E dopo:
- le orge pedofili dello psiconano;
- la politica del CUCU';
- la politica dei respingimenti pro-elezioni;
- il bagaglino e i leccaculo in Parlamento;
- le ronde di camicie nere verdi simpaticamente "affiancate" dagli esponenti del Nuovo M.S.I. ansiose di scendere in campo, fascia nera al braccio, assetto da guerra;
- Gheddafi che si improvvisa alla Sapienza Professore Straordinario e impartisce lezioni di Democrazia;
- un'Europa che tende sempre di più a destra e si riscopre xenofoba;
mi mordo letteralmente la lingua quando la
censura colpisce anche ME in banca.
E mi sorprendo a considerare che sono proprio le persone che si dichiarano entusiasticamente di sinistra a porre in essere comportamenti che sono catalogabili come "modi di essere della destra".
Forse Popper aveva ragione quando criticava sia le destre che le sinistre.
Da una parte Marx che, analizzando ed evidenziando le contraddizioni della società capitalistica, auspicava la rivoluzione del proletariato al grido di "
Proletari di tutto il mondo unitevi!!".
Lenin e il regime comunista da lui instaurato, basandosi proprio sulle analisi marxiste, avrebbero successivamente dimostrato come anche questo sistema si sarebbe rivelato di fatto oppressivo.
Dall'altra il regime fascista e nazista in cui stiamo pericolosamente scivolando.
Si respira nell'aria un forte desiderio di omologazione, di rimettere "ordine", un forte controllo non solo fisico, ma soprattutto psicologico, sulle masse.
Un ferreo controllo volto ad imprigionare i penseri che viene spacciato come "necessario" alla Democrazia e allo sviluppo del paese.
E non posso fare a meno di pensare a Popper, non solo filosofo scientifico ma anche e soprattutto grande intellettuale della Filosofia politica.
Fautore della Piecemal Social Technolgy - Tecnologia Sociale a Spizzico - contrario agli estremismi, sosteneva un metodo che si basava su riforme ad impatto sociale contenuto, micro interventi che puntavano a non stravolgere l'assetto della società ma ad introdurre in essa, poco per volta, lievi cambiamenti le cui conseguenze sarebbero state facilmente controllabli e correggibili.
Assolutamente contrario alla violenza tranne che in un caso: la violenza era per Popper necessaria per ripristinare la Democrazia quando questa fosse stata messa al bando da regimi assolutistici.
Sono davvero preoccupata per quello che potrebbe nuovamente succedere.
Se prima mi illudevo che l'anomalia riguardasse solo il nostro paese, ora so che invece riguarda un intero continente.
E ho sempre ben presente il Vico Giambattista con la sua teoria dei corsi e ricorsi storici.
Oh.. sì.
Immagino siate curiosi di sapere che cosa sia successo in banca.
E' una cazzata, ma si comincia sempre così...
Si lascia perdere proprio perchè la cosa è considerata di minima importanza e dalle cazzate poi si passa alle cose serie.
E non si può fare niente perchè la paura ci rende tutti colpevoli.
Ve la ricordate
Frida Khalo?
La
mia Frida Khalo.
Mentre ero a casa è stata affidata ad una mia collega che, come me, la adora.
Al mio ritorno trovo il portafotografie sulla scrivania della collega rivolto verso il muro.
"
Sai", mi dice,
"mentre non c'eri la Signora Rotweiller mi ha imposto di girarla conro il muro, dice che quest'immagine è troppo forte per la clientela. Io ho aspettato che se ne andasse per rimetterla a posto ma la mattina dopo l'ho ritrovata di nuovo girata".
E così la
censura è arrivata anche in Banca.
Non dico che prima si fosse liberi, ma certi livelli non sono stati mai raggiunti.
Quello che mi fa ridere (in senso metaforico, perchè di ridere non ne ho proprio voglia) è che la Signora Rotweiller si vanta di essere "comunista" mentre si comporta come un despota fascista.
Credo sia necessaria una revisione dei termini.
Se lei e quelli come lei si definiscono "comunisti" allora io non sono più comunista.
Se Marco Travaglio e Indro Montanelli si definiscono "di destra" allora anche io sono di destra.