giovedì, 29 giugno 2006, ore 16:47

Ora io mi domando e mi chiedo:
chissà per CHI questa volta starà costruendo un altro sito con questo e quest'altro e BLABLABLABLABLA???

Per la VITTIMA SACRIFICALE di turno??

... che roba misera...
... che MISERIA e SCHIFO di VITA.
LeylaHatzfeld
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categoria : miserie, filosofopirla

giovedì, 29 giugno 2006, ore 10:36

.. continuo a studiare e mi sembra di non ricordare niente.
O meglio .. le nozioni si confondono in un magma indistinto.

Sarà normale?

Questa volta dovrò DAVVERO fare affidamento solo sulla retorica vuota di contenuti?

..Così però mi ricordo qualcuno di mia conoscenza e NON MI PIACE ASSOLUTAMENTE QUESTA COSA.
LeylaHatzfeld
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mercoledì, 28 giugno 2006, ore 18:27

Fare una doccia e ritornare dopo 5 minuti 5 nello stato PRE doccia è veramente INCONCEPIBILE.
LeylaHatzfeld
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categoria : scleri

mercoledì, 28 giugno 2006, ore 17:54

... da SKLERO.

Veramente!
LeylaHatzfeld
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categoria : scleri

lunedì, 26 giugno 2006, ore 15:45

SONO un soggetto SOLIPSISTICO:

Ormai è assodato.

- fogli di appunti scritti a pc (un bel volume!!!!)
- due libri husserliani
- due evidenziatori gialli
- una candela GIALLA

.. e basta.

Niente altro.
Nessun altro.
LeylaHatzfeld
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lunedì, 26 giugno 2006, ore 10:29

S.N.O: "Come va?"
L.H.:    "Sto studiando, ma ho sempre mal di testa. Forse è il caldo. L'estate è insopportabile."
S.N.O: "Perchè non vai dal dottore?"
L.H.:    "Ci vado dopo."
S.N.O: "Pomeriggio?"
L.H.:    "DOPO l'11."
S.N.O: "..."
L.H.:    "Fede?"
S.N.O: "Si?"
L.H.:    "Passerà?"
S.N.O: "Si."
ShesNoOne
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venerdì, 23 giugno 2006, ore 21:53

Dopo un'ora mi richiama.. La sento trafficare e le chiedo dov'è.
Mi dice che è nel giardino e sta cercando di sistemare con il cacciavite un pop up dell'irrigazione automatica.

Io non ho capito cosa sia un "pop up", sto per chiederglielo ma lei non mi lascia nemmeno parlare.

"mah.. sì.. è M..,sai.. tu lo conosci è un nostro collega, lavora nella mia vecchia agenzia. Mi ha chiesto se FP se era fatto vivo e si è sorpreso quando gli ho detto di no.
Così gli ho detto: "Che c'è da stupirsi??"

E lui ha cominciato a dirmi che non era d'accordo con me nel definirlo uno stupido e un'idiota perchè LUI SA, perchè LUI ha comunque una certa preparazione e lo ha ampiamente dimostrato e questo non ha niente a che fare con quelle che lui stesso definisce "de.." oddio non riesco nemmeno a dirlo.
E non c'entra, diciamo, il suo modo di essere con tutto quello che implica, vero o presunto che sia, con il definirlo in un certo modo..
Insomma non riuscivo nemmeno a ribattere e mi stavano girando le palle.
Quando finalmente ha esaurito il magma verbale ho cominciato a puntualizzare.
Io non faccio questo genere di discriminazioni.

E anche se sono ancora molto MOLTO incazzata comunque SO che non è totalmente da biasimare e accusare per il suo modo di essere (in parte però lo è) ma è COMPLETAMENTE, TOTALMENTE responsabile di certi suoi comportamenti nei miei confronti, certe mancanze di rispetto inaudite, certi menefreghismi, sia per il sito, sia per la faccenda del prestito fino a risalire alle calende greche e a quell'incidente in macchina, in Toscana, quella notte, quando ha fatto la sua bella inversione a U e mi ha piantato in asso in mezzo ad una strada completamente buia e in mezzo ai campi, andandosene senza nemmeno aspettare che anche io girassi la macchina e lo seguissi, perchè era lui che mi doveva fare strada, e di episodi analoghi ce ne sono stati parecchi altri, TROPPI.

E la mia fortuna o sfortuna, chiamala come cazzo ti pare, è che io mi ricordo TUTTO. Perchè ho una memoria di cui certe volte mi stupisco pure io e non mi capita mai di scordarmi di certe cose, dimenticare anche solo i piccoli dettagli che sono scolpiti nel mio cervello. In questo senso lui E' un idiota, uno stronzo ed è anche tutto quello che ORA non riesco nemmeno a definire, perchè non riesco neanche a trovare le parole."

Allora, quando sono riuscita ANCHE IO a riprendere la parola le ho chiesto cosa le avesse risposto M.

L.H.: "Che in questo senso non ci piove. Che ho ragione. Ma non avevo certo bisogno di sentirmelo dire."
ShesNoOne
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venerdì, 23 giugno 2006, ore 21:33

Chiamo L.H.
La sento stanca e anche un po' depressa.
Le chiedo se è per l'esame che la preoccupa e mi risponde che in parte è anche per quello..

S.N.O.: "E poi?"
L.H. :    "?"
S.N.O.: "E poi per cosa?"
L.H.:    "Metempsicosi"
S.N.O.: "Ti hanno risposto?"
L.H.:    "NO. E l'idea di dover ricominciare tutto daccapo mi manda fuori!"
S.N.O.: "Beh.. non è ancora detto."
L.H.:    "Insomma. Direi quasi certo. Il direttore non mi ha risposto. In effetti cosa c'era da rispondere? LUI SA che ho ragione. Anche gli altri. Probabilmente ci sono sotto altri interessi .. e lì c'è poco da fare."
S.N.O.: "E il Prof. T. che dice?"
L.H.:    "Che è ad un convegno e che mi risponderà con più calma la prossima settimana. Mi dirà di continuare con il progetto iniziale, costruirlo ESTERNAMENTE al sito universitario. Il fatto è che il vantaggio principale erano i server universitari ed eventualmente più accessi FTP.."
S.N.O.: "Senti.. SAI che non capisco cosa intendi.. mi sembra che tu stia parlando ARABO"

Ride .. dice che anche a lei a dicembre sembrava di non capire niente quando il filosofo le parlava di queste cose..
"Non che adesso sia tanto diverso... " aggiunge.

S.N.O.: "L.H.?"
L.H.:     "Sì?"
S.N.O.: "C'è dell'altro vero?"
L.H.:     "..."
S.N.O.: "Riguarda LUI, vero?"
L.H. :    "DEVO andare. Ciao."

E mi riattacca bruscamente.
Mi chiedo se le cose cambieranno mai.
Ma sono già cambiate.
ShesNoOne
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venerdì, 23 giugno 2006, ore 13:17

Secondo Husserl nella costituzione di un mondo reale, storico, in cui più soggetti (più monadi), più culture, in definitiva più mondi coesistono, gioca un ruolo fondamentale una sorta di teleologia intrinseca che il filosofo stesso chiama “concordanza”.

La concordanza è una tendenza passiva che si mette in moto e mostra di andare lontano, in essa si profila una tendenza che richiama il fine, il telos.

Questo telos è la Realtà, il Reale o anche (e io preferisco in assoluto) la Verità.

Questa Verità non indica il contenuto di un giudizio ma un evento sempre in cammino dove Verità e Realtà si richiamano.

La Verità si configura quindi come il fine richiesto da questa tendenza alla concordanza.

Nella mia personale interpretazione (e anche e soprattutto nella mia personale esperienza) ritengo che la tendenza alla concordanza si muova sicuramente verso un fine, un telos che però, per me, si può tranquillamente intendere come Verità nel senso di “contenuto di giudizio”.

Soprattutto nei rapporti interpersonali mentire non paga.

Prima o poi, siano anche necessari anni, la Verità, il come stiano effettivamente le cose, ciò che effettivamente si è, la propria vera natura, emerge con tutte le dovute conseguenze del caso.
LeylaHatzfeld
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giovedì, 22 giugno 2006, ore 20:21

Mentre mi chiedevo fissando il soffitto CHI DIAVOLO fosse questa pazza che mi stava massacrando con un trapano i denti, sperando ardentemente di ritrovarli poi tutti una volta trascorso l'interminabile pomeriggio dal dentista, pensavo..

Probabilmente mi verrà un'altra CISTE OVARICA.

Per Husserl.


... dio, che mal di testa.. che mal di testa...
LeylaHatzfeld
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