mercoledì, 30 novembre 2005, ore 20:50

Dr. Nick!

Frenk mi ha scritto che si è laureato e che si "appresta" ad intraprendere un percorso duro e tortuoso, quasi più di quello che vorrei intraprendere IO.

Di' a tua MOM che mi sono iscritta al corso di memoria, lettura e apprendimento veloce + mappe mentali  dell'edizione di febbraio alla D.C., conosco già il trainer, Giovanni, che è moooolto in gamba.

Questo WE c'è stata la prima edizione e mi hanno raccontato di un ragazzo, poca voglia di studiare, che si è portato il libro di diritto: 100 pagg. in un'ora!! Addirittura gli chiedevano a che pag. si trovava un determianto argomento piuttosto che un altro e lui sapeva anche quello!

IO che durante tutto il WE sono riuscita a "fare" solo 67 pagg. (ed era la seconda volta che leggevo e ripetevo quegli argomenti) del mio manuale di FIL. ANTICA mi sono sentita un po'... UNA CACCA!

p.s. domani mattina ho "quelle" visite in ospedale... che palle!!!

LeylaHatzfeld
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mercoledì, 30 novembre 2005, ore 20:43

Tra ieri e oggi al lavoro mi hanno davvero SPRE MU TO.

Sostanzialmente sull'argomento mi ritrovo molto d'accordo con lo stagiritapazzofurioso aristotelico: non è assolutamente vero che il lavoro nobiliti l'uomo.

Anzi, credo proprio che sia uno strumento per il controllo di massa, per annientare ogni velleità o ambizione individuale che si discosti anche solo di poco dal gregarismo massificante.

Una volta ho assisitito ad una conferenza (non mi ricordo di chi) dove il relatore affermava che ovunque vi sia "eccellenza" questa viene immediatamente schiacciata, appiattita, NO agli individui che si distinguono, tutti devono essere perfettamente omologati.

Paradossalmente sono gli individui che svolgono le mansioni più umili ad essere "più liberi" (non intendo in senso economico, se non si è dei magnati, chi può dire di essere libero in questo senso?) mentre quelli che svolgono le cosiddette mansioni di "alto livello" si ritrovano invischiati in una ragnatela di compromessi, ipocrisie, favori dovuti etc.

L'eremita. IO voglio fare l'EREMITA.

LeylaHatzfeld
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categoria : scleri

domenica, 27 novembre 2005, ore 11:43

La mia mamma non capisce..

Si arrabbia perchè ogni domenica rifiuto i suoi inviti a pranzo, perchè la sera in settimana non vado a cena da loro.. non capisce quando le dico che il tempo  mi sta sfuggendo, che l'esame si avvicina e che durante la settimana non riesco a studiare in modo continuativo, perchè sono troppo stanca, perchè perdo la concentrazione perchè ho sonno..

Un "pranzo " da loro mi "costa" dalle due alle tre ore, in termini di tempo..

Devo sfruttare al massimo il WE..

Le ho promesso cmq che dopo il 13 dicembre e con il nuovo anno sarà tutto (un po') diverso..

 

P.S. Sì, lo so.. do l'idea di essere tremendamente angosciata dal mio primo esame. Beh.. è proprio così.

LeylaHatzfeld
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categoria : scleri

sabato, 26 novembre 2005, ore 21:16

Sono stanca.
Troppo stanca.

Dovrei evitare le feste di venerdì sera, il sabato poi mi alzo sempre tardi con il mal di testa, resto indietro con le faccende domestiche e studio poco.
E lo so che sembra sempre lo stesso ritornello, ma .. anche se questo è il periodo dell'anno che preferisco, perchè nevica, (oggi guardavo dalla finestra la neve che scendeva e avrei voluto uscire e sentire il freddo sulla faccia ma contemporaneamente anche infilarmi sotto il piumone con i fumetti .. perchè sento anche l'esigenza di qualche cosa di diverso della filosofia), i negozi sono aperti, la gente cammina frenetica carica di pacchi, regali, addobbi natalizi, le vetrine illuminate, le strade luminose, le librerie ancora più affollate ed è l'unico posto in cui la folla mi mette allegria... vorrei davvero che tutto questo fosse già passato, 13 dicembre compreso, e fossimo già a gennaio.

Forse sarò frenetica e nevrotica anche a gennaio con il part time, ma non lo sarò per il lavoro..

Cassandra mi scrive che qualcuno cerca di convincerla a lasciare il lavoro per riprendere a studiare.. Ho sorriso leggendo il suo post perchè qualcuno cerca di convincere ME a non studiare e a non ridurre l'orario di lavoro..

Io credo che per il lavoro ci sia sempre il tempo, si inizia tardi e l'età pensionabile (ma di quale pensione stiamo parlando?? Ma please!!!) viene sempre di più posticipata.. Per lo studio invece non c'è un tempo indefinito, ci sono dei limiti, dei confini, a meno che non lo si scelga come attività principale di vita. Lo studio è un'attività particolarissima e faticosissima, si addice ad un determinato periodo della vita, io stessa sono tremendamente in ritardo sui tempi, si riesce ad ovviare alla mancanza di tempismo solamente con una volontà ferrea, essendo comunque consapevoli del fatto che la fatica non sarà doppia ma tripla..

Insomma, non so se sono riuscita a farmi capire..

LeylaHatzfeld
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categoria : state of the nation

sabato, 26 novembre 2005, ore 02:41

Questa sera tripla festa di compleanno: tre boyz della Gym festeggiavano e mi hanno minacciato di morte per obbligarmi ad esserci.

Beh.. avrei preferito non andare, ero troppo stanca, però poi, a parte qualche calo di energia fisiologico quanto mi sono divertita!! Mi sono prorpio scatenata.. la musica, la disco, la sambuca nel bicchiere che girava mentre ballavamo, loro, i boyz della Gym, così carini a tenermi il muso perchè ora non riesco ad andare in palestra "L.H. non viene più perchè ora fa la filosofa" e sghignazzavano..

C'era anche la mia amica S. in forma più o meno altalentante, perchè ieri ha sentito l'alter ego del FILOSOFOPIRLA e se anche la cosa tra di loro è ormai finita da un pezzo e lei frequenta un altro, uno meno deficiente, lei ha ancora tutta questa rabbia verso questa persona che non ha ancora capito come sfogare..

Ma la frase più bella me l'ha detta inconsapevolmente Simon, uno dei festeggiati: "Non capisco: ora non hai più tempo neanche per respirare, cosa cavolo hai da essere così felice??"

"Studio Filosofia" gli ho risposto, con un sorriso luminossimo.

LeylaHatzfeld
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giovedì, 24 novembre 2005, ore 00:56

DIO quante cose !!

Quante cose che mi sono successe nel giro di due giorni!!

RIBALTATA! Completamente ribaltata!

Ieri sono arrivata in ufficio con un diavolo per capello perchè mi hanno riferito che uno studente, per ottenere crediti dai professori, si è quasi attribuito il merito di METEMPSICOSI 2005, l'iniziativa universitaria mia e degli altri tre Cavalieri dell'Apocalisse (come mi piace definirci), invitando alcuni docenti ad iscriversi.

La cosa è gravissima perchè NOI siamo fuorilegge (ho contattato un avvocato specializzato in giurisprudenza informatica che mi ha spiegato nei dettagli ogni cosa), non solo per lo sharing dei file delle lezioni ma anche per gli appunti, e alcuni docenti potrebbero essere infastiditi dal fatto che si pubblichino cose che riportano i loro nomi senza esserne assolutamente informati.

Sicuramente alcuni di loro potrebbero apprezzare l'iniziativa, ma mi chiedo come potrebbero prendere la questione quei professori che oltre ad esercitare l'insegnamento in Uni sono diventati dei veri e propri personaggi mediatici, delle vere e proprie star che si fanno pagare un tanto a parola.

La leggerezza di questo studente ci ha bruscamente riportato nella realtà, ora dobbiamo rivedere completamente il nostro progetto, capire come tutelarci ma sicuramente resta ferma in noi la volontà di continuare perchè tutti e quattro crediamo fortemente nell'utilità di questa nostra iniziativa.

Cmq torno in azienda e FACCIADAPIRLA (perchè se anche non scrivo più di FACCIADAPIRLA, LUI esiste sempre, cerco di cancellarlo non scrivendo più nulla  .. ma purtroppo c'è e i rapporti sono ulteriormente peggiorati: non ci rivolgiamo più la parola, è incazzato perchè con la mia decisione gli ho rovinato tutte le previsioni future e l'effettivo budget attuale) in malo modo mi dice che domani devo andare al personale.

Così, con la massima faccia di tolla che certe volte sfodero, gli chiedo se per caso conosce il motivo.

E lui: "Non lo so, sarà per quel discorso là"
"??? Quale discorso??"
"...Eppoi, scusa, non hai chiesto il part time?? Visto che IO devo sempre venire a sapere le cose dagli altri"
"Veramente è un po' che dico che ho bisogno del part time"
Lui, sempre più verde: "Si ma non lo hai MAI detto a ME"
IO, sempre più sorridente: "Ma, veramente, non mi pare che le disposizioni aziendali prevedano che si debba inoltrare la domanda al capo della filiale."
Dal verde al viola, mentre nevroticamente si allontana "NO, certo, non sono IO a decidere questa cosa, ma almeno vorrei essere informato.."
Infine io, per usare l'espressione della mia ex capa: con il sorriso che a questo punto arriva fino al buco del cu.... e facendo spallucce: "Beh... ADESSO lo sai"

Poi a colloquio oggi con il capo del personale, PART TIME ACCETTATO!!!
Da gennaio 4 gg per "sole" 5 ore, così tutti i pomeriggi sarò in Università e il venerdì FULL TIME (mi servono ANCHE i soldi), ma di solito il venerdì sono cotta e non riuscirei comunque a studiare.. quindi.. tanto vale.

Poi arriva la parte sgradevole:
Pare che FACCIADAPIRLA si sia lamentato dei permessi che prendo per andare in Università (quando è LUI stesso a firmarli per autorizzazione), inoltre sembra che abbia fatto presente che non gli stia affatto bene il fatto che mi fermi in azienda a revisionare i miei appunti, anche se praticamente quando finisco il MIO lavoro timbri subito l'uscita.

Quindi IO dovrei dirgli tutto, chiedergli il permesso per poter inoltrare la richiesta della riduzione d'orario quando LUI  a me non dice nulla riguardo alle mie "presunte" (oh! Dio! crocifiggetemi, voglio espiare) colpe e racconta quello che vuole al personale con l'intento di farmi fare i cazziatoni
Così ho precisato che nn faccio queste cose di mia iniziativa, le faccio perchè ne discuto prima e ricevovo l'autorizzazione dal mio responsabile operativo che cmq sottopone tutto per l'approvazione a FACCIADAPIRLA.

Eppoi c'è un altro discorso: il capo del personale ha riprovato ancora a propormi il ruolo del gestore. Così gli ho detto le mie VERE motivazioni, quelle ETICHE,  per cui io non posso svolgere quella mansione, soprattutto in una filiale con FACCIADAPIRLA.
Ho raccontato del suo modo di comportarsi schifoso, sia con i dipendenti che con i clienti, delle lamentele che fioccano ogni giorno, della sua non trasparenza e della sua non eticità e amoralità.

Perchè se mi pestano i piedi io divento una vera stronza... anche se ho avuto l'impressione che sapesse comunque già tutto sul personaggio in questione.

 

 

LeylaHatzfeld
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lunedì, 21 novembre 2005, ore 19:24

Ecco... i guanti neri abbandonati sul letto..

Dimenticati..

E anche il portafoglio, lasciato chissà dove in azienda.. me ne sono accorta questa sera al super, ci sono andata per comprare il cioccolato e qualche busta di piatto pronto..

L'ho cercato e cercato finchè ho realizzato..

e spero davvero che sia lì, perchè altrimenti non avrei proprio idea..
Fortunatamente avevo tutti i soldi e la carta di credito sparsi in giro nella borsa.. e il portafoglio è anche desolatamente vuoto, fatta eccezzione per una miriade di scontrini e la carta d'identità e la PATENTE anche!!

Il mio amico modenese direbbe "SEI LA PEGGIO!"
.. e mi sa che avrebbe pure ragione..

:-(

Non m'importa: domani userò ugualmente la macchina, tanto devo solo andare da qui alla stazione e, sono sicura, il portafogli è in azienda.

Corro a cucinarmi una "busta", poi vado a trovare Socrate, Platone e spero di riuscire a passare anche da Aristotele e poi devo revisionare gli appunti.. perchè.. forse... farmi aiutare nello sbobino non è poi così produttivo, se non riesco a capire cosa diavolo volesse intendere il prof. in certi passaggi e se soprattutto devo comunque correggere anche tutta la sintassi...

LeylaHatzfeld
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domenica, 20 novembre 2005, ore 18:26

UFF..

LeylaHatzfeld
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categoria : scleri

domenica, 20 novembre 2005, ore 15:43

Spesso al telefono mi diceva: "Dio che vita che cc'hai", subito dopo un risolino nervoso..
Ho sempre pensato che mi sfottesse, che fosse una presa per i fondelli, del resto era LUI quello che era sempre in viaggio, io inchiodata a Milano.
Dalmine, Bergamo, Trieste, Milano, Padova, Roma.. per me era lui quello che aveva una vita piena, vedeva gente, faceva cose, IO invece l'ufficio, i clienti, la palestra, l'Uni, il circolo delle ragazze che mi portava a spostarmi ma sempre nell'ambito della provincia milanese..

Ora invece comincio a capire il senso, non era una presa per i fondelli, LUI invidia davvero la mia vita, quello che ho ottenuto, il mio modo di vivere, anche se nella sua concezione mentale avere un lavoro vincolante in termini di orario equivale ad avere un padrone.

Non cambierebbe la sua vita con la mia (come mi disse una volta) ma solo per questo motivo, per tutto il resto invece sì: invidia la mia casa, la mia indipendenza anche economica, la tranquillità dell'oasi che mi sono creata quando entro e chiudo la porta e lascio tutti i problemi e le menate fuori, mentre lui vive con persone che, a suo dire, gli creano parecchi problemi.

Penso però che non sia solo questo, da un po' di tempo a questa parte è nata in me la convinzione che lui non invidi solo quello che HO ottenuto, ma invidi soprattutto il mio modo di ESSERE.. e questa convinzione nasce dal ricomponimento da parte del mio inconscio di tutti quei tasselli che sono sparsi nella mia anima, frammenti di conversazioni, verità scritte su copertine di cd, sms..
Lui invidia più ME che altre persone di sua conoscenza che vivono meglio, concedendosi anche cose lussuose e sensazionali, perchè di famiglia agiata, rispetto a quello che posso concedermi io con le mie entrate (che devono sempre considerare le spese, il mutuo e tutto il resto).

LeylaHatzfeld
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categoria : filosofopirla

domenica, 20 novembre 2005, ore 15:24

Il mio soggiorno ora:

- libri di storia filosofica, romanzi, saggi filosofici moderni, biografie di Platone, fumetti, blocchi per appunti, registratore mp3, chiavetta usb, manuale del corso D.C. + i relativi tre libri, cd con masterizzato OFFICE 2003 e DRAGON NATURALLY SPEAKING e candela cubica blu in bella vista sul tavolo.
- cuscini e manuale storico di filosofia + enciclopedia mignon di filosofia + l'ultimo libro di Phyllis Curott (che ho visto in libreria questa settimana e non ho resistito, anche se so che riuscirò a leggerlo solo tra ANNI) sul divano, ogni tanto lo tocco, senza aprirlo, solo per sentire la rilegatura in stoffa rossa sotto le dita..
- ferro da stiro che troneggia su una sedia esattamente al centro del locale perchè nelle pause mi metto a stirare.
- incensiere che brucia dell'incenso al cioccolato sul piano della cucina (CIOCCOLATO??DIO che voglia che ne avrei e non ne ho neanche un pezzo)

Le prime 50 pagg. del manuale che ho ricominciato daccapo fatte, ora mi restano le altre 50, così in un giorno arrivo a quota 100, poi l'obiettivo è pagg. 200 per venerdì e le restanti suddivise tra sabato e domenica.

La maggior parte delle cose che dovevo stirare, stirate.

Devo solo costringermi all'ultimo sforzo e poi il restante tempo sarà dedicato alla sbobinatura degli appunti, perchè sono un po' indietro.

BASTA FINE DELLA PAUSA, METTO SU UN TEA E RICOMINCIO.

LeylaHatzfeld
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categoria : programs