G. qui in agenzia è la mia collega preferita.
Neoassunta, apprendista, avvocato, intelligenza superiore alla media, snob il giusto, anche lei - come me - non si capisce cosa diavolo ci faccia qui in banca.
Lei mi assomiglia così tanto che spesso non c'è nemmeno il bisogno di parlare.
Basta uno sguardo.
Oggi G. ha rassegnato le dimissioni.
Tornerà a fare l'avvocato.
Mentre tutti si sperticano in complimenti io sto un po' sulle mie e lei se ne accorge.
"Lasciami il tempo di prendere le distanze dalla notizia.." le dico.
Poi con il muso lungo guardo George, l'altro mio collega preferito: anche lui è uno che mi capisce sempre al volo..
Ride.
"Cazzo ridi?" gli dico digrignando i denti.
E poi aggiungo:
"Se non avessi intenzione di andarmi ad uccidere in palestra stasera ti chiederei di fare un salto in enoteca".
E lui: "
NO NO!!! VAI IN PALESTRA CHE POI CON TE MI SPACCO!!!" Non ci sono più gli uomini di una volta.
Che mezzeseghe.