lunedì, 31 ottobre 2005, ore 21:42

Oh!!

Quasi dimenticavo:

per sabato poi è fissato anche il CO-hat dei CO-lllllioni.

ahahahahahhaha!!!

Io e S. ci abbiamo riso sopra per tutto il pomeriggio. Si credono così fighi, così diversi, lo spirito (maddove?), l'alternative, il look, la sinistra (e ci sono più nazisti che altro lì dentro)e blablablabla. E appena qualcuno offre un centimetro di fianco si sbranano e si strappano la pelle che a brandelli poi pende dalle ossa. Però ADORANO raccontarsi un sacco di belle favolette..

Mapperpiacere!

LeylaHatzfeld
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categoria : bestiario

lunedì, 31 ottobre 2005, ore 21:36

Decisamente oggi è stata la "giornata del cogllllione".

Erano ovunque: nelle case, nelle chiese, nelle farmacie, al supermercato, nelle BANCHE (lì poi... sia da una parte che dall'altra della "barricata"), al telefono, nelle macchine, nelle strade, nei bar, nella MENTE e nelle altre città..

Oddio... non so se reggerò...

LeylaHatzfeld
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domenica, 30 ottobre 2005, ore 13:04

mi rendo conto

troppo astio troppa rabbia troppe cose che pulsano nella mia testa e nel cuore e nelle braccia e in ogni parte del corpo e che sarebbero sicuramente causa di recriminazioni violentissime non appena ci fosse la possibilità che all'orizzonte si profilasse l'occasione per.

Che cosa sarebbe possibile "costruire" sulla base di queste premesse?

Niente.

Anzi:
Niente di Buono.

LeylaHatzfeld
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categoria : miserie, filosofopirla

sabato, 29 ottobre 2005, ore 13:35

Dio che mal di testa.

Lo sapevo, ieri avrei fatto meglio a starmene a casa.. ma avevo voglia di rivedere i boyz della palestra e poi erano due settimane che non mangiavo decentemente (perchè non ho assolutamente tempo di cucinare e neanche di andare dalla mamma) e anche volevo ballare e scatenarmi..

Ma da una settimana a questa parte l'alien che ho dentro si è risvegliato dal letargo e così ho ballato poco, anche se la musica era proprio quella che piaceva a me, il feeling con i boyz, al solito, alto.. ma io stavo male.

E così sono sgattaiolata fuori, senza salutarli, ho preso la macchina e la nebbia, la strada e poi a casa.

Dormito malissimo, tra incubi e dolori, e questa mattina un mal di testa perforante e non riesco a studiare, non riesco a dormire anche perchè in giardino ci sono i miei giardinieri al lavoro e non riesco a pulire la casa perchè l'alien pulsa.

E se non sto bene in questa maniera, mi deprimo e comincio a piangere e quasi non riesco più nemmeno a vedere la tastiera e quello che scrivo sullo schermo, così poi mi tocca correggere tutto.

Così ho deciso, visto che la terapia che sto seguendo mi sembra abbastanza inutile, di chiedere che mi operino.. non sopporto più di vivere così, piegata in due e non poter neanche andare a fare una corsa per scaricare la tensione perchè oltre al problema del ginocchio, che è quasi andato, ho anche questo.

 

LeylaHatzfeld
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sabato, 29 ottobre 2005, ore 13:22

A Danolw:

sono sempre stata attratta dalle persone che hanno un'intelligenza vivace, dinamica, che hanno saputo sfruttare questa dote straordinaria per conoscere, per approfondire, per porsi delle domande e cercare le risposte, quelle che nel corso degli anni con un lavoro durissimo sono riusciti ad arrivare ad avere una cultura superiore alla media.

Quelle persone che notano i particolari, che intuiscono quello che non viene detto, che arrivano a scoprire la natura delle cose anche quando i particolari sono minimi, indovinano il disegno anche con poche o pochissime tessere del puzzle..

Questo tipo di persone mi  fa letteralmente impazzire.

Ora, per quanto riguarda il FILOSOFOPIRLA, - e non ci sto riflettendo solo da luglio, ma praticamente da quando lo conosco: 4 anni circa - credo che nella mia mente ci sia un anello mancante, una sinapsi necessaria a collegare le due cose, un bug, un buco, uno strappo, una lacerazione..

Tutti riescono a rendersi conto e ad accettare il fatto che ci siano degli individui GENIALI che nel campo dell'apprendimento, dell'approfondimento intellettivo e delle connessioni logico-culturali sono delle superstar.

.. ma nella vita pratica si perdono in un bicchiere d'acqua, restano inebetiti di fronte a spiegazioni di livello tecnico che riguardano cose con cui la gente, il popolo, la massa si confronta ogni santo giorno e per più volte nell'arco di una giornata (il funzionamento di un c/c bancario, la compilazione di un assegno, la sostituzione di una lampadina, il perchè un finanziamento venga concesso o rifiutato, i documenti che servono, il funzionamento delle macchinette automatiche per i biglietti della metropolitana etc.)

E I RAPPORTI UMANI.

Non mi sto riferendo a quelli affettivo/sentimentali, un famoso detto, che tra l'altro non sopporto, recita che "in amore e in guerra tutto è lecito".

Sto parlando di rapporti umani, quindi neanche dei fantomatici rapporti di amicizia, proprio quelli umani, quando vai al supermercato, in posta, in banca.. quando l'impiegato se non hai proprio tutti i documenti con te, siccome ti conosce e nella sua valutazione, rapida e se vuoi anche istintiva, ti classifica come persona mediamente affidabile, esegue lo stesso l'operazione, chiedendoti di tornare nel pomeriggio o la prossima volta con quello che manca, ma intanto ti fa un favore, ti agevola, per lui farlo o non farlo non cambia molto, deve restare al suo posto fino all'orario di chiusura e a fine mese lo stipendio arriva comunque.

La massa, composta da casalinghe, portinai, medici, impiegati, dirigenti, managers, extracomunitari, bagarini, vucumpra' non ha nessuna difficoltà a capire questo concetto, l'impiegato mi sta facendo un favore ma in cambio chiede dei documenti che non servono a lui direttamente ma servono per completare dal punto di vista formale la pratica, se non glieli faccio avere l'impiegato potrebbe passare dei guai.

E ora arrivo al punto. Il mio bug riguarda l'impossibilità di riuscire a comprendere che se anche una persona è geniale nel campo della teoretica ma non arriva a comprendere e neanche a riconoscere (ma non inteso nel senso di "favori personali, o regalie o altro") la disponibilità e anche la gentilezza degli altri, pensando che tanto tutto è dovuto, questa persona è un'idiota, un poveretto, un mentecatto e poco importa se capisce al volo le teorie di Heidegger e finisce l'università in due anni contro i canonici cinque e si laurea con 110 e lode.

Ecco, quando riuscirò a ricostruire la sinapsi mancante allora sarò libera.

Libera dagli idioti.

LeylaHatzfeld
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categoria : miserie, filosofopirla

giovedì, 27 ottobre 2005, ore 22:13

.. come sono triste....
LeylaHatzfeld
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categoria : state of the nation

giovedì, 27 ottobre 2005, ore 22:12

Oggi il Prof. T. in aula citava il disordine interiore come causa che a breve o a lungo termine genera infelicità.
Così ho pensato al MIO disordine interiore, anche se all'apparenza sembro una molto equilibrata, tosta, che non molla, ibrido fra un caterpillar e un carro armato (e magari ne ero convinta anch'io), la ciste ovarica smentisce clamorosamente tutto il bel castello di convinzioni che io stessa mi ero creata nella mente e l'immagine di me che avevo si è sgretolata ulteriormente proprio oggi, quando la ginecologa mi ha detto che mi ha cercato per mari e per monti perchè aveva urgenza di comunicarmi "altre cose" che sarebbe meglio accertare..

Mi autoconvinco al riguardo di avere eliminato TUTTE le cause che avrebbero indotto lo sviluppo di tutte queste cose.. in realtà non è assolutamente così e si tratta di un altro castello e questa volta è un'edificio immenso come una torre di babele..

La causa prima è il "filosofopirla" che, spiace dirlo, è proprio un grande pirla (per non essere ancora più estrema): al messenger oggi (prima, due ore fa) lo vedo e  gli faccio notare che è da luglio che gli ho chiesto spiegazioni e luglio è andato, poi agosto, settembre, ottobre e tra poco è novembre e che probabilmente il suo evitare e rimandare è dovuto o alla mancanza di coraggio per sostenere il confronto ("no guarda, cara, non è proprio così") o al fatto che probabilmente la cosa non è così importante ("questo te lo dici da sola, se sei contenta tu") il tutto inframmezzato da battutine, finzioni di non capire a cosa mi stessi riferendo e scherzi che ho ignorato, perchè sono irremovibile, perchè non ho niente da dirgli in sede telematica se prima non chiariamo e dopo il chiarimento si vedrà.. "bene" è stata la risposta a denti stretti, dopodichè ho staccato senza neanche salutare.

 

LeylaHatzfeld
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categoria : state of the nation, miserie, filosofopirla

giovedì, 27 ottobre 2005, ore 21:57

Ecco, di nuovo.
Anche oggi un altro di quegli sms che riversano acido muriatico, anche se all'apparenza sembrano normali.

Tutto ciò mi porta a fare delle considerazioni:

- se una persona che conosco da 20 anni e che considero (o consideravo) come uno dei miei migliori amici mi manda sms che contengono intrinsecamente (ma neanche poi così tanto) l'accusa di "sparire, non farmi sentire, e "spero che tu stia bene" detto a denti stretti, a cadenza quindicinale e comunque, nonostante tutto questa persona non muove il dito sulla tastiera del cellulare, evidentemente non si tratta assolutamente di "voglia di sentire Leyla", si tratta solo di una questione di principio del tipo "è Leyla che deve chiamarmi".

- se nonostante i miei sms di pseudo spiegazione (perchè effettivamente di fronte a questi atteggiamenti la voglia di telefonare non mi viene) in cui tra le altre info faccio presente il fatto che è da quest'estate che sto' malissimo di salute e non ho uno straccio di domanda di interessamento al riguardo (ma solo i soliti e ripetitivi "telefonami tu quando puoi" scritti sempre a denti stretti).

tutto ciò, scrivevo, mi porta a ricercare "l'universale", tanto per citare Platone, e a chiedermi: ma cosa è l'AMICIZIA?

Un'ancora che periodicamente bisogna strattonare per verificare che sia ancora attaccata alla catena?
Pensavo si trattasse di un reale interessamento all'altro e non di una costante e in certi casi (in questo caso) snervante dimostrazione di presenza fisica.
Ho amici ovunque che non mi tengono questi musi e sentono comunque la mia presenza, anche se magari ci sono mesi e mesi di silenzio nel mezzo. Perchè quando ci risentiamo o ci vediamo nessuno accusa nessuno delle assenze che sono solo fisiche e non di spirito, perchè il solo fatto di vivere comporta mille e mille impegni e non sempre si ha tutto questo tempo.

E se l'amicizia, come anche l'amore, deve essere solamente un "timbrare il cartellino agli orari prestabiliti" preferisco farne a meno, perchè sono un assolutista, nella speranza di trovare qualche cosa (o semplicemente qualcuno?) di più "elevato spiritualmente" o anche solamente  "più sano".

 

LeylaHatzfeld
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categoria : miserie

mercoledì, 26 ottobre 2005, ore 21:10

beh.. alla fine ho scoperto che non sono poi l'unica a cercare di alzarmi all'alba per studiare.

Addirittura una ragazza che ho conosciuto quest'estate, grazie al ruolo che allora ricoprivo nella mia azienda e che ho buttato alle ortiche circa un mesetto fa, quando deve studiare per un'esame si alza all'alba, prende il libro e se lo tiene davanti mentre come uno zombi aspetta che salga il caffè nella moka, studia due/tre ore e poi va in ufficio. Lei vive e lavora a Londra (chefffortuna!) e torna in Italia quando deve dare qualche esame e quando la mamma, immagino, reclama la sua presenza.

Ci siamo trovate subito simpatiche già sin dalla prima volta, poi abbiamo avuto qualche scambio sporadico di mail che ultimamente sono diventate più frequenti, proprio a causa della condizione di studenti /lavoratori/schiavi che abbiamo in comune.

Mi ha pure invitato a Londra, ma non so davvero quando potrei accettare (perchè mi piacerebbe moltissimo rivedere la città che è una delle mie preferite in assoluto, così vittoriana, così dinamica, così incasinata, così fredda e i pub che la sera si riempiono non solo di giovani ma anche di signori attempati che ballano come dei disgraziati col boccale in mano mentre il gruppo di turno suona e beve e balla!) forse quest'estate: il piano di studio che mi autoimposta non mi permette assolutamente un attimo di tregua..

Comunque oggi mi raccontava della difficoltà che trova a studiare in questo periodo che non è proprio uno dei migliori per lei, perchè pare abbia il morale ai minimi storici.. "S.", le ho scritto, "abbiamo uno scopo e dobbiamo cercare di focalizzarci su quello, andare dritte al nostro obiettivo come dei carri armati, perchè se dovessimo dare retta agli stati dell'umore probabilmente la mattina non punteremmo neanche il naso fuori di casa e passeremmo la vita arrotolate e insaccate nel piumone."

Alla facciaccia di tutti i "filosofipirla" del mondo.

LeylaHatzfeld
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categoria : friends, orizzonti

lunedì, 24 ottobre 2005, ore 13:40

Uffa.

Vorrei essere a casa in questo momento.

E invece ci arriverò questa sera a mezzanotte.

Che fatica..

 

 

LeylaHatzfeld
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categoria : state of the nation