si rendono conto degli enormi profitti derivanti dall'uso delle macchine e di manodopera umana (sempre) a basso prezzo anche la tecnica si perfeziona.
Non bisogna però dimenticare l'enorme e devastante ricaduta sociale e umana causata dall'avvento della prima rivoluzione industriale.
La macchina che avrebbe dovuto liberare l'uomo in realtà lo incatenava,  i normali ritmi umani di sforzo e distensione erano alterati in base al ritmo quasi perenne della macchina, turni di lavoro che andavano dalle 14 alle 17 ore, l'utilizzo di bambini e di donne, materiale umano soggetto ad usura facilmente rimpiazzabile, capitalisti che gridavano in nome della libertà e del cristianesimo al diritto di poter utilizzare (sfruttare) donne e bambini..

Poi sulla Morrigan... occhio!!


LeylaHatzfeld
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categoria : work in progress

mercoledì, 21 marzo 2007, ore 02:17

Passare dal Nero d'Avola al Valcalepio non è stata sicuramente una scelta felice.

Meglio sarebbe stato il percorso inverso.

Del resto è una questione di "ascesi".

Ho troppo sonno e non ce la faccio proprio a farmi il solito blogtour...
LeylaHatzfeld
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categoria : esoterismi

lunedì, 19 marzo 2007, ore 23:18

E' che io son fermamente convinta, come Platone, dell'importanza dell'educazione che deve cominciare, diceva lui, addirittura sin dal momento in cui una donna si accorge di aspettare un bambino.

E così oggi a casa dei miei c'era mio nipote.
Lui, non ho ancora ben capito il perchè, pare abbia una predilezione per me.

bah..
De gustibus.

Così mentre io cercavo di studiare filosofia medievale lui correva come una trottola da suo nonno (che era in cucina) a me (che ero persa tra i fogli nella mia vecchia camera).

E mentre si strusciava e mi sbaciucchiava e mi faceva vedere l'ultimo modello di macchinina (che gli ho regalato IO) ne ho approfittato per insegnargli ben tre parole nuove:

FILOSOFIA MEDIEVALE SCHIFO.

Di suo ha aggiunto alla fine della frase un bel BLEAH!

Se n'è andato ripetendo queste parole, ovviamente con la sua personale interpretazione:


FIOFIIA EDIEALE CCHIFO BLEAGGGGHHH!!!!!!!!!!


.. un genio, mio nipote è un genio.
A soli tre anni il ragazzo ha già capito tutto della vita.
LeylaHatzfeld
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categoria : happiness

venerdì, 16 marzo 2007, ore 22:04

54.000 viaggiatori..

sono un po' sorpresa e stupita..

Veramente pensate che quello che scrivo sia così interessante?
A me sembra così ordinario.

Ad ogni modo ringrazio tutti, davvero.
LeylaHatzfeld
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categoria : state of the nation

venerdì, 16 marzo 2007, ore 00:09

La sveglia suona e io mi giro dall'altra parte.
Poi mi sveglio di botto ed è tardissimo.

Esco furiosamente e mentre sono in macchina, velocità due all'ora come tutte le mattine causa traffico, armeggio con l'mp3 e poi mi metto comoda, mentre guido ascolto le lezioni di teoretica che mi hanno passato, sarà il prossimo esame dopo medievale.

Arrivo in banca alle 8,35 la porta è ancora chiusa e da fuori urlo istericamente alla mia collega che da dentro fa l'oca con il tipo che sostituisce Tom Cruise e S., l'altro collega, il primo in vacanza in qualche paese esotico perchè (LUI) è troppo stanco e non ce la fa, l'altro in Sicilia, a casa per un lutto.

Lei quarantadue anni e vent'anni di banca, che guadagna esattamente 900 euri più di me, che ha bisogno ancora della balia che le dica cosa fare quando farlo e come, che per il secondo giorno consecutivo "non si è accorta" che le 8,30, orario di apertura al pubblico, era già passato da un pezzo, non si è accorta della folla di clienti fuori e nemmeno del fatto che la prenderei volentieri a sberle, così magari si sveglia.

Lavoro furiosamente, oltre al mio devo sbrigare anche il lavoro che di solito spetta a Tom Cruise e a S. perchè il sostituto più di tanto non sa fare.

Alle 11,40 esco di corsa e mi fiondo in Uni, al laboratorio.

Dott. X: "Come si chiama lei?"
L.H.:     "Leyla Hatzfeld"
Dott. X: "Leyla Hatzfeld, uhmmm.. Leyla Hatzfeld... Perchè questo nome non mi è nuovo???"
(pensieroso)
L.H.:     "Perchè è da gennaio che la tempesto di mail per poter partecipare al Suo laboratorio!"
Dott. X: "Ah!!! Ecco.. E.. mi dica, le ho risposto?"
L.H.:     "Certe volte sì e certe volte no."
Dott. X: "Ah.. beh.. mi creda: è stata anche parecchio fortunata!"
(ridendo)

Beh.. lui comunque è simpatico e ha una cultura sconfinata..
Che invidia.

Dalla sede distaccata dell'Uni corro alla sede principale, in Cortina a comprare un libro che dovrò leggere e relazionare per giovedì prossimo (come se non ne avessi abbastanza da fare..)
Poi salto sulla metropolitana, recupero la macchina e mi fiondo in biblioteca a studiare medievale.

Ci resto fino alle 19,00, poi di nuovo in macchina e vado in palestra.
Ci do' furiosamente dentro per due ore, corro a casa, doccia, mi metto anche a spolverare così mi porto avanti con il ramazzo del WE, poi prendo L'HDD esterno 400 giga che mi son comprata l'altro giorno (sluuurrrrpppp... mi basteranno tutti questi giga??) e lo provo.

Cosa manca??
Ah! Sì!!! La cena...
Ma son così stanca che mi è passata la fame.

Oh!! Però son riuscita a far tutto quello che dovevo fare..

Sono contenta.



Before you even opened your eyes
I moved about a million ways
I killed about a million people
And filled about half a day

Credits: The Cure            Stop Dead
LeylaHatzfeld
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categoria : work in progress

martedì, 13 marzo 2007, ore 22:37

In realtà la colpa è mia.

Perchè mi fido troppo della presunta o veritiera origine etimologica dei termini.

E quindi sarebbe davvero meglio per me, onde evitare clamorose figuracce, girare con l'enciclopedia Treccani ficcata ben bene nelle tasche dell'impermeabile.

E così secondo la mia personale interpretazione sociopatia:

socio = sociale
patia da pathos, affezione.

Affezione per il sociale, socialità spropositata, avevo dedotto io e ne ero così sicura che non sono mai andata a controllare.

Fino a quando sono uscita con Hel settimana scorsa, per vedere Hugh.

Era come se ci trovassimo sempre d'accordo nel nostro "sentire" ma la definizione di come o di ciò che siamo slittasse ogni volta su due piani diversi, senza che riuscissimo mai a fissarla.
Così l'intuizione fulminea.
E lei che tranquillamente mi spiega che no, secondo lei il termine sociopatia significa il contrario di quello che credo io.
Siccome Hel è in assoluto la persona più intelligente che io abbia mai conosciuto (non sto scherzando.. è vero!) mi son venuti dei dubbi e a tarda notte, una volta tornata a casa, ho controllato.

Avrei davvero voluto sprofondare.
Ho aggiornato subito il bloB maledicendomi e sperando che nessuno se ne accorgesse.

Seeee!!
Il primo è stato CarloPe, poi il Link, poi altri e Dan Olivaw addirittura me lo ha fatto notare in pvt.

Le spiegazioni mi sembravano doverose.

E anche Hel ha tirato un sospiro di sollievo, come Valina.

Io invece mi son sentita come il genio incompreso fugace apparizione dei nostri incontri di pratica filosofica.
LeylaHatzfeld
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categoria : bestiario, state of the nation

lunedì, 12 marzo 2007, ore 22:33

LeylaHatzfeld
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