mercoledì, 31 gennaio 2007, ore 17:27

Domani rientro in ufficio.
Non sono ancora del tutto a posto ma tant'è.
Ho idea che ci vorranno circa due settimane prima di ritornare completamente "normale".

Ho troppe faccende da sbrigare in giro, soprattutto cose che iniziano in Università e a cui non voglio mancare.

Tom Cruise lunedì sera ha cercato di farmi sentire in colpa:
"C'era la fila fino alla piazza vicina, TU NON HAI NEANCHE IDEA."

Me ne fotto.

Non è un problema mio se la mia collega è lenta come la fame e si perde in un bicchiere d'acqua.
E' un problema SUO che la lascia fare perchè:
"Tanto ci sei tu e tu sei veloce".

Anzi..
Credo proprio che rallenterò i ritmi..
e mi farò un po' di più gli affari miei.

Sono un po' stanca di questa cosa del

TU SEI TU.


L'ho presa un po' troppe volte in quel posto con questa scusa.

(Vedi FP che, per l'appunto, mi ripeteva infinitamente tra i sospiri questa frase e intanto si scopava mezzo mondo di qua e mezzo mondo di
là).
LeylaHatzfeld
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martedì, 30 gennaio 2007, ore 19:14

Abelardo con la sua logica e il "colpo della strega" (sapevo che prima o poi mi ci sarei fatta male con queste cose.. ) mi hanno torturato per tutto il giorno.

Adesso ho fame e mi rammarico delle mie tendenze salutistiche che mi impongono di tirare sempre dritto, quasi sdegnata, quando  nel supermercato attraverso le corsie delle schifezze.

No.

Non ho voglia di verdura, pasta o bistecche ai ferri con poco sale, formaggi magri e scialbi o arance e pompelmi.

Vorrei solo patatine fritte, hamburger con salsine indecenti e lussuriose, birra, caffè, dolce pannoso al cioccolato e anche della sambuca.

Tanta sambuca..

LeylaHatzfeld
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lunedì, 29 gennaio 2007, ore 18:24

Dall'Aulin si passa al Brufen (alla faccia di chi scrive che forse, leggere bene: "FORSE" -  perchè non si prende neanche la briga di controllare pur di rompere le balle - questi farmaci sono sperimentati su animali) e si integra con una pomata.. MUSCORIL mi pare..

La dottoressa dice che ho preso un bel colpo della strega, probabilmente a causa del freddo..

..COLPO DELLA STREGA..

Giuro: ho cominciato a ridere..
LeylaHatzfeld
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domenica, 28 gennaio 2007, ore 21:12

... mi soffio il naso, asciugo le lacrime, prendo un bel respiro e penso che devo solo andare avanti...

Afferro quasi con rabbia il manuale di filosofia medievale e impugno la matita quasi fosse una spada..
LeylaHatzfeld
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venerdì, 26 gennaio 2007, ore 13:27

..sappiate TUTTI che io oggi, oltre a tutto il resto, sono di PESSIMO UMORE.
LeylaHatzfeld
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venerdì, 26 gennaio 2007, ore 11:46

Dopo la colazione all'Aulin cerco di sistemarmi sul letto con i cuscini, in modo da stare il più dritta possibile.
Non riesco proprio a capire se sia stato un improvviso colpo di freddo o un movimento sbagliato la settimana scorsa, quando in palestra ho caricato troppo la pressa..

Prendo il libro di medievale e la matita e ricomincio da Giovanni Scoto Eriugena.

Da ieri cerco di scrivere una mail all'assistente ma mi rendo conto che il tono è sempre troppo incazzoso o troppo polemico (e ne avrei anche tutte le ragioni)..
Ci lavorerò più tardi..
LeylaHatzfeld
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giovedì, 25 gennaio 2007, ore 17:39

La palestra, la biblioteca, il centro commerciale..

tutto saltato.

L'unica cosa che posso fare è spararmi l'ennesima bustina di Aulin (sperando di non lasciarci le penne) e andare a dormire.
LeylaHatzfeld
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giovedì, 25 gennaio 2007, ore 10:29

Soddisfazione è portare il Cinas alla serata di pratica filosofica e vederlo entusiasta...

eheheh!!!!

LeylaHatzfeld
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giovedì, 25 gennaio 2007, ore 10:28

Due ore di permesso buttate nel cesso per andare ad iscrivermi ad un laboratorio.

Praticamente funziona così:
Mentre è possibile iscriversi agli esami via internet, per i laboratori siamo ancora all'età della pietra.
I docenti o gli assistenti  appendono nella bacheca o direttamente sulla porta del loro ufficio un foglio (spesso anche scritto a mano) con il titolo del laboratorio. La partecipazione è ristretta ai primi trenta/trentacinque studenti che per primi ci scrivono il loro nome, cognome e numero di matricola.

Praticamente chi prima arriva meglio alloggia.

Siccome, mio malgrado, lavoro, ho cominciato a scrivere all'assistente, titolare del laboratorio che mi interessa, a metà dicembre, specificandogli i miei problemi.

Per farla breve:

Lunedì: l'assistente risponde all'ennesima mail e mi dice che sicuramente esporrà l'avviso il giorno dopo;

Martedì: sia A., l'amicapsicologa che era in UNI, che V., il mio pensionato, vanno a cercare il maledetto foglio e si incontrano/scontrano con l'assistente che assicura loro che l'avviso sarebbe stato esposto il giorno dopo;

Mercoledì (ieri): prendo due ore di permesso, mi fiondo ad ispezionare la porta e non trovo nulla.
Dell'assistente neanche l'ombra.

Così vado a cercare il Prof. T., andiamo insieme in un baretto, dove lui pranza e io prendo un caffè, e ce la raccontiamo.

Dopo esserci salutati mi apposto nuovamente davanti alla porta dell'assistente.
Resto lì con le gambe incrociate sulla sedia e i fogli di medievale sparsi intorno e intanto, tra il via vai, cerco di studiare.
Dopo circa tre ore vedo arrivare tutti i docenti titolari della cattedra a cui appartiene l'assistente che sto cercando.
L'assistente non c'è.
Così chiedo.

"No. Oggi non c'è. Purtroppo del laboratorio in questione non le sappiamo dire niente:"

Con le balle estremamente girate vado a studiare in sottocrociera.

La sottocrociera è affollatissima, la sezione che invece dall'anno scorso hanno riservato ai docenti, è praticamente deserta (i docenti e gli assistenti infatti hanno il loro ufficio e raramente stazionano in biblioteca).
Alle 17,15 in punto ci sbattono fuori e guai ad attardarsi
Penso con nostalgia alla biblioteca di Segrate, dove vado di solito, gli immensi spazi e la possibilità di restare fino alle 19,30 e oltre, perchè non c'è nessuno che ti defenestra con la solerzia di un impiegato statale.

Non dico niente.
Dico solo che si tratterebbe solo di una questione di decenza..

Edit:

Mi chiama V. che è andato apposta in UNI per cercare di iscrivermi a 'sto cazzo di laboratorio.

"Figurati B. per TE questo e altro..."

Mi dice che appostata fuori dall'ufficio incriminato c'è una fila di studenti che stanno aspettando l'assistente dalle 9,30 della mattina.

LeylaHatzfeld
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martedì, 23 gennaio 2007, ore 10:12

Hel arriva come una furia

L'espressione sconvolta, le lacrime agli occhi, mi raggiunge e, sotto lo sguardo nippon, mi dice:

Hel: "L.H.!!!..."
L.H.: "..."
Hel:  "ELLEACCA!!"
L.H.: "Cosa? Cosa è successo?"
Hel:  "La nonna!!!"
L.H.: "La nonna?!?"
Hel singhiozzando: "Sì! In ospedale.."
L.H. (raccattando cappotto, sciarpa e borsa) "In ospedale? Omioddio! Dove dove??"
Hel correva verso l'uscita, i camerieri attoniti con gli occhi sgranati..
L.H.: "Dove? Niguarda??"
Hel.: "No! San Paolo!!!"

Ma intanto eravamo fuori, il Fra in strada con la macchina accesa e la marcia già ingranata, mi butto sul sedile posteriore:

"Ragazzi.. Io non ho più l'età per far 'ste cose..."

Il Fra che al racconto non riusciva a guidare DIRITTO...

LeylaHatzfeld
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