martedì, 27 febbraio 2007, ore 10:28

"Leggi bene: questa è l'ultima volta che ti do' una mano."
 

Porca puttana..

.. due giorni di telefonate a destra e a manca per tirare fuori dalla merda il FilosofoPirla.

In cinque, tre in un'agenzia e due in un'altra, a smadonnare per cercare di capire come aggirare una nuova procedura che non funziona, per evitare di far finire lui e sua madre nei guai.

...ma vaffanculo va'

A lui e a tutti quelli che dicono che poi le donne, una volta raggiunta la consapevolezza di aver avuto a che fare con un idiota,  "diventano mortali, velenose, malefiche e disposte all'omicidio e inoltre, se potessero,  investirebbero volentieri il soggetto in questione con un tir".

 

Edit:

TRE agenzie;
SETTE colleghi;
DICIOTTO mail.
DODICI telefonate.


Edit 2:

Non è la procedura che non funziona. La procedura funziona benissimo.
Semplicemente non si può.
Domani dovrò inventarmi qualcosa d'altro.
Sperando che vada bene.

Edit 28/02/07:

Finalmente dopo tre tentativi riesco a trovare il tizio dell'altra banca.
E' gentile e sembra aver capito la gravità della situazione.
Però non si sbilancia, dice che deve far riferimento al suo diretto superiore per quello che gli chiedo.
Dovrebbe richiamarmi, spero presto.

Edit 2:

Il tizio mi richiama.
Non c'è più niente che io possa fare.
Adesso se la deve giocare lui..

LeylaHatzfeld
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sabato, 24 febbraio 2007, ore 22:15

L'intelligenza non è una cosa facile da definire.

Io stessa ci ho sbattuto il muso per 5 anni.

Venerdì scorso, durante il primo incontro del laboratorio "pertinenza e metafora" ad un certo punto ha fatto capolino Kant con la sua "Facoltà di Giudizio".
La Facoltà di Giudizio secondo Kant permette di sintetizzare le forme sensibili nella maniera corretta e sotto la giusta categoria, è un presupposto fondamentale per la rilevanza, la mancanza della capacità di giudizio si identifica con la stupidità e per la stupidità non c’è alcun rimedio, il giudizio infatti non è qualche cosa di insegnabile.

Facoltà di Giudizio è quindi intervenire in maniera pertinente alle argomentazioni oggetto di una ricerca o di una qualsiasi discussione.
Chiunque prende continuamente fischi per fiasche viene definito comunemente stupido.

La Facoltà di Giudizio kantiana è uno degli argomenti cardine del cosiddetto concetto di Intelligenza Artificiale Forte.

Se si dovesse riuscire a scoprire "l'algoritmo", chiamiamolo così, in grado di determinare la Facoltà di Giudizio Kantiana trent'anni di ricerca sulla IA sarebbero coronati dal successo e gli scienziati interessati esclamerebbero all'unisono "BINGO!!!!"

Tuttavia..

Tuttavia a me la definizione kantiana sembra fin troppo semplicistica.

Quello che afferma Kant può essere davvero adottato come principio assoluto per definire l' Intelligenza?

Come è possibile allora spiegare persone che possiedono una spiccata capacità di giudizio in certi ambiti ma non in altri?
Persone che, ad esempio, raggiungono ottimi risultati lavorativi o scolastici e poi nella vita si rivelano essere degli sprovveduti, non sono in grado di stabilire alcuna relazione proficua di qualsivoglia tipo con i propri simili e, in certi casi, arrivino addirittura ad essere dei falliti.

L'intelligenza allora è forse settoriale?

O magari aveva ragione il Boccaccio quando nel Decamerone affermava che anche la furbizia è una forma di intelligenza, ponendo quindi l'esistenza di più tipi di capacità intellettuali e non, raggruppabili sotto questo termine.

Nel caso della ragazza dell'altra sera, nonostante io sia una persona categorica, che tende a porre confini e definizioni secche e ben delineate, non mi sentirei di definirla stupida.

Forse nel suo caso si tratta di un tipo di intelligenza zoppa.

Come se alcuni aspetti della sua intelligenza si fossero sviluppati bene (la capacità di studio, di analisi filosofica e non, la capacità di instaurare dei rapporti umani proficui e appaganti con chi vuole) e altri avessero invece subito un blocco dovuto magari ad esperienze di vita o all'educazione.
O magari anche più semplicemente è abituata a recitare il clichè della "bella ma oca".
O forse, ancora più semplicemente, l'intelligenza non ha nulla a che vedere con i valori etici e morali e tutti noi nei commenti al post precedente abbiamo definito questa persona "non intelligente" perchè non riusciamo a scindere i due concetti.

.. ma un'intelligenza senza etica, lo confesso, mi spaventa..

LeylaHatzfeld
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venerdì, 23 febbraio 2007, ore 03:13

Di ritorno dalla cena di Fil. Antica, il Prof. T. come vicino di tavolo e persone che più che materialmente vedere "sento" ogni spesso.

Questa sera una new entry nel gruppo: G.B. conoscenza nota a tutti perchè la maggior parte di noi si è incontrata l'anno scorso al corso del Prof. T.  quando eravamo tutti matricole, corso che frequentava anche lui.

G.B. ogni tanto mi scrive per sapere cosa combino, come va, cosa studio, in passato ha cercato di darmi una mano per il progetto Metempsicosi trovandomi sponsor al riguardo.
Due settimane fa mi ha scritto per chiedermi consiglio su quale docente invitare ad una conferenza che dovrebbe avere come argomento il senso attuale del "fare filosofia" che ha intenzione di organizzare in Uni.

Così gli dico:
"Ovviamente il Prof.T. che so essere molto sensibile a questi argomenti, e poi indicativamente M.M. che ha appena pubblicato un libro su Schmitt, fai qualche ricerca su di lui e, se credi sia adatto, te lo presento."

Così questa sera F.T., gentilissimo e disponibile come sempre,  ha dato entusiasticamente la sua disponibilità a partecipare come relatore a questa conferenza che si terrà indicativamente nel mese di aprile.

Bella serata (questa volta non ho bevuto), bella compagnia, discorsi non solo filosofici, scherzi e prese in giro.

Ma..

Ma c'è un quasi retrogusto amaro che non mi fa dormire.
Una domanda che riguarda una delle partecipanti alla cena.
Ragazza molto intelligente, filosoficamente molto dotata che per qualche strano motivo crede che il suo unico punto di forza risieda nella scollatura, nella sua fisicità che mette in evidenza in un modo abbastanza prorompente.

Una contraddizione vivente tanto che questa sera più volte le ho detto che, a mio parere, lei è molto confusa.

Di destra, di estrema destra, così tanto da ripetere più e più volte con una leggerezza inaudita che la fede nel suo partito le impone solo due regole: non farsi mai le canne e non farsi mai un negro, tutto il resto è lecito
Tra lo sbigottimento dei presenti (tutti tendenzialmente di sinistra) la richiesta di chiarimenti.

Da qui una sequela di spropositi, detti con molto charme, ma sempre spropositi.

Nell'ordine:

- la gente di sinistra si riconosce da look;
- quelli di sinistra sono frustrati;
- i negri puzzano e fanno schifo;
- la cultura islamica prescrive il burka e lei è totalmente d'accordo, pensate che comodità non doversi preoccupare ne' della cellulite ne' della ceretta..

A quest'ultima affermazione, la sottoscritta ripresasi dallo shock comincia a confutare dall'ultimo punto per risalire poi via via fino al primo, non necessariamente seguendo l'ordine di esposizione:

"Ma cazzo! Come fai ad elogiare il burka se tutte le volte che ti vedo hai una scollatura inguinale?!?"

E lei prontamente mi risponde che mette in evidenza la scollatura perchè quello è il suo unico punto di forza.

Di nuovo la rimbecco, sembra una partita a ping pong:

"Enno! Sei TU a questo punto la frustrata se pensi una cosa di questo genere. Sei TU la prima a pensare di non valere più di un paio di tette. E ti assicuro che TU con la tua testa puoi arrivare ovunque, senza il bisogno costante di girare in tenuta adamitica in pieno inverno."

A questo punto lei sulla difensiva dice che stava scherzando..

E vi risparmio le confutazioni sull'affare dei negri, della loro presunta puzza e tutto il resto.
LeylaHatzfeld
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mercoledì, 21 febbraio 2007, ore 11:56

Presa dal turbine degli impegni cerco di duplicarmi ma non ho ancora ricevuto il dono dell'ubiquità.

Mi districo tra:

  • La banca dove la collega ossessivamente mi ripete le stesse cose tre, quattro, cinque, sei, sette volte di seguito finchè non esclamo "BASTA!!!", lei s'offende e guadagno trenta minuti di pace.
    Tom Cruise galvanizzato e di ottimo umore perchè è stato selezionato per partecipare al casting dei nuovi spot pubblicitari.
    La guardia giurata che si fa gli affari miei e di tutte le persone che transitano davanti alla porta.
    Clienti che non conoscono i fondamenti della matematica e pretendono che tenga loro ripetizioni sulle addizioni e sulle sottrazioni.
  • Uomini rompicoglioni che mi chiamano cinque, sette, dieci volte al cellulare. Cosa c'è di così difficile da capire quando la sera prima mando una mail dove dico che no, il giorno dopo non potrò rispondere al telefono?
    E' una frase in italiano corrente il cui senso è facilmente comprensibile. Una volta inteso il significato "impossibilità di rispondere al telefono" la logica suggerirebbe di non provare neanche a comporre il numero. E invece mi ritrovo dieci chiamate senza (ovviamente) risposta.
  • L'imminente cena di antica prevista per giovedì
  • La  biblioteca dove finalmente mi rinchiudo il pomeriggio per studiare medievale, ci resto fino all'orario di chiusura, occupando con le carte, i libri e i fogli un intero tavolo, immersa in un silenzio quasi sacro.
    Raccolgo tutto e me ne vado solo quando vedo entrare l'omino delle pulizie.
  • I laboratori universitari che mi entusiasmano.
  • La palestra due volte la settimana e il corso di teoretica che ascolto mentre sudo sulle macchine e quando in auto vado e vengo.

No. Non è troppo.
Il corso di teoretica e i laboratori mi servono per sublimare lo schifo di quello che devo studiare per il prossimo esame.
Come si fa a definire "filosofi" i medievali?
L'adesione incondizionata ad un principio unico e assoluto, senza fondamento per la cultura occidentale, un principio che si è rivelato essere totalmente coercitivo e arido per quello che si intende "ricerca filosofica".

Per non parlare delle minchiate fondate sulla santa trinità che certi bigotti cercano di far passare per "teoria della conoscenza"..

LeylaHatzfeld
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venerdì, 16 febbraio 2007, ore 14:28

"Pertinenza e metafora dei sistemi informatici" è uno dei due laboratori che ho scelto di frequentare quest'anno.

Ho rotto le scatole a destra e a manca sia in Università che in Banca per poter partecipare.

Esattamente fra due ore.

LeylaHatzfeld
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domenica, 11 febbraio 2007, ore 20:00

Ogni volta che passo la notte da qualcuno il giorno dopo sono in coma e non riesco a combinare nulla.

Evabbè.
LeylaHatzfeld
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sabato, 10 febbraio 2007, ore 20:31

Evviva il WE del REINSTALLO.

Anche se davvero non si riesce a capire se sia un problema di software o di hardware.

E avrei veramente voglia di cambiare pc anche se questo ha solo un anno.

ASUS non mi piace.
LeylaHatzfeld
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categoria : scleri

venerdì, 09 febbraio 2007, ore 13:15

 
Aemh: io ho una domanda per elf anche se sto post è ormai "vecchiotto" e forse non la leggerà mai. Ma la faccio lo stesso.

Tu dici: "il tutto in un melting pot in cui pretedente di essere femmine, donne, madri, zie, nonne, amanti, cugine, lavoratrici, casalinghe, brillanti, depresse, incomprese, innamorate, bisognose d'amore, stufe, sottomesse e presuntuose senza soluzione di continuità".

Embè? Che c'è di sbagliato scusa? Certo che lo pretendiamo, anzi, lo siamo. E che dovremmo essere a compartimenti stagni?
Hai ragione a dire che è questo ciò che vi disorienta. E' perché non ci siete stati abituati. Però prima o poi ci dovrete fare l'abitudine perché gli esseri umani son proprio questo: sfaccettature diverse senza soluzione di continuità. E ci mancherebbe altro!
Blogger: La mia homepage: http://fujiko.splinder.com Contattami Guarda il medialog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente fujiko.none
Questo è il punto di vista di Fujiko che io ovviamente sottoscrivo.
Infatti è assolutamente vero che vogliamo sempre di più e non ci accontentiamo facilmente (io ne sono l'esempio vivente).
Ed è anche vero che molto spesso gli uomini restano abbastanza spiazzati da donne di questo genere.
A maggior ragione se consideriamo il ruolo della donna da sempre ricoperto dalle madri delle trentenni di oggi (salvo poche eccezioni).
Non  avete neanche idea di quante mie amiche si siano sentite dire che per una donna era assolutamente inutile frequentare l'università, che un diploma da segretaria sarebbe stato più che sufficiente perchè tanto si sarebbe lavorato al massimo sette, otto anni poi si sarebbe rimaste a casa ad accudire i figli.
Qualcuna l'ha spuntata ed è riuscita ad imporsi e ad ottenere per grazia di poter continuare gli studi, cosa che in quegli anni le veniva rinfacciata ogni due per tre.
Qualcun altra no.
Io stessa a dodici anni per ben due anni ho passato le mie estati lavorando come aiutante da una sarta, dalle nove di mattina alle sette di sera "Perchè sei una donna e per una donna è fondamentale saper attaccare almeno un bottone".
Le cose sono cambiate enormemente.
E se se ne è reso conto anche mio padre (che per anni si rifiutava anche solo di ritirare la tovaglia perchè con tre donne in famiglia questo compito non toccava di certo al maschio DOC), tranquilli, potete farcela anche voi.
LeylaHatzfeld
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venerdì, 09 febbraio 2007, ore 02:56

A casa dopo una serata completamente alcoolica e delirante apro la posta e ci trovo uno sclero di A., la mia amicapsicologa che mi lascia di stucco:

Ciao Barbara,
guarda che tu non puoi rimanere indietro, devi scegliere gli esami che dobbiamo fare insieme, perchè gli esami che finora hai scelto tu sono stati bellissimi, io ti ho chiesto cosa seguire a ottobre tu non mi hai dato indicazioni e adesso sono qua con Bonaventura disgustata: vede tutto in forma ternaria, ma non una volta, MISURA NUMERO PESO, ognuno di questi per altri tre, poi altre tre per tre.

Poi sostiene che le caratteristiche delle creature sono sette e ognuna di queste secondo tre qualità, ho il disgusto e la chiamano teoria della conoscenza, ma ci prendono proprio per imbecilli.

Adesso scrivo a M. e gli chiedo come ha fatto lui a preparare questo esame.
Aiuto devi dirmi che esami fare, non devi lasciarmi scegliere da sola,
baci A.


Leggo e comincio a ridere, non so quante volte le ho detto che io piuttosto di preparare medievale monografico mi sarei buttata da un ponte.
Ma lei era assolutamente fissata.

L'anno scorso ha cercato di convincermi a dare Estetica (SETTE tomi su KANT, altro suicidio).

Ora vuole seguire Filosofia Morale, non conosco l'argomento ma comunque.. io per quest'anno passerei.

machettelodicoaffare poi??

Come se poi IO sapessi assolutamente tutto, quando invece vado a naso o chiedo in giro o ancora vado di google per farmi un'idea, dopodichè mi fido del mio istinto.. anche se su medievale non c'erano dubbi riguardo alla pesantezza, lo sanno anche i bambini.
LeylaHatzfeld
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giovedì, 08 febbraio 2007, ore 13:27

breve perchè devo scappare..

SOGNO IL SUSHI

(diquestasera)

 

LeylaHatzfeld
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